Mánasteinn. Il ragazzo che non è mai stato di Sjón

Mánasteinn. Il ragazzo che non è mai stato di Sjón

Un romanzo breve ma estremamente intenso e vivo quello di Sjón, da poco pubblicato in Italia da Federico Tozzi Editore, nella traduzione della bravissima Silvia Cosimini. Mánasteinn. Il ragazzo che non è mai stato ci porta nell’Islanda dei primi anni del Novecento, una terra così profondamente diversa da quella che oggi idealizziamo, e lo fa con una scrittura pulita, poetica, a tratti surreale, toccante e travolgente. Mánasteinn. Il ragazzo che non è mai stato Máni Steinn Karlsson vive a Reykjavík con un’anziana prozia. Sedicenne orfano e appassionato di cinema, si prostituisce con diversi uomini per guadagnare qualche soldo. Máni però ha anche un’altra passione, oltre ai film muti che cerca di vedere e rivedere nei due cinema della zona. Si chiama Sóla Guðb- ed è una ragazza indomita e coraggiosa; nei sogni del ragazzo è addirittura l’alter ego della sua attrice preferita. Quando il ragazzo la rivede, Sóla Guðb- è in un gruppetto di altre ragazze in una casa di Vonarstræti, dove si insegna cucire e, si dice in giro, si discute dei diritti delle donne. In loro compagnia è vestita secondo i dettami dell’ultima moda, come qualsiasi altra signorina bene di Reykjavík, con uno spolverino all’inglese, un cappello di …

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Zucchero e catrame di Giacomo Cardaci

Zucchero e catrame di Giacomo Cardaci

Potrei scrivere una di quelle introduzioni suggestive e pompose, ma l’unica cosa che mi interessa davvero dire su Zucchero e catrame, il nuovo romanzo di Giacomo Cardaci da poco uscito per Fandango, è che mi ha letteralmente inchiodata alla lettura e conquistata senza lasciarmi altra scelta possibile. Zucchero e catrame Abbiamo solo le nostre parole, qui. Qui è il carcere minorile Beccaria, in cui Cesare oggi è rinchiuso e da dove ricostruisce il passato che lo ha trasformato in un giovane criminale. L’infanzia scorre in un paesino del Friuli con la mamma casalinga (scansafatiche), il papà barista (e contrabbandiere di sigarette) e il fratello Fabrizio, di poco più grande. Costretto dai genitori a frequentare un collegio gestito da malefiche suore, Cesare si avvicina alla strampalata Ines – che soprannomina subito Lines -, con cui cerca di stringere un’alleanza per sopravvivere a quel primo anno di elementari. Giorni difficili e neri, che mettono a dura prova le fragilità del bambino, in cui inizia a germogliare il seme dell’insicurezza sulla propria identità sessuale. Giorni in cui Cesare cova la paura che quel suo essere diverso, sensibile ed effemminato, possa non farlo accettare e amare da chi gli è più vicino. Un diverso …

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Un luogo dove non sono mai stato di David Leavitt

Un luogo dove non sono mai stato di David Leavitt

Non aveva nemmeno trent’anni David Leavitt quando scrisse Un luogo dove non sono mai stato, ripubblicato da SEM dopo la prima uscita per Mondadori. Il libro, una raccolta di dieci racconti che hanno come tema primario l’omosessualità e le relazioni familiari e amorose, è un imperioso e malinconico tuffo negli anni Ottanta, epoca che vide diffondersi l’AIDS e la conseguente fobia nell’ambiente gay e in tutta la società. Un luogo dove non sono mai stato Con il consueto stile minimalista, a tratti addirittura così scarno da far trapelare una certa urgenza di scrivere, Leavitt racconta le storie di diversi personaggi accomunati dalle difficoltà di vivere appieno il proprio orientamento sessuale e alla disperata ricerca dell’amore al tempo dell’Aids. C’è Nathan, gay sieropositivo, che in nome dell’amicizia sottrae vita all’amica Celia, da sempre innamorata di lui. C’è una coppia di donne, ormai scoppiata: Diana ora si sta sposando con un uomo, ma ha comunque invitato Ellen al suo matrimonio; mentre la prima nutre dubbi sulla sua ritrovata eterosessualità, la seconda si strugge perché l’amore per la ex non è mai passato. Ma insieme non tornano, perché essere lesbica per Diana non è mai stato semplice e naturale. C’è il racconto di …

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