Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Ho sempre avuto un debole per i perdenti, le puttane, i reietti, per la variegata umanità delle corti dei miracoli, per gli ubriaconi e per i sognatori. Ecco perché Letti da un soldo di Enrique González Tuñón, pubblicato da Arkadia nella collana Xaimaca, è una raccolta di racconti che a lungo resterà in primo piano nella mia libreria. Letti da un soldo Enrique González Tuñón, nato e vissuto a Buenos Aires nella prima metà del Novecento, narra di emarginati affamati e invisibili, che vivono ai confini della società, non rinunciando però ai sentimenti più umani e profondi. In questa silloge che unisce scritti dall’impronta letteraria fortemente sociale, Tuñón affronta i temi tanto cari alla corrente Boedo, che in quegli anni si contrapponeva alla fantasia borghese del circolo Florida, portato avanti dal ben più noto Jorge Louis Borges: la lotta per la sopravvivenza, l’estrema povertà degli onesti costretti a diventare disonesti, la corruzione diffusa tra le persone “per bene”, la prevaricazione del diritto alla dignità che dovrebbe invece appartenere a ciascun essere umano. Così, ne I cinque, racconto che apre la raccolta, incontriamo un gruppo di personaggi sudici ma poetici, in grado di esprimere con schiettezza – mai volgare o patetica …

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Sin rumbo di Eugenio Cambaceres

Sin rumbo di Eugenio Cambaceres

Diciamo sempre, noi lettori accaniti, di leggere e rileggere i classici della letteratura, soprattutto d’estate, quando stiamo per andare in vacanza e stiliamo la lista dei libri da portare in valigia. Dickens, Tolstoj, Dumas, Dostoevskij sono i soliti che sento nominare e che, ovviamente, non contesto mai: sono intoccabili, non si può non leggerli, anzi quasi quasi ad agosto mi rifaccio tutto Il Conte di Montecristo e pure Le notti bianche… Però da oggi, dopo aver letto Sin rumbo, pubblicato per la prima volta in Italia dalla casa editrice Arkadia, credo che aggiungerò a quei grandi nomi anche quello di Eugenio Cambaceres, argentino dell’Ottocento, primo vero sudamericano a rappresentare il naturalismo di Émile Zola. – Mi consigli un classico da leggere? – Certo. Un qualsiasi romanzo di Dickens, Tolstoj, Dumas, Dostoevskij e Cambaceres. Sin rumbo Immerso nel suo pessimismo, scavato dai più grandi demolitori meccanici moderni, affondato nel più profondo nulla delle nuove dottrine, trascinava la vita nella più nera solitudine. È Andrés, possidente terriero che nell’Argentina del tardo Ottocento vive agiato nella sua grande estancia, circondato da peones che lavorano per lui la terra e che curano gli allevamenti di bestiame che gli appartengono. Annoiato dalla vita, privo di …

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