Stagno di Claire-Louise Bennett

Stagno di Claire-Louise Bennett

Ci sono libri che non hanno bisogno di una trama e scelgono d’essere puri esercizi di stile, con ipnotici flussi di parole calzanti che hanno il solo scopo di riempire i vuoti e le mancanze di lettori affamati di suggestioni e lirismo. È il caso di Stagno, esordio di Claire-Louise Bennett, tradotto con meticolosa cura da Tommaso Pincio e pubblicato da Bompiani. Stagno Che cos’è Stagno? Un romanzo? Una raccolta di racconti? Se davvero è necessario definirlo in qualche modo, allora consideriamolo un diario del quotidiano, su cui viene annotato il fiume di pensieri dell’anonima e solitaria protagonista, una donna colta, forse una ricercatrice, che ha scelto di vivere in un cottage immerso nella campagna irlandese. L’approccio della protagonista verso il mondo che la circonda si muove tra rivelazione e stupore, senza lesinare l’emozione di chi osserva la natura con occhi vergini ma gravidi di riconoscenza per quel nuovo tempo investito a scoprire e comprendere. I cambiamenti su larga scala infatti non mi suscitavano il minimo interesse; era piuttosto la costanza delle piccole cose ad attrarmi. Solitaria e forestiera, lussuriosa e misteriosa, questa donna di cui non sapremo mai il nome spoglia i propri pensieri di qualsivoglia costrutto per metterli …

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Tony Nessuno di Andrés Montero

Tony Nessuno di Andrés Montero

C’è una leggenda tra i lettori, che si tramanda da sempre di pagina in pagina. Si dice che certi libri ci chiamino per nome, fino a quando non li prendiamo in mano e ci dedichiamo completamente a loro. Fenomeno raro ma reale, che ho appena vissuto con Tony Nessuno, breve romanzo scritto da Adrés Montero e pubblicato in Italia dalla casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. Tony Nessuno L’unico luogo possibile e immaginabile era il circo. Solo dentro il tendone si parlava della vita e della morte. Fuori dal tendone, la cosa importante era semplicemente sopravvivere. Anche per strada e nelle varie città. La gente sopravviveva e veniva al circo a vivere, a vivere anche se solo per un paio d’ore. Anche il circo vive della stessa magia di certi libri. Anche lui ti chiama fino a quando non rispondi e ti presenti sotto al tendone, per vivere un’ora di incanto al limite tra reale e irreale. Al Grande Circo Garmendia ci sono trapezisti, giocolieri, ammaestratori di animali feroci e ci sono anche i Tony, che in Sud America sono i pagliacci, quelle figure spiritose e al tempo stesso malinconiche, che popolano i nostri sogni e, ancor più spesso, i nostri …

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La festa nera di Violetta Bellocchio

La festa nera di Violetta Bellocchio

C’è qualcosa di così mistico, potente e distruttivo nell’ultimo romanzo di Violetta Bellocchio che, a distanza di più di un mese dalla lettura, ci penso ancora con vivo terrore. L’apocalisse contemporanea de La festa nera è il peggior incubo che si possa immaginare oggi, in quest’epoca di complotti, disfattismo, rabbia e ferocia, d’ignoranza becera e di malvagio oscurantismo. Non fraintendetemi, però: per quanto possa spaventarci, Bellocchio ha scritto un libro che non esito a definire un capolavoro di distopia, un occhio vigile sul nostro comportamento, una vera e propria predizione del futuro prossimo venturo. Fa paura, ma ce la meritiamo tutta. La festa nera Ambientato in Val Trebbia, una terra che conosco bene e frequento – e forse per questo il terrore è stato così reale e presente durante la lettura -, La festa nera ci racconta il tentativo di rinascita professionale di Misha, youtuber massacrata con violenza dal web qualche mese prima, e del suo staff, il compagno e cameraman Nicola e la fonica tuttofare Ali. La loro fine del mondo è stata decretata da quel web che volevano intrattenere con i loro reportage splatter, la nostra invece è arrivata con epidemie di meningite e morbillo, con il virus …

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