Il secondo ritorno di Giuliano Gallini

Giuliano Gallini, scrittore emiliano che ha esordito lo scorso anno con Il confine di Giulia, ha un vizio letterario molto piacevole: nei suoi libri racconta episodi della vita di importanti scrittori, che fanno parte del suo vissuto di lettore appassionato. Se nel romanzo d’esordio ci raccontava una vicenda amorosa di Ignazio Silone, ne Il secondo ritorno – in libreria ancora una volta per Nutrimenti – il protagonista è Joseph Conrad, alle prese con la difficoltosa revisione di un romanzo e con i dubbi esistenziali che ne hanno fatto un fine indagatore dell’animo umano. Il secondo ritorno Stanford-le-Hope, 10 novembre 1897. Il polacco Joseph Conrad, ex capitano di mare e oggi scrittore nella vecchia Inghilterra, è in crisi creativa. Dilaniato dai dubbi sul suo nuovo romanzo, Il ritorno, attende con trepidazione una lettera di Henry James, che gli indichi la giusta via per dare miglior forma al testo che sta occupando troppo spazio nei suoi pensieri ossessivi. Una storia particolare quella di Alvan Hervey, abbandonato con una fredda lettera dalla moglie, immediatamente pentita e ritornata al talamo nuziale. Una storia poco credibile secondo Jessie, la giovane e devota moglie di Conrad, considerata gretta e ignorante dalla società ma presenza importante e …

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Questione di virgole di Leonardo G. Luccone

Un testo è chiaro quando non percepiamo il linguaggio di cui è fatto. C’è astrazione nel linguaggio. Paul Valéry È lo scrittore, poeta e filosofo francese lo spirito guida di Leonardo G. Luccone, autore dell’ottimo saggio Questione di virgole. Un libro, edito da Laterza, che non è solo un manuale sulla punteggiatura e non è nemmeno un banale vademecum di regolette da applicare: Questione di virgole è soprattutto una lucida, divertente e coinvolgente analisi dell’utilizzo che in letteratura si fa dell’interpunzione. Questione di virgole Luccone, con l’entusiasmo di un bambino nel negozio di caramelle, ci coinvolge nell’analisi di alcuni testi, noti e meno noti, per comprendere il giusto utilizzo della punteggiatura. Fermo restando che, come ci suggerisce l’autore, ci basterebbe leggere Manzoni per avere tutte le risposte. Ed è proprio partendo dai classici che ripercorriamo anche la storia di questi piccoli segni, capaci di rendere un testo bello o brutto, significativo o inutile, corretto o sbagliato. Perché accanirsi su ortografia e punteggiatura, allora? Perché punteggiatura e ortografia sono l’abito che fa il monaco, sono il condimento che fa il primo piatto, sono una vasta parte dell’essenziale. Se la sintassi è quella porzione della lingua che incatena il contenuto al pensiero …

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L'ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

L’ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

Anche tre amici insieme sono una casa. Anche un libro molto bello può essere una casa. Da parecchi anni, per me, i libri di Fabio Bartolomei sono un porto sicuro, un luogo felice dove rifugiarmi, dove stare sempre bene, dove trovare profondità e grazia. Ne ho avuto l’ennesima conferma leggendo L’ultima volta che siamo stati bambini, da oggi in libreria per edizioni e/o. L’ultima volta che siamo stati bambini 1943. La Seconda Guerra Mondiale è in stato avanzato, la resa è vicina ma l’Italia è ancora martoriata dalla violenta presenza degli ingombranti ex-alleati tedeschi e il popolo sopravvive spaventato e affamato. Sono i tempi in cui chiunque può essere un infame. A Roma, quattro piccoli moschettieri si divertono ancora a giocare insieme, nonostante le macerie, il coprifuoco, la miseria e la fame. Cosimo vive con il fratellino e con il burbero e severo nonno. La mamma s’è ammalata ed è morta, il papà è stato portato via tre anni prima e da allora non sono più arrivate sue notizie. Vanda, bambinona corpulenta dal cuore grande come la sua fantasia, è stata abbandonata ancora in fasce all’orfanotrofio e accolta da Suor Agnese con un affetto ben più grande di quello riservato …

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