Olocaustico di Alberto Caviglia

Olocaustico di Alberto Caviglia

Ho riso parecchio leggendo Olocaustico di Alberto Caviglia, pubblicato dalla casa editrice Giuntina.Ho riso tanto e sentendomi un po’ in colpa, perché probabilmente non si dovrebbe farlo leggendo di negazionismo e antisemitismo. Eppure qui succede e, alla fine, quel ridere è solo preludio di lacrime e sbuffi di disperazione verso un’umanità sballata ed esausta, che rotola sempre più nell’abisso del non ritorno.Ne parleremo il prossimo 19 febbraio durante il gruppo di lettura Absolute Beginners. Olocaustico 2023.Siamo in un mondo in cui a vincere il Premio Nobel per la medicina è l’inventore di un rimedio omeopatico contro il mal di testa. Un mondo in cui il Museo Ebraico di Berlino chiude nel totale disinteresse di tutti. Un’epoca in cui le fake news sono ormai diventate realtà, a forza di non essere controllate e smentite da esseri umani troppo pigri e ignoranti per farlo. Negli ultimi anni i movimenti negazionisti si erano rafforzati in tutto il mondo, riuscendo grazie a un lungo lavoro di disinformazione a mettere in dubbio l’effettiva (e un tempo indiscutibile) portata storica della Shoah. Nonostante il loro numero fosse notevolmente diminuito, l’unico argine per contenere questa inquietante deriva era rappresentato solo dai pochi superstiti ancora in vita. I …

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Heimat di Nora Krug

Heimat di Nora Krug

È tabù anche solo pensarlo, ma la Germania e i tedeschi hanno mai veramente riparato ai catastrofici e dolorosi danni causati dal nazismo? Viene spontaneo chiederselo dopo aver letto il magnifico graphic memoir Heimat, scritto da Nora Krug e pubblicato in Italia da Einaudi dopo essere stato eletto miglior graphic novel nel 2018 per The New York Time e The Guardian. Heimat Qui tutti, tranne me, sanno qual è il mio posto. Nora Krug vive a Brooklyn e ha un marito ebreo.Nemmeno per una frazione di secondo questa sua nuova condizione le rende possibile pensare di riuscire a mitigare la vergogna d’essere tedesca.Perché Nora è ossessionata dal passato della propria famiglia, dalle radici forse insanguinate, dal timore di dover continuare a credere per sempre che le colpe dei padri ricadranno sui figli. Nora ha bisogno di sapere, di fare pace con il proprio accento tedesco e con il desiderio di amare la propria Heimat, quella tanto desiderata patria fatta di familiarità, di spirito, di identità.Vive una forte dicotomia: dopo anni negli Stati Uniti, svilita da una serie di continue e sottili accuse, Nora si sente profondamente tedesca, ma quel disagio, quel timore di avere dentro di sé i geni del …

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L'ultimo amore di Baba Dunja di Alina Bronsky

L’ultimo amore di Baba Dunja di Alina Bronsky

A fine romanzo vorrete provare per la vostra casa e la vostra terra lo stesso amore che Baba Dunja prova per il suo paese ormai radioattivo. È sicuramente questo il più meritevole lascito del piccolo grande romanzo L’ultimo amore di Baba Dunja, scritto dalla russa naturalizzata tedesca Alina Bronsky e pubblicato nel 2016 da Keller. L’ultimo amore di Baba Dunja Černovo è un piccolo paese a pochi chilometri da Chernobyl, dove ormai gli esseri umani non mettono più piede se non avvolti da pesanti e spesse tute bianche.Il 1986 è da poco passato, con quel reattore infuocato e la sua pingue scia di morti e sfollati. Gli animali, l’aria, le verdure dell’orto, gli oggetti, l’acqua, tutto quanto a Černovo fa vibrare pesantemente i misuratori che sempre più raramente vengono portati dagli uomini dello stato, studiosi e soldati mandati a verificare le conseguenze di quella che è stata la più grande tragedia radioattiva del ventesimo secolo.Baba Dunja è ormai così anziana da non temere di morire per le radiazioni che continuano a infettare il terreno e ogni cosa con esso confinante. Ai tempi dell’ incidente nucleare, mi ritenevo tra quelli che se l’erano cavata meglio. I miei figli erano al sicuro, …

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