Kaiser di Marco Patrone

Ho letto un libro che parla di calcio e sono ancora viva!
Forse perchè, a dirla tutta, Kaiser di Marco Patrone non è solo un libro sul calcio.
È soprattutto un bel romanzo breve, tra giallo e ricostruzione giornalistica, che tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire l’assurda storia del calciatore fenomeno Carlos Henrique Raposo, detto Kaiser.

Kaiser

Calciatore o truffatore?
Kaiser, come tanti brasiliani, avrebbe anche potuto giocare a calcio, ma lo avrebbe fatto non tanto bene da meritare una carriera di successo.
Fu questa la consapevolezza che lo spinse a diventare un bugiardo e un truffatore. Kaiser voleva i soldi, le donne, la vita scintillante delle star del campo, mentre del calcio, della lealtà sportiva, della gloria vera, non aveva alcun bisogno.
Allora perchè non far credere a tutti, allenatori, presidenti, tifosi e giornalisti, d’essere un grande attaccante, perseguitato però da infortuni che lo tenevano lontano dall’azione?

Sulle tracce di questa storia che cavalca gli Anni 80, si mette un giovane giornalista freelance di provincia, stuzzicato dalle rivelazioni di un collega francese più anziano, che con Kaiser avrebbe a lungo chiacchierato.
Dosto (diminutivo di Dostoevskij, soprannome del giornalista) inizia a indagare, scavando negli appunti passati dal collega.
Da quel momento le sue giornate saranno dedicate alla ricerca della verità, navigando a vista tra le bugie e gli eccessi del calciatore.
Com’è riuscito Kaiser a non farsi scoprire? A continuare impunito la sua bella vita a discapito di chi lo pagava per entrare in campo, fare gol e vincere?
Quella in cui si mosse insolente e godereccio, era un’epoca diversa: era prima dell’avvento di Internet, prima che il circolare delle informazioni fosse alla portata di tutti.

La storia, godibile e avvincente, ci riporta negli Anni 80 e mette a nudo le debolezze del mondo del calcio, di ieri e di oggi.
Analizza l’ambiente calcistico con lucido sarcasmo, muovendosi abilmente tra diversi punti di vista e spargendo tra le pagine chicche d’innegabile sagacia.

Pensiamo a Francesco Totti. Un bravissimo ragazzo. Uno semplice, solido, lo dicono tutti. È diventato una macchietta o forse una leggenda per come parla, la cadenza romana, le parole mangiucchiate che si liberano a fatica dalle loro catene… e in campo faceva cose che… che io avrei attribuito a un architetto, un ingegnere, a Michelangelo, a Balzac (sto già diventando un artista?). Il calciatore: qualcosa di diverso da un semplice uomo, qualcosa di più. Ma anche: qualcosa di meno.

Kaiser, alla fine dei giochi, ha fatto veramente del male a qualcuno? Se tanti lo hanno protetto e aiutato, non c’è forse in lui una sorta di innocenza?

Alla fine la mia vita è stata questa: una domenica sera, conosco un po’ di gente, diventano miei amici, possono essere calciatori, giornalisti, possono essere chiunque, l’importante sono i favori e i sorrisi. Era così: un sorriso, tu facevi una cosa, e un altro ne faceva una per te.

Alla fine, un’unica domanda rimane a stuzzicare la coscienza del giornalista, ma anche del lettore.

Perchè non provarci, veramente? […] è il mondo che spinge a far finta? Far finta è evitare la fatica […] o è ancora più faticoso, estenuante?

La storia di Carlos Henrique Raposo è oggi un caso da manuale di cattiva informazione. Nessuno, mentre era ancora sul campo, aveva scavato così a fondo da scoprire la verità su quelle continue assenze e quegli sfortunati infortuni.
E oggi? Oggi che abbiamo accesso a milioni di notizie, non sappiamo più distinguere tra verità e bugie.

Allora sì, Kaiser è certamente un libro sul calcio, un giallo, una ricostruzione avvincente, ma è anche e soprattutto un pozzo da cui pescare ottimi spunti di riflessione.
Chapeau a Marco Patrone.

Kaiser di Marco Patrone

un libro per chi: ama il calcio, per chi non lo ama, per chi crede a tutto e per chi crede a niente

autore: Marco Patrone
titolo: Kaiser
editore: Arkadia
pagg. 140
€ 14

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