Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Non ho amato frequentare le scuole superiori. Oggi, con la maturità di un’adulta sopravvissuta a una scuola in gran parte sbagliata, mi guardo indietro e sogno. Sogno un passato scolastico fatto di appassionanti lezioni tenute da professori come Daniel Pennac, Marco Balzano, Domenico Starnone, Marilù Oliva.Sogno di poter rifare tutto e avere davanti a me un insegnante come Roberto Contu, autore di Insegnanti (il più e il meglio), un saggio breve e brillante che raccoglie diversi scritti già apparsi in rete, così come ogni volume della imperdibile collana Glitch pubblicata da Aguaplano. Insegnanti (il più e il meglio) Tranne rari casi di cellule impazzite, siamo tutti il frutto della società in cui viviamo, della famiglia in cui cresciamo e della scuola in cui studiamo.E se in quest’ultima i professori rimangono ancorati alla propria cattedra faticosamente conquistata, senza mettersi quotidianamente in discussione, come insegnanti e come esseri umani, c’è ben poco da sperare per i ragazzi che trascorrono metà della propria giornata tra quelle quattro mura. Per questo mi hanno avvinta e addirittura commossa questi scritti brevi, intensi, di un’intelligenza rara, di una sana positività anche nell’analisi della negatività.Perché Contu non fa auto celebrazione dell’eroico mestiere del professore, né critica gratuitamente …

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Una passeggiata nella zona Markijan Kamys

Una passeggiata nella zona di Markijan Kamyš

È un libro straordinario e sorprendente quello scritto da Markijan Kamyš; un libro che toglie il fiato per ciò che racconta e per lo stile con cui ciò viene raccontato, tra il minuzioso reportage e la narrativa più avventurosa.Una passeggiata nella zona, appena uscito per Keller Editore, è il libro da leggere se nel 1986 avete smesso di bere latte e mangiare insalata, convinti che le radiazioni provenienti da Černobyl’ vi avrebbero uccisi. Una passeggiata nella zona L’inverno nella Zona è incantevole. Il cuore del turista clandestino batte più veloce. Sono momenti magici, intessuti di neve, latrati di lupo e gambe fradice. L’inverno ci fa bruciare la testa, ce la fa girare. Sappiamo perfettamente quanto sia stupido mettersi in viaggio, ma non c’è niente da fare: tiriamo fuori gli zaini, prendiamo qualcosa di pesante, sette chili di calze di ricambio e scompariamo in una tempesta infinita. Per perderci tra enormi cumuli di neve. Un esploratore che indaga? Un malinconico ragazzo che cerca di ritrovare il passato? Oppure un folle che sfida se stesso?Durante la lettura ho lungamente pensato a come definire Kamyš, per poi concludere che non esiste un’unica etichetta per questo esploratore folle e malinconico, a caccia di se …

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Le parole sono importanti di Marco Balzano

Le parole sono importanti di Marco Balzano

Se ancora non avete conclamato il vostro amore per le parole, dopo aver letto il breve saggio di Marco Balzano, che prende il titolo da una famosa citazione di Nanni Moretti, non riuscirete più a resistere. Sarà vera e propria passione, perché Le parole sono importanti, pubblicato da Einaudi, ci introduce al miracoloso mondo dell’etimologia, la scienza che ne studia l’origine e l’evoluzione, aprendoci la mente e ridando il giusto valore ai termini che troppo spesso sottovalutiamo. Le parole sono importanti Saremmo dei parlanti migliori se ci avessero abituato a guardare le radici delle parole, a smontarle, a riconoscerne prefissi e suffissi, derivati e omologhi. Non si può che essere d’accordo con l’autore, che nelle prime pagine puntualizza lo scopo di questo suo militante saggio. Balzano sceglie dieci parole comuni – divertente, confine, felicità, social, memoria, scuola, contento, fiducia, parola, Resistenza – ormai utilizzate in politica e sui media con accezioni che talvolta ne sviliscono il reale significato originario. L’avventura inizia con divertente, aggettivo ormai appiattito e ridotto a sostituirsi a comico e buffo, che in realtà denota la capacità di essere diversi, di distaccarsi dal consueto viaggiando con leggerezza verso la libertà. Oggi posso quindi perdonare quel tipo frequentato …

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