Potrei mai io, che ho scelto di dedicare il gruppo di lettura Absolute Beginners ai romanzi scritti dagli esordienti, non essere entusiasta di ricevere notizie dal Premio POP, giunto quest’anno alla quarta edizione?
L’iniziativa, ideata e coordinata da Benedetta Centovalli, vede la partecipazione diretta degli iscritti al Master in Editoria ed è promossa dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Premio POP – Premio Opera Prima 2019

I ventisei studenti del Master in Editoria che quest’anno fanno parte della giuria hanno selezionato la cinquina finalista tra i migliori esordienti nella narrativa italiana, con libri pubblicati tra il 1° aprile 2018 e il 31 marzo 2019.

Non stupisce trovare il nome di Fabio Bacà con il suo Benevolenza cosmica, che sarà anche il romanzo di cui parleremo nell’incontro del gruppo di lettura del 23 maggio, alla Scatola Lilla di via Sannio 18 a Milano.
Poi, Marco Lupo con Hamburg (il Saggiatore), Eleonora Marangoni e Lux (Neri Pozza), Leonardo Piccione con Il libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea) e un romanzo di cui ho sentito parlare moltissimo e che sono molto curiosa di leggere, Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi, pubblicato da tunuè.

Come sempre, oltre al vincitore come miglior esordio letterario, è prevista una menzione speciale per la cura editoriale.

Premio POP - Premio Opera Prima 2019

Per decretare il vincitore assoluto, ai voti dei 26 corsisti si aggiungeranno quelli degli studenti delle edizioni 2016, 2017 e 2018 del Master, di 8 librai indipendenti, della direzione del Master e del coordinamento del Premio POP.

Appuntamento quindi a mercoledì 19 giugno 2019 alle ore 20 presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria, in via Marco Formentini 10 a Milano.

Voi per chi fate il tifo?


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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