La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi
Ottanta rose mezz'ora di Cristiano Cavina

Ottanta rose mezz’ora di Cristiano Cavina

Mentre leggevo il nuovo romanzo di Cristiano Cavina, appena uscito per Marcos y Marcos, continuavo a domandarmi se alcuni lettori si sarebbero imbarazzati trovandosi di fronte all’amore e alle scelte di Sammi e Diego, protagonisti di Ottanta rose mezz’ora. Un amore mostrato nel suo senso più vero e intimo: erotico e cerebrale, spudorato e impenitente, quasi spaventoso. Ottanta rose mezz’ora Diego è uno scrittore mediamente noto, che sopravvive andando in giro per l’Italia e oltre confine, tra presentazioni, seminari, lezioni e ospitate tv. È anche un ex marito e un padre carico di sensi di colpa, incapace di relazionarsi con la rabbia del’ex moglie e con l’adolescenza della figlia. Diego è soprattutto un uomo non ancora quarantenne, che si trova di fronte a una ragazza attraente e decisamente sexy, fiera portatrice di un culo che parla e di una coda di cavallo sbarazzina. Conoscere una persona è come salire su una montagna. Quando si arriva sul crinale ci si mette insieme. Ma non si può stare fermi lì. La vita va avanti. Si deve decidere da che parte scendere. E io in quella più comoda non ci stavo bene. La ragazza che lo fa trasalire e sperare in una relazione …

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Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Ho sempre avuto un debole per i perdenti, le puttane, i reietti, per la variegata umanità delle corti dei miracoli, per gli ubriaconi e per i sognatori. Ecco perché Letti da un soldo di Enrique González Tuñón, pubblicato da Arkadia nella collana Xaimaca, è una raccolta di racconti che a lungo resterà in primo piano nella mia libreria. Letti da un soldo Enrique González Tuñón, nato e vissuto a Buenos Aires nella prima metà del Novecento, narra di emarginati affamati e invisibili, che vivono ai confini della società, non rinunciando però ai sentimenti più umani e profondi. In questa silloge che unisce scritti dall’impronta letteraria fortemente sociale, Tuñón affronta i temi tanto cari alla corrente Boedo, che in quegli anni si contrapponeva alla fantasia borghese del circolo Florida, portato avanti dal ben più noto Jorge Louis Borges: la lotta per la sopravvivenza, l’estrema povertà degli onesti costretti a diventare disonesti, la corruzione diffusa tra le persone “per bene”, la prevaricazione del diritto alla dignità che dovrebbe invece appartenere a ciascun essere umano. Così, ne I cinque, racconto che apre la raccolta, incontriamo un gruppo di personaggi sudici ma poetici, in grado di esprimere con schiettezza – mai volgare o patetica …

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Magnifici perdenti di Joe Mungo Reed

Magnifici perdenti di Joe Mungo Reed

Mai avrei pensato di cimentarmi con un libro che parla di ciclismo! È infatti nota al mondo intero la mia avversione per lo sport in generale e la mia idiosincrasia per la gente in calzoncini che corre su due ruote. Oggi però sono costretta a ricredermi, perché Magnifici perdenti, romanzo d’esordio dell’inglese Joe Mungo Reed, mi ha piacevolmente costretta ad avvicinarmi a quel mondo finora così distante dai miei interessi. Magnifici perdenti Sol è un ciclista professionista al culmine della carriera, impegnato a correre il faticoso Tour de France. È un gregario, ovvero una semplice ma fondamentale pedina a servizio del capitano della squadra Fabrice, intelligente, educato e brillante numero uno, sempre pronto a fare battute di spirito. Ho tenuto discorsi a eventi sportivi, persino inaugurato negozi di biciclette. E ogni volta, chiunque mi presenti dice sempre che il Tour è la competizione sportiva più dura al mondo. Io sono solo un reperto, la prova che quella gara appartiene alla sfera umana. Sono lì come per caso, alla stregua di un bullone caduto da una astronave disintegrata e poi recuperato in un campo di mais, a dimostrazione che tutto il movimento e la brutalità sono esistite davvero. Accetto questa prospettiva, …

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