Paola Migliorino

Mamma di tre adolescenti e un cane, lavoratrice a tempo pieno e moglie stressata.
Anche se si reputa giovane, Paola è una lettrice vecchia maniera: ama la carta, l’odore di un libro nuovo, le copertine coinvolgenti e le prefazioni. 
Di stanza a Milano, grazie ai libri viaggia nello spazio e nel tempo, senza limiti o barriere. Spesso un libro la porta verso un altro, in una sequenza di passi del tutto casuale. 
È ancora alla ricerca di un romanzo che possa scalzare dal podio uno dei tre vincitori nominati durante l’adolescenza: Un Uomo di Oriana Fallaci, Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, Il nome della Rosa di Umberto Eco.
Fuori concorso: Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Sarà perché l’autore è siciliano come lei?

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Melina Spinella

Nata in un piccolo paese alle pendici dell’Etna dove sono ben piantate le sue radici, vive a Milano fin da quando sognava di imparare a leggere.
Da quando è accaduta quella magia, non ha mai smesso di farlo: dalle etichette dei barattoli dei piselli, ai bugiardini dello sciroppo per la tosse, alla ricetta degli ossibuchi all’Ori Gano (ndr, lo leggeva proprio così), ben presto ha capito che esisteva una dimensione parallela fatta di pagine. Biancaneve e altri racconti dei Fratelli Grimm, infatti, sono ancora nella sua libreria.
Quando non legge, ama camminare, scattare fotografie e rilassarsi con il birdwatching.
Nella sua borsa non è scontato trovare la trousse dei trucchi, ma almeno un buon libro non manca mai.
Leggere per lei è più che un hobby, è una filosofia di vita.
La migliore meditazione che Melina possa praticare è perdersi la tre corsie di una libreria.

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