La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi
La felicità del cactus di Sarah Haywood

La felicità del cactus di Sarah Haywood

Sfido chiunque a non ritrovarsi in almeno una delle manie di controllo di Susan Green, la protagonista del romanzo di Sarah Haywood, La felicità del cactus. Per quanto ci si possa credere e sentire liberi, estroversi e alternativi, in tutti noi alberga una Susan; forse nascosta sotto ben altri aspetti caratteriali, sicuramente in misura infinitesimale, ma io so che lei è dentro di noi. Perchè sono certa che, almeno una volta nella vita, tutti noi ci siamo detti “questa cosa deve essere esattamente così come voglio io e nessuno deve mettersi tra i piedi”. Lo abbiamo detto per difesa, per non soffrire, per sentirci al sicuro. Ebbene, Susan Green è assoluta campionessa di questa filosofia. La felicità del cactus Spartana, determinata, anaffettiva. Sono questi i primi tre aggettivi che mi sono venuti in mente, incontrando questa quarantacinquenne inglese alle prese con il pieno controllo della vita, sua e altrui. Direte: come si può entrare in empatia con una donna simile? A Londra ho costruito la vita perfetta per me. Ho una casa che soddisfa le mie attuali esigenze, un lavoro adeguato alle mie capacità e facile accesso a stimoli culturali di ogni genere. A eccezione delle ore lavorative, ho pieno …

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La casa in mezzo al mare di Miquel Reina

La casa in mezzo al mare di Miquel Reina

Leggendo La casa in mezzo al mare di Miquel Reina appare subito innegabile il richiamo al surreale viaggio raccontato da Yann Martel in Vita di Pi, per questo non mi sono affatto stupita trovando lo scrittore spagnolo citato dallo stesso Reina nei suoi ringraziamenti finali. Allo stesso modo, non posso nascondere di aver intuito il finale della storia già a pagina 50, senza però perdere il gusto della lettura fino all’ultima riga. Il romanzo è indubbiamente nulla più di una favola delicata piacevole, ma comunque ricca di spunti di riflessione. Uno di quei libri che regalano al lettore la bellezza dei sentimenti semplici. La casa in mezzo al mare Harold e Mary Rose Grapes vivono in una casa di legno, costruita sulla scogliera di Brent, un’isola di origine vulcanica. Non più giovani, portano sulle spalle il peso di una dolorosa perdita avvenuta molti anni prima: un figlio scomparso in mare, sotto gli occhi del padre impotente e disperato. Prima della tragedia i Grapes stavano costruendo una grande barca, che li avrebbe portarti in giro per il mondo. Oggi Harold e Rosy sono sotto sfratto e stanno per lasciare la casa dove andarono a vivere dopo la tragedia, edificata proprio utilizzando …

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La casa delle parole di Cécile Coulon

La Casa delle Parole di Cécile Coulon

Keller non mi delude mai. Porta in Italia libri che lasciano in me un segno profondo; romanzi brevi ma intensi come La Casa delle Parole, della giovane francese Cécile Coulon. Una trama distopica, ambientata in un futuro imprecisato e in un mondo in cui i libri diventano una droga capace di sconvolgere le masse, per poi addomesticarle. Poteva non essere un libro perfetto per me? La casa delle parole Le librerie non potevano vendere una sola opera classificata come letteratura: i testi complessi costituivano un intralcio al buon svolgimento del Programma. Le biblioteche vennero svuotate, i reparti riorganizzati. Cassoni pieni di romanzi, di raccolte di racconti, saggi politici partivano verso le Discariche in periferia dove la carta dei vecchi libri veniva riutilizzata per i nuovi. Il successo delle Case delle Parole aveva distrutto le teorie di genere, registro o persino di forma letteraria. In questo inquietante futuro i libri che noi conosciamo non esistono più. Nessuna copertina dalla grafica accattivante, nessun titolo incisivo, nessuna grande trama che diventi vera letteratura. Pure le famigerate fascette sono state abolite. Ora i libri sono classificati sotto l’emozione o la reazione che generano nei lettori. Abbiamo quindi Libri Tristezza, Libri Brividi, Libri Odio, Libri …

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