Il grande fascino dell’uomo comune

Tra i grandi capolavori dello scorso secolo c’è un romanzo che null’altro fa oltre a raccontare puntualmente l’intera vita di un uomo. Sto parlano del famosissimo Stoner di John Williams, pubblicato in Italia da Fazi e diventato libro del cuore per migliaia di lettori. Williams ha catturato l’attenzione puntando il riflettore sulla lunga esistenza di William Stoner, professore universitario che vive tra alti e bassi, come tutti noi. Nessun evento particolare scandisce la vita del protagonista, eppure questa è resa straordinaria dalla capacità di Williams di descriverla con cura compassionevole. Pensando a Stoner e alla sua vita, ho letto con piacere i due romanzi d’esordio di due autori che con Williams hanno in comune il voler raccontare la straordinaria banalità dell’umana esistenza. Seminario sulla nostalgia di Roberto Tatarelli Il romanzo breve scritto dal neuropsichiatra e psicoanalista Roberto Tatarelli è il racconto di un professionista ormai giunto alla pensione, che si trova a fare i conti con quel tipico senso di vuoto lasciato dalla cessazione del proprio quotidiano lavorativo. Ora è veramente finito tutto. L’uscita di scena credevo di averla preparata bene. Negli ultimi mesi mi avevano tolto tutti gli incarichi, universitari e ospedalieri, avevo pure dato un rinfresco d’addio. Sarebbe …

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Il canto della fontana di Marzia Verona

Anno nuovo, vita nuova! Dite la verità, anche voi ogni anno fate una lunga lista di buoni propositi, nella quale elencate i vostri desideri per migliorare le vostre giornate e il vostro benessere, magari sognando di fuggire alla quotidianità e iniziare tutto da capo, in altri luoghi e nuove circostanze. Io, per esempio, ogni giorno sogno una vita montanara, lontana dallo smog di Milano, immersa nel verde dei boschi, profumata di legna che brucia nel camino e di aria frizzante e rarefatta. Sarà anche per questo sogno ormai ossessivo che ho voluto leggere Il canto della fontana, romanzo breve di Marzia Verona, pubblicato dalla piccola casa editrice Pentàgora. Il canto della fontana Emiliano Donati vive in una grande città e fa il giornalista. Orfano di entrambi i genitori, morti in un incidente stradale quando era ancora bambino, non ha particolari interessi oltre alla vita virtuale in cui s’è rifiugiato. Commentatore seriale da social, leone da tastiera sempre pronto a gettarsi in lunghe quanto inutili discussioni, Emiliano non si accorge che la compagna Antonella s’è ormai stancata di lui, al punto da lasciarlo con un annuncio plateale su Facebook. Preso alla sprovvista, perché ormai incapace di relazionarsi in una vita reale …

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I felici di Kristine Bilkau

I felici di Kristine Bilkau

Kristine Bilkau ha preso buona parte dei miei timori, delle mie ansie e delle mie fragilità e li ha messi nero su bianco. Leggendo I felici, recente pubblicazione dell’amata casa editrice Keller, è stata tale l’empatia verso i protagonisti da aver sentito sulla mia stessa pelle tutte le loro incertezze, che sono le stesse di una generazione che ogni giorno fa i conti – e non solo in maniera figurata – con la vita. I felici Isabell e Georg si amano e da poco hanno avuto un bambino, il piccolo Matti. Lei è una violoncellista che durante la gravidanza e nei primi mesi della maternità ha messo in stand by la carriera, lui è un giornalista che si dedica più ai redazionali che ai grandi reportarge. Prima dell’arrivo di Matti tutto scorreva veloce e leggero mentre ora, come accade a molti, la responsabilità genitoriale pesa sulle loro spalle, facendo emergere le asperità della coppia. Isabell al mattino controlla sull’app del telefono il meteo di diverse città: quella dove vive la madre, l’altra dove sta il padre, quelle lontane scelte da amici musicisti e altre ancora sparse un po’ ovunque. Un modo, forse, per sentire vivi certi legami ma soprattutto una …

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