Frieda di Christophe Palomar | Intervista

Frieda di Christophe Palomar | Intervista

Articolo a cura di Paola Migliorino. È una storia davvero particolare quella di Frieda, romanzo di Christophe Palomar uscito a cavallo del lockdown per Ponte alle Grazie, dopo una prima pubblicazione nel 2015 per conto di un piccolo editore milanese.Un romanzo che, nonostante queste piccole avversità, merita di essere recuperato e letto. Frieda Come dice lo stesso Palomar nei ringraziamenti in coda al libro, l’idea di raccontare la storia di questo «uomo senza qualità, combattuto fra fuga e nostalgia» è nata quasi per gioco, ed è rimasta a lungo nel classico cassetto, da cui è stata tirata svogliatamente fuori per catturarci sin dalla prima pagina grazie al linguaggio ricco e vorticoso. Romanzo di formazione e non solo, ambientato nella decadente prima metà del secolo scorso, Frieda descrive le vicende di Joachim von Tilly, giovane rampollo di una ricca famiglia tedesca, figlio di un uomo indaffarato e di una donna assente, che viene via via svezzato alla vita: in un’infinita e febbricitante solitudine che lo taglia fuori dal mondo, passa dalle prime esperienze sessuali in esotici bordelli, agli innamoramenti per donne affascinanti e all’apparenza irraggiungibili, sino all’ingresso in una sorta di maturità forzata, dovuta alla necessità di subentrare nella gestione dell’impero paterno. …

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Aglaja Veteranyi - Perché il bambino cuoce nella polenta

Le acrobazie di Aglaja Veteranyi

Ci sono colpi di fulmine che non sono poi così inaspettati.Due anni fa, leggendo le poche e immaginifiche pagine de Lo scaffale degli ultimi respiri, pubblicato in Italia da Keller nel 2011, sentii di aver ritrovato un pezzetto della mia anima nella scrittura di Aglaja Veteranyi.Un incontro letterario che sapeva di casa e famiglia. Aglaja Veteranyi Nata in Romania nel 1962, Aglaja Veteranyi ha lasciato questo mondo quarant’anni più tardi.Nel 2002, dopo aver passato tutta l’infanzia vagabondando per l’Europa e per il mondo e aver poi scelto la Svizzera come terra in cui fermarsi a quindici anni, Aglaja decise di suicidarsi gettandosi nel lago di Zurigo. Figlia di un clown e di un’acrobata che si esibiva appendendosi per i capelli al tendone del circo, la Veteranyi crebbe portandosi dentro l’opprimente e perenne senso di fuga dei rifugiati.La famiglia scappava dalla fame, dalle torture, dalla paura imposta dal regime di Ceausescu.Quella paura, per molto tempo – o forse per sempre -, fu parte di lei.La paura che il padre ubriaco diventasse molesto e che la madre, suo immenso punto di riferimento, si facesse male.La paura di non riuscire mai a sentirsi libera. Libera come avrebbe voluto essere, leggera come una farfalla …

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Susi corre di Silvia Rocchi

Susi corre di Silvia Rocchi | Intervista

Un graphic novel di grande formato con disegni dai colori vivaci, che immediatamente catturano l’attenzione dei lettori: è Susi corre, ultima opera di Silvia Rocchi, pubblicata da Canicola nella collana Sudaca e parte del progetto Dalla parte delle bambine, per la promozione e diffusione di una cultura della non discriminazione a partire dall’educazione sentimentale. Susi corre Susi è nel pieno dell’adolescenza. Vuole uscire con le amiche, divertirsi, non pensare a niente altro che non sia riuscire a stare sola con Simone, il ragazzo che le piace e che pure la sua amica Vera vorrebbe.Frivola e gioiosa, Susi non vede l’ora di immergersi tra le attrazioni del luna park allestito per la fiera del paese, l’appuntamento che ogni anno le fa vivere emozioni ancora sconosciute e prese con la spavalda intensità di chi ancora non s’è affacciata alla vita adulta. Il nonno di Susi, Luigi, ha tutt’altro carattere. La vita l’ha deluso, il passato lo pungola e continua a risvegliare rimpianti mai placati. Dov’è finita la sua giovinezza? La passione dell’uomo che sapeva abbracciare e baciare la donna amata? In questo scontro generazionale che ha come sfondo i mille occhi e le troppe voci della più classica provincia italiana, s’insinua la …

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