Questione di virgole di Leonardo G. Luccone

Un testo è chiaro quando non percepiamo il linguaggio di cui è fatto. C’è astrazione nel linguaggio. Paul Valéry È lo scrittore, poeta e filosofo francese lo spirito guida di Leonardo G. Luccone, autore dell’ottimo saggio Questione di virgole. Un libro, edito da Laterza, che non è solo un manuale sulla punteggiatura e non è nemmeno un banale vademecum di regolette da applicare: Questione di virgole è soprattutto una lucida, divertente e coinvolgente analisi dell’utilizzo che in letteratura si fa dell’interpunzione. Questione di virgole Luccone, con l’entusiasmo di un bambino nel negozio di caramelle, ci coinvolge nell’analisi di alcuni testi, noti e meno noti, per comprendere il giusto utilizzo della punteggiatura. Fermo restando che, come ci suggerisce l’autore, ci basterebbe leggere Manzoni per avere tutte le risposte. Ed è proprio partendo dai classici che ripercorriamo anche la storia di questi piccoli segni, capaci di rendere un testo bello o brutto, significativo o inutile, corretto o sbagliato. Perché accanirsi su ortografia e punteggiatura, allora? Perché punteggiatura e ortografia sono l’abito che fa il monaco, sono il condimento che fa il primo piatto, sono una vasta parte dell’essenziale. Se la sintassi è quella porzione della lingua che incatena il contenuto al pensiero …

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L'ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

L’ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

Anche tre amici insieme sono una casa. Anche un libro molto bello può essere una casa. Da parecchi anni, per me, i libri di Fabio Bartolomei sono un porto sicuro, un luogo felice dove rifugiarmi, dove stare sempre bene, dove trovare profondità e grazia. Ne ho avuto l’ennesima conferma leggendo L’ultima volta che siamo stati bambini, da oggi in libreria per edizioni e/o. L’ultima volta che siamo stati bambini 1943. La Seconda Guerra Mondiale è in stato avanzato, la resa è vicina ma l’Italia è ancora martoriata dalla violenta presenza degli ingombranti ex-alleati tedeschi e il popolo sopravvive spaventato e affamato. Sono i tempi in cui chiunque può essere un infame. A Roma, quattro piccoli moschettieri si divertono ancora a giocare insieme, nonostante le macerie, il coprifuoco, la miseria e la fame. Cosimo vive con il fratellino e con il burbero e severo nonno. La mamma s’è ammalata ed è morta, il papà è stato portato via tre anni prima e da allora non sono più arrivate sue notizie. Vanda, bambinona corpulenta dal cuore grande come la sua fantasia, è stata abbandonata ancora in fasce all’orfanotrofio e accolta da Suor Agnese con un affetto ben più grande di quello riservato …

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Vincoli – Alle origini di Holt di Kent Haruf

Oggi si torna a casa. Oggi prendiamo ancora una volta la strada verso Holt, la piccola cittadina sperduta nell’infinita pianura del Colorado. Da oggi in libreria troviamo Vincoli, il primo romanzo di Kent Haruf, tradotto da Fabio Cremonesi e pubblicato da NN Editore. Vincoli È un Haruf diverso quello di Vincoli. Un Haruf che non ha ancora affinato quell’inconfondibile stile di scrittura che lo ha reso l’autore prediletto da molti lettori. Quella scrittura semplice, essenziale, pulita, capace di una profondità rara e tangibile, che ci ha fatto istintivamente amare la Trilogia della Pianura e Le nostre anime di notte. Siamo ancora a là, in quell’immaginaria pianura dall’orizzonte infinito, protagonista di tutti i romanzi di Haruf. Ma la storia che ci racconta questa volta il compianto scrittore americano, è oscura e terribile. Ci sono ancora le fragilità umane, le infinite sfumature dell’anima, le paure e i sogni, ma ogni cosa in Vincoli è tinta di nero. La famiglia come prigione, come luogo da cui è impossibile fuggire. I legami familiari, opprimenti e malati, che trasformano anche le persone migliori in ombre instabili ed evanescenti. È la storia di Edith e Lyman, sorella e fratello, cresciuti nella Holt dei primi anni del …

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