Memoria di ragazza

Memoria di ragazza: Annie Ernaux e Simone de Beauvoir

In questo periodo si parla tanto di girl power, di femminismo, di indipendenza, di #metoo e di condizione femminile. Sarà per questo che ho ripreso in mano il classico di Simone de Beauvoir e negli stessi giorni ho voluto leggere anche le memorie di Annie Ernaux. Due scrittrici francesi, nate a meno di quarant’anni di distanza, così vicine nel pensiero e così importanti per tutte noi, donne e lettrici. Due storie, la prima scritta nel 1958, la seconda ambientata in quello stesso anno, che dopo sessanta anni hanno ancora tantissimo da dirci. Memorie d’una ragazza perbene di Simone De Beauvoir L’autobiografia della de Beauvoir è un pilastro della letteratura. Non femminile, non sociale, non storica. Letteratura e basta, senza classificazioni schematiche o indirizzata a particolari bacini di pubblico. Memorie di una ragazza perbene racconta con cura quasi maniacale l’infanzia e la giovinezza della de Beauvoir, fino all’incontro con Sartre, il filosofo che sarà l’amore della sua vita. Simone fin da bambina sa di essere diversa dalle altre: non sogna il matrimonio, non ambisce alla tranquilla vita agiata di moglie e madre, non pensa a se stessa come a una donna che deve fare la donna. Simone sa che vuole studiare, …

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libri che curano

Malattie letterarie e libri che curano

Non so voi, ma io nei libri – così come nella musica – ho sempre trovato la risposta a tantissime domande, nonché la medicina per i piccoli graffi dell’anima. È anche vero che tantissime manie da lettori e letterati possono definirsi vere e proprie patologie, come l’istinto di sottolineare pagine e pagine ma anche l’abuso di prosa eccessivamente retorica. Insomma, i libri ci fanno ammalare ma sanno anche guarirci. E ci sono altri libri che ci raccontano tutto questo. Malattie da bibliofili Che strana malattia è la lettura? Ne siamo affetti in pochi, dicono le statistiche. Ma noi che viviamo con questa patologia, ci sentiamo dei privilegiati, non è vero? Recentemente ci hanno anche accusati di praticare il tsundoku, cioè l’accumulo compulsivo di tomi, che dicono non avremo il tempo di leggere in un’intera vita. Insomma, noi che siamo dei veri bibliofili sappiamo che di malattie letterarie ne esistono parecchie e qualcuno ha avuto l’accortezza di dar loro un nome e riunirle tutte in un breve libercolo. Piccolo dizionario delle malattie letterarie di Marco Rossari Quel qualcuno è Marco Rossari, scrittore sagace e traduttore capace, che con il suo piccolo dizionario ci ha regalato delle chicche di straordinario acume, capaci …

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credits | Massimo Sestini

Attraversare il mare per non morire: libri e immigrazione

C’è un tema che mi sta molto a cuore e che mi provoca una netta dicotomia emozionale, dividendomi tra commozione e rabbia: l’immigrazione. Commozione di fronte agli occhi di chi percorre quel viaggio della speranza e spesso non riesce a giungere alla terra promessa; rabbia verso chi giudica dall’alto del privilegio di essere nato nel nord del mondo, ma anche verso le istituzioni che non sanno tendere la mano e aiutare concretamente. No, questo non è un post politico, quindi non approfondirò la mia personale visione del tema. Qui parliamo di libri, che spesso aiutano ad ammorbidire i preconcetti e danno il là per attraversare i confini delle proprie idee. Nella rubrica Similitudini darò spazio a quei libri uniti da un comune fil rouge; libri che ho letto e amato, che hanno cambiato il mio modo di pensare o lo hanno rafforzato nei propri solidi intenti. Oggi vi presento tre storie d’immigrazione, tre sogni di cambiamento, tre viaggi della speranza. Con una piccola ma sentita preghiera: leggete e condividete questi libri, regalateli più che potete, lasciateli liberi dove possano davvero cambiare l’ostinato pregiudizio di chi teme chi arriva da lontano. Buona lettura. Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio …

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