Il grande fascino dell’uomo comune

Tra i grandi capolavori dello scorso secolo c’è un romanzo che null’altro fa oltre a raccontare puntualmente l’intera vita di un uomo. Sto parlano del famosissimo Stoner di John Williams, pubblicato in Italia da Fazi e diventato libro del cuore per migliaia di lettori. Williams ha catturato l’attenzione puntando il riflettore sulla lunga esistenza di William Stoner, professore universitario che vive tra alti e bassi, come tutti noi. Nessun evento particolare scandisce la vita del protagonista, eppure questa è resa straordinaria dalla capacità di Williams di descriverla con cura compassionevole. Pensando a Stoner e alla sua vita, ho letto con piacere i due romanzi d’esordio di due autori che con Williams hanno in comune il voler raccontare la straordinaria banalità dell’umana esistenza. Seminario sulla nostalgia di Roberto Tatarelli Il romanzo breve scritto dal neuropsichiatra e psicoanalista Roberto Tatarelli è il racconto di un professionista ormai giunto alla pensione, che si trova a fare i conti con quel tipico senso di vuoto lasciato dalla cessazione del proprio quotidiano lavorativo. Ora è veramente finito tutto. L’uscita di scena credevo di averla preparata bene. Negli ultimi mesi mi avevano tolto tutti gli incarichi, universitari e ospedalieri, avevo pure dato un rinfresco d’addio. Sarebbe …

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Memoria di ragazza

Memoria di ragazza: Annie Ernaux e Simone de Beauvoir

In questo periodo si parla tanto di girl power, di femminismo, di indipendenza, di #metoo e di condizione femminile. Sarà per questo che ho ripreso in mano il classico di Simone de Beauvoir e negli stessi giorni ho voluto leggere anche le memorie di Annie Ernaux. Due scrittrici francesi, nate a meno di quarant’anni di distanza, così vicine nel pensiero e così importanti per tutte noi, donne e lettrici. Due storie, la prima scritta nel 1958, la seconda ambientata in quello stesso anno, che dopo sessanta anni hanno ancora tantissimo da dirci. Memorie d’una ragazza perbene di Simone De Beauvoir L’autobiografia della de Beauvoir è un pilastro della letteratura. Non femminile, non sociale, non storica. Letteratura e basta, senza classificazioni schematiche o indirizzata a particolari bacini di pubblico. Memorie di una ragazza perbene racconta con cura quasi maniacale l’infanzia e la giovinezza della de Beauvoir, fino all’incontro con Sartre, il filosofo che sarà l’amore della sua vita. Simone fin da bambina sa di essere diversa dalle altre: non sogna il matrimonio, non ambisce alla tranquilla vita agiata di moglie e madre, non pensa a se stessa come a una donna che deve fare la donna. Simone sa che vuole studiare, …

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tre libri ottimisti

Tre libri ottimisti: Vonnegut, Saunders, Romagnoli

Il 2018 ha già terminato il suo primo mese. Quel mese dell’anno in cui siamo carichi a mille, pronti a rivoluzionare le nostre vite, spinti dai propositi che sicuramente avremo stilato. Il tempo vola e le liste di vorrei e farò si perdono. Cala l’entusiasmo ed è assolutamente fisiologico, non allarmatevi, ma prima che l’energia positiva di un nuovo inizio venga a scemare del tutto, oggi vi propongo tre libri ottimisti, da leggere velocemente come cura istantanea ai momenti di sconforto. Quegli attimi li attraversiamo tutti, non sentitevi in difetto. Nulla che un buon libro non possa sistemare. Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut Cento paginette di discorsi tenuti dall’immenso Kurt in diverse cerimonie di diploma. Sapete che gli americani amano celebrare la carriera fin dai tempi della scuola, i film sono pieni zeppi di scene in cui qualcuno di importante tiene un discorso motivazionale alla classe di neo diplomati. Celeberrimo è il motto stay hungry stay foolish, pronunciato da Steve Jobs ai giovani laureandi della Stanford University. Leggendo il libro di Vonnegut, scordatevi parole melense o roba da aforismi scontati. Queste sono pagine intrise di sarcasmo e intelligenza irriverente e decisamente superiore. In ogni discorso di Vonnegut c’è …

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