Gli inganni di Pandora di Eva Cantarella

Gli inganni di Pandora di Eva Cantarella

Articolo a cura di Melina Spinella. Ma siamo sicuri di vivere in una società all’avanguardia e proiettata verso il futuro?Dopo aver letto Gli inganni di Pandora, il breve saggio di Eva Cantarella pubblicato da Feltrinelli, le certezze di sicuro vacillano.Grazie alla sua profonda conoscenza delle nostre radici culturali, l’autrice accompagna il lettore in un interessante viaggio a ritroso nel tempo, all’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica. Gli inganni di Pandora La grandiosità della civiltà ellenica è indiscutibile anche per l’eredità che ha lasciato all’umanità fino ai giorni nostri, permeando profondamente diversi ambiti culturali, dalla matematica alla filosofia, dalla scienza, al teatro e alla storiografia, tanto per citarne alcuni; e come non ricordare che l’idea stessa di democrazia affonda le proprie radici nella Grecia Antica?È per questa ragione che, a più riprese, si resta amaramente sorpresi nel corso del viaggio, a dir poco avvincente, verso le prime tracce della discriminazione del genere femminile, che parte da tre fonti principali: i racconti mitici, le opere scritte dai medici e dai filosofi del tempo. La prima traccia del pensiero sulle differenze tra genere maschile e femminile si ritrova nel racconto della nascita della prima donna, il famoso mito di Pandora, che …

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Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Non ho amato frequentare le scuole superiori. Oggi, con la maturità di un’adulta sopravvissuta a una scuola in gran parte sbagliata, mi guardo indietro e sogno. Sogno un passato scolastico fatto di appassionanti lezioni tenute da professori come Daniel Pennac, Marco Balzano, Domenico Starnone, Marilù Oliva.Sogno di poter rifare tutto e avere davanti a me un insegnante come Roberto Contu, autore di Insegnanti (il più e il meglio), un saggio breve e brillante che raccoglie diversi scritti già apparsi in rete, così come ogni volume della imperdibile collana Glitch pubblicata da Aguaplano. Insegnanti (il più e il meglio) Tranne rari casi di cellule impazzite, siamo tutti il frutto della società in cui viviamo, della famiglia in cui cresciamo e della scuola in cui studiamo.E se in quest’ultima i professori rimangono ancorati alla propria cattedra faticosamente conquistata, senza mettersi quotidianamente in discussione, come insegnanti e come esseri umani, c’è ben poco da sperare per i ragazzi che trascorrono metà della propria giornata tra quelle quattro mura. Per questo mi hanno avvinta e addirittura commossa questi scritti brevi, intensi, di un’intelligenza rara, di una sana positività anche nell’analisi della negatività.Perché Contu non fa auto celebrazione dell’eroico mestiere del professore, né critica gratuitamente …

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Una passeggiata nella zona Markijan Kamys

Una passeggiata nella zona di Markijan Kamyš

È un libro straordinario e sorprendente quello scritto da Markijan Kamyš; un libro che toglie il fiato per ciò che racconta e per lo stile con cui ciò viene raccontato, tra il minuzioso reportage e la narrativa più avventurosa.Una passeggiata nella zona, appena uscito per Keller Editore, è il libro da leggere se nel 1986 avete smesso di bere latte e mangiare insalata, convinti che le radiazioni provenienti da Černobyl’ vi avrebbero uccisi. Una passeggiata nella zona L’inverno nella Zona è incantevole. Il cuore del turista clandestino batte più veloce. Sono momenti magici, intessuti di neve, latrati di lupo e gambe fradice. L’inverno ci fa bruciare la testa, ce la fa girare. Sappiamo perfettamente quanto sia stupido mettersi in viaggio, ma non c’è niente da fare: tiriamo fuori gli zaini, prendiamo qualcosa di pesante, sette chili di calze di ricambio e scompariamo in una tempesta infinita. Per perderci tra enormi cumuli di neve. Un esploratore che indaga? Un malinconico ragazzo che cerca di ritrovare il passato? Oppure un folle che sfida se stesso?Durante la lettura ho lungamente pensato a come definire Kamyš, per poi concludere che non esiste un’unica etichetta per questo esploratore folle e malinconico, a caccia di se …

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