La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi
Essere una macchina di Mark O'Connell

Essere una macchina di Mark O’Connell

Immaginate un mondo in cui i corpi non esistano. Un pianeta in cui le menti siano conservate in potenti macchine, una Terra popolata di robot che pensino e abbiano acquisito una coscienza, che forse era la nostra. Questo è il mondo sognato dai transumanisti, coloro che credono che mente e corpo siano tecnologie obsolete, da superare con altre forme di vita. È la realtà futura che ci racconta il giornalista irlandese Mark O’Connell, autore di un saggio di cui si parlerà molto, Essere una macchina, edito da Adelphi e in libreria da oggi. Essere una macchina Con un tono confidenziale che fa sentire il lettore direttamente coinvolto nella ricerca, O’Connell – che fin dall’inizio chiarisce di essere ben distante dal pensiero transumanista – ci accompagna alla scoperta di un mondo fatto di sognatori, visionari e folli, all’ossessiva ricerca dell’immortalità. Veniamo quindi subito a conoscenza dell’esistenza della Alcor, un’azienda americana che attraverso la tecnologia crionica può surgelarci al momento della nostra morte, in attesa di essere riportati in vita dagli scienziati del futuro. Il successo della procedura dipende quindi, in buona parte, dalla prevedibilità del decesso. Tutto sommato, quindi, un cancro va benissimo: per chi vuole avere buone possibilità di allungare …

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Non sarò mai la brava moglie di nessuno di Nadia Busato

Non sarò mai la brava moglie di nessuno di Nadia Busato

Può un cadavere diventare un’icona pop? Sì se quel corpo inerme è quello di Evelyn McHale, ventitrenne che nel 1947 si suicidò gettandosi dall’Empire State Building. L’immagine della sua salma – perfetta, posata, carnale ma allo stesso tempo onirica – fu immortalata da un giovane fotografo presente al momento dello schianto e poi pubblicata sul settimanale LIFE. Oggi è addirittura protagonista di uno dei libri italiani più interessanti di questi ultimi mesi, Non sarò mai la brava moglie di nessuno, scritto da Nadia Busato e pubblicato da SEM. Non sarò mai la brava moglie di nessuno Chi era Evelyn McHale? Una giovane donna, contabile di professione, ex volontaria dell’esercito americano in tempo di guerra, fidanzata con un reduce poco più grande di lei. A raccontarla banalmente così, Evelyn appare come una ragazza semplice, normale, perfetta per i tempi in cui viveva. Ma cosa nascondeva l’apparenza? E chi può dire di conoscere veramente le persone che ha accanto? Devono aver pensato questo Helen, la sorella di Evelyn, e Berry, il suo fidanzato, sopraffatti dal dolore una volta informati del suo suicidio. Devono aver pensato: come abbiamo potuto non accorgercene? Nadia Busato, dopo anni di ricerche e riflessioni, ha ricostruito e romanzato …

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Un'estate in montagna di Elizabeth Von Armin

Un’estate in montagna di Elizabeth Von Arnim

La lentezza della montagna, il suo potere corroborante, quell’aria fresca che porta rinnovamento interiore, il silenzio delle valli viste all’alto. Certezze che non sfuggono nemmeno a Elizabeth Von Arnim, romanziera vissuta a cavallo tra Ottocento e Novecento, che con Un’estate in montagna, da poco pubblicato da Fazi, condivide con noi lettori la propria rinascita tra i monti svizzeri. Un’estate in montagna Tutte le altre case in cui ho vissuto hanno dispiaceri da raccontare, ma questa, questa mia casetta sospesa nel sole a metà strada per il paradiso, è immacolata, nulla vi è mai accaduto che non fosse improntato la gentilezza. Un’estate in montagna raccoglie le memorie della stessa Von Armin, rifugiatasi sulle Alpi svizzere, nella baita di famiglia, con l’intento apparentemente impossibile di dimenticare gli orrori della guerra. Il primo conflitto mondiale le ha strappato amici e parenti, lasciandole l’animo oscurato e incapace di riprendersi. Dal punto di vista fisico la solitudine è una benedizione, soprattutto dopo quello che è accaduto. Forse, qui da sola, riuscirò a ritemprarmi; forse basterà stare seduta su questi pendii fioriti e profumati di miele per guarire pian piano. Rimarrò seduta sull’erba e mi leccherò le ferite. Ho una tale voglia di rimettermi in sesto! …

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