Nessuna Pretesa di Blandine Rinkel

Nessuna pretesa di Blandine Rinkel | intervista

Le Monde lo ha definito superbo e il Premio Goncourt lo ha subito selezionato tra i candidati come miglior esordiente, non potevo quindi lasciarmi sfuggire la lettura di Nessuna pretesa, romanzo della oggi ventiseinne Blandine Rinkel, uscito in Italia per Enrico Damiani Editore. Complice poi il Salone Internazionale del Libro di Torino, ho avuto la possibilità d’intervistare l’autrice, trovando conferma del suo grande talento e scoprendo che questo esordio autobiografico è stato un grande atto d’amore. Nessuna pretesa Non è forse un romanzo la vita di ognuno di noi? Certamente lo è quella di Jeanine, madre della Rinkel, che oggi troviamo protagonista nelle pagine di Nessuna pretesa. La vita di un’insegnante d’inglese, ormai in pensione, che ha il vizio di annotare pensieri sparsi, domande esistenziali e profonde riflessioni su decine di post-it rosa, appuntati per casa. Una madre che sa essere buffa e leggera, nel senso più positivo del termine, ma sa anche rendersi snervante e insopportabile, con le sue insicurezze e il continuo scivolare tra una situazione e l’altra. Jeanine ha sognato di vedere il mondo, allontanandosi poi raramente dalla piccola provincia francese, che oggi accoglie immigrati e seconde generazioni, e che le cronache dei giornali dipingono come fucina …

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Ota Pavel

Gli animali di Ota Pavel

Innamorarsi perdutamente della prosa di uno scrittore? Ogni tanto mi capita. Ho da poco scoperto Ota Pavel e vorrei decine di suoi libri da leggere! Cosa vorrei oltre a questo? Riuscire a trasmettervi questo amore, per convincervi a correre immediatamente in libreria. Ci riuscirò? Ota Pavel Otto Popper, meglio conosciuto come Ota Pavel, nacque a Praga nel 1930. Figlio di un brillante e fascinoso rappresentante di elettrodomestici Electrolux, caduto poi in disgrazia durante la guerra a causa delle proprie origini ebraiche, Otto si trasferì con la famiglia nella cittadina boema Buštěhrad, dove oggi si trova il museo commemorativo Muzeum Oty Pavla u rotta. I cechi non dimenticano il loro compatriota, mitico giornalista e commentatore sportivo, ex giocatore di hockey su ghiaccio e di calcio, nonché autore di biografie di atleti cecosclovacchi. Lo ricordano con l’affetto dovuto a chi ha lungamente lottato contro la malattia mentale. La prima crisi depressiva, con tratti schizofrenici, colpì Ota Pavel nel 1964, mentre era in Austria per lavoro. Da quel momento, lo scrittore entrò e uscì ripetutamente da diverse cliniche, non riuscendo mai del tutto a trovare la pace. In quegli anni, però, in quel mondo buio fatto di voci e di silenzi, trovò l’ispirazione …

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Fioly Bocca

Fioly Bocca | Intervista

Inauguro questa nuova rubrica, dedicata alle scrittrici e agli scrittori che hanno lasciato un segno nella mia vita di lettrice, con un’intervista a Fioly Bocca, autrice che ha pubblicato tre romanzi con Giunti e che è immediatamente entrata nella mia libreria, in un posticino in primo piano. Fioly Bocca Fioly ha il dono di una prosa limpida e trasparente, suggestiva ed emozionante. Una lirica pulita, chiara ed estremamente piacevole da leggere, che evidenzia una cura per il linguaggio elegante e tutt’altro che ordinario. Nel romanzo d’esordio Ovunque tu sarai ha raccontato il dolore di un lutto ma anche la forza di un amore improvviso; nel seguente L’emozione in ogni passo ci ha rivelato che si può sopravvivere a tutto, anche alle perdite più gravi e importanti, grazie all’amicizia ma soprattuto grazie alla forza profonda insita in ognuno di noi; nell’ultimo libro, Un luogo a cui tornare, Fioly Bocca ha saputo tratteggiare con intensità indimenticabili personaggi tormentati, in cerca di una strada che li conduca verso la meritata serenità. Tre romanzi che raccontano la vita, nei suoi alti e bassi, senza mai cadere nel tranello della banalità e del già detto. L’intervista Cara Fioly, benvenuta tra i lettori e le lettrici geniali! …

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