La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi
Storytel | Gli audiolibri e i podcast da non perdere

Storytel | Gli audiolibri e i podcast da non perdere

In questo periodo di grandi fatiche fisiche e mentali sto apprezzando ancora di più gli audiolibri!Incapace di rimanere concentrata per più di dieci minuti sulla pagina di un romanzo, sfinita dalla polvere e dagli scatoloni di un trasloco apparentemente perpetuo, aprire l’app di Storytel e scegliere di ascoltare un libro mentre sistemo casa, è uno dei pochi piaceri che riesco a concedermi. I titoli della libreria sono tantissimi e non sempre è facile scegliere quale ascoltare senza trascorrere il poco tempo libero a leggere le trame e ascoltare le anteprime.Quindi, cari indecisi, venite a me e seguitemi in questa breve selezione di titoli che dovreste proprio ascoltare in questa stagione di cambiamenti. L’amica geniale di Elena Ferrante, letto da Anna Bonaiuto Avrete già sicuramente letto la celeberrima tetralogia della misteriosa autrice famosa in tutto il mondo, ma vi assicuro che sentirla narrata dalla voce di Anna Bonaiuto ve la farà amare ancora di più!Oso anche azzardare che se avete letto il primo libro e non è stato per voi un colpo di fulmine, l’interpretazione che questa magnifica attrice riesce a dare delle vicende di Lila e Lenù, dall’infanzia al rione di Napoli fino ad arrivare alle perentorie scelte dell’età adulta, …

Continue reading
Silvia Turato

Il lavoro della traduttrice | Intervista a Silvia Turato

Per chi ama leggere autori stranieri, il delicato lavoro del traduttore è fondamentale.Un bravo traduttore è capace di dare voce all’autore senza far sentire la propria nella riscrittura del testo, ma lasciando comunque qualcosa di sé: una firma invisibile ma riconoscibile quanto una traccia di DNA.Insomma, una magia. Proseguendo la mia esplorazione dei mestieri legati al libro, m’è parso ovvio e naturale scegliere di intervistare Silvia Turato, che nel mondo dell’editoria ha ricoperto molti ruoli, fino a scegliere d’essere principalmente traduttrice dal francese e dall’inglese.Se già la seguite su Instagram o sul suo blog – fonte di ottimi spunti per chi voglia approcciarsi alla professione – conoscete la sua innegabile simpatia; se invece ancora non avete avuto questo piacere, da oggi non potrete più farne a meno.Silvia è una di quelle super pro che condividono tanto e lasciano sempre il segno. Cinque domande a Silvia Turato Cara Silvia, benvenuta sul blog! Parto subito con la domanda di rito per conoscerci meglio: se tu fossi un libro, quale saresti?Cristo.Mi sembra una domanda difficilissima.Cerco di non pensarci troppo e sparo. Dico “La metafisica dei tubi” di Amélie Nothomb. Perché contiene in sé tante cose che, se non mi definiscono, quantomeno mi compongono. …

Continue reading
Il giorno della nutria di Andrea Zandomenighi

Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi

Ero forse rimasta l’ultima a non aver letto il celebrato romanzo d’esordio di Andrea Zandomeneghi, Il giorno della nutria, pubblicato da Tunué.Per fare giustamente ammenda per questa (grave) mancanza, ho scelto di renderlo protagonista del gruppo di lettura Absolute Beginners, nell’incontro che mercoledì 23 ottobre, alle ore 19.45, si terrà alla Scatola Lilla di Milano. Il giorno della nutria Soffro di cefalea tensiva cronica quotidiana da undici anni. Mi sono documentato. Ho studiato. Io la vivo e la conosco. A parlare è Davide Aloisi, cervellotico bohemien nullafacente che vive nella ridente e marittima provincia toscana con la madre, malata di Alzheimer, e il giovane nipote orfano Giulio, energico seduttore dalle invidiabili doti amatorie. Dopo una notte di bagordi in canonica, tra litri di alcool e una sfiancante partita a Risiko, il malato cronico si ritrova a dover risolvere un assurdo e grottesco mistero: chi gli avrà lasciato sull’uscio di casa il cadavere scuoiato e congelato di una nutria? Lì, sul pianerottolo: un obbrobrio osceno. Sanguinolento. Carne viva che sudava liquami plasmatici. Che colavano vischiosi e ributtanti sui gradini inferiori. E non capii. Che era? Non provai nemmeno a capire, in vero. Perché era lì? Mi sentivo come se il velo …

Continue reading