La casa in mezzo al mare di Miquel Reina

Leggendo La casa in mezzo al mare di Miquel Reina appare subito innegabile il richiamo al surreale viaggio raccontato da Yann Martel in Vita di Pi, per questo non mi sono affatto stupita trovando lo scrittore spagnolo citato dallo stesso Reina nei suoi ringraziamenti finali.
Allo stesso modo, non posso nascondere di aver intuito il finale della storia già a pagina 50, senza però perdere il gusto della lettura fino all’ultima riga.
Il romanzo è indubbiamente nulla più di una favola delicata piacevole, ma comunque ricca di spunti di riflessione.
Uno di quei libri che regalano al lettore la bellezza dei sentimenti semplici.

La casa in mezzo al mare

Harold e Mary Rose Grapes vivono in una casa di legno, costruita sulla scogliera di Brent, un’isola di origine vulcanica.
Non più giovani, portano sulle spalle il peso di una dolorosa perdita avvenuta molti anni prima: un figlio scomparso in mare, sotto gli occhi del padre impotente e disperato.

Prima della tragedia i Grapes stavano costruendo una grande barca, che li avrebbe portarti in giro per il mondo.
Oggi Harold e Rosy sono sotto sfratto e stanno per lasciare la casa dove andarono a vivere dopo la tragedia, edificata proprio utilizzando i materiali di quella barca rimasta incompiuta.
Ma la notte prima di andarsene, una tempesta di acqua e fulmini si abbatte sulla loro malinconia.

A pochi gradini dall’ingresso, Harold si fermò. Qualcosa non andava. Nessuno stava bussando. Era la porta che, socchiusa, batteva ripetutamente contro lo stipite in legno.
Non riusciva a capire perché anche lì, come in camera da letto, la piccola credenza in legno era ammassata sugli scatoloni rovesciati, sui vestiti e sui vetri rotti.
Poi, scese le ultime scale, videro qualcosa che li inquietò ancora di più: il pavimento dell’ingresso era coperto di grandi pozzanghere.

La loro avventura, terrificante e meravigliosa allo stesso tempo, inizia così, con lo stupore di ritrovarsi circondati dall’acqua, in balia delle onde e diretti verso mete sconosciute.
Senza cibo e senza acqua dolce, Harold e Mary Rose sono costretti a vincere la paura e a mettere in campo forza e ingegno, ritrovandosi, giorno dopo giorno, a credere nuovamente l’uno nell’altra e nell’importanza d’essere, nonostante la mancanza del figlio Dylan, ancora una famiglia.

Il loro tempo lì era giunto al termine e il vuoto di quella stanza riuscì a trasmettergli la stessa solitudine che avevano sentito passeggiando per le strade acciottolate di San Remo.
Gli abitanti dell’isola non avevano nulla a che fare con quelle persone. In paese tutti si rintanavano nelle loro case, senza preoccuparsi dei propri vicini. Gli interessava solo spettegolare e giudicare le vite degli altri. Soltanto adesso i Grapes si rendevano conto che nemmeno il sindaco gli era mai stato amico. Li aveva trattati con rispetto, ma sempre mantenendo le distanze, spinto dalla compassione più che da empatia o affetto.

Ed è così per molti di noi, vero?
Viviamo nei nostri mondi piccoli e abitudinari, circondati da cordialità che raramente sfocia in amicizia vera, apparentemente benvoluti da tutti ma spesso dimenticati in fretta, ricchi di oggetti e spesso mancanti di esperienze.
È seguendo la storia di Harold e Mary Rose – alle prese con una landa gelida e apparentemente inospitale – che ci lasciamo andare a riflessioni molto più profonde di quelle che avremmo immaginato all’inizio della lettura.

Non sono le pareti nemmeno un posto a fare una casa. Sono le nostre esperienze, le persone che incontriamo nel percorso e, soprattutto, il modo in cui decidiamo di vivere la nostra vita. La vita è movimento. Un equilibrio instabile che può mutare da un momento all’altro.

Riflessioni che valgono quel finale indovinato già a pagina 50.

Con una scrittura semplice, fluida e cinematografica, Miquel Reina ci racconta una storia delicata e surreale, perfetta per allentare lo stress in questa lunga e calda estate.

La casa in mezzo al mare di Miquel Reina

un libro per chi: vuol mettere alla prova il proprio razocinio, liberando la fantasia più surreale

autore: Miquel Reina
titolo: La casa in mezzo al mare
traduzione: Camilla Falsetti
editore: Editrice Nord
pagg. 310
€ 16,90

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *