Asimmetria di Lisa Halliday

Asimmetria di Lisa Halliday

Esordire così, raccontando la propria storia d’amore con uno dei più grandi geni letterari del Novecento, non deve essere stato semplice per Lisa Halliday, in libreria con Asimmetria, uscito la scorsa settimana per Feltrinelli. In molti avranno pensato che usare come spunto la relazione con il compianto Roth sia stato solo un modo molto furbo per emergere e farsi pubblicità, ma leggendo il libro – suddiviso in tre distinte e indipendenti parti – salta subito agli occhi quanto talento ci sia nella scrittrice americana e quanto sia poco scandaloso e pruriginoso il suo racconto. Nelle 280 pagine che hanno già conquistato i lettori statunitensi si parla delle grandi e piccole disparità che costellano il mondo e le nostre vite; di quelle asimmetrie che ci saltano immediatamente agli occhi e di quelle che difficilmente notiamo, ma che sempre, in un modo o nell’altro, condizionano l’evolversi di ognuno di noi. Asimmetria Se Alice – protagonista della prima parte, intitolata Follia – assomiglia veramente a Lisa Halliday, allora Philip Roth/Ezra Blazer è stato un uomo davvero molto fortunato. Vi sareste aspettati il contrario, vero? Venticinquenne bella, libera, brillante, indipendente e disinibita, Alice lavora in una casa editrice, in attesa di scoprire cosa fare …

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La festa nera di Violetta Bellocchio

La festa nera di Violetta Bellocchio

C’è qualcosa di così mistico, potente e distruttivo nell’ultimo romanzo di Violetta Bellocchio che, a distanza di più di un mese dalla lettura, ci penso ancora con vivo terrore. L’apocalisse contemporanea de La festa nera è il peggior incubo che si possa immaginare oggi, in quest’epoca di complotti, disfattismo, rabbia e ferocia, d’ignoranza becera e di malvagio oscurantismo. Non fraintendetemi, però: per quanto possa spaventarci, Bellocchio ha scritto un libro che non esito a definire un capolavoro di distopia, un occhio vigile sul nostro comportamento, una vera e propria predizione del futuro prossimo venturo. Fa paura, ma ce la meritiamo tutta. La festa nera Ambientato in Val Trebbia, una terra che conosco bene e frequento – e forse per questo il terrore è stato così reale e presente durante la lettura -, La festa nera ci racconta il tentativo di rinascita professionale di Misha, youtuber massacrata con violenza dal web qualche mese prima, e del suo staff, il compagno e cameraman Nicola e la fonica tuttofare Ali. La loro fine del mondo è stata decretata da quel web che volevano intrattenere con i loro reportage splatter, la nostra invece è arrivata con epidemie di meningite e morbillo, con il virus …

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L'innocente di Marco Franzoso

L’innocente di Marco Franzoso

Esce domani per Mondadori il nuovo breve romanzo di Marco Franzoso, L’innocente. Franzoso, autore che mi aveva già profondamente turbata con Il bambino indaco, torna in libreria con una storia sulla natura umana, altrettanto attuale e sconcertante. L’innocente È un’estate torrida e accecante quella che stanno vivendo Matteo e sua madre. La loro vita è stata stravolta da un incolmabile lutto e tutto è così difficile da sembrare insormontabile. Il pianto isterico della madre si contrappone al silenzio serafico del figlio, in un ritmo familiare che mette immediatamente a disagio il lettore, stordito da fatti accennati appena, che fendono comunque le pagine con una prepotenza tale da farci male. Matteo ha una sorellina piccola e due nonni materni che non fanno altro che aumentare le lacrimevoli nevrosi della madre, ed è per questo che prende respiro rifugiandosi nei bei ricordi condivisi con il padre, camionista, contadino e pescatore, capace di spiegargli la vita in tre semplici ma fondamentali mosse: misurare, scavare e poi dimenticare. Ed è così che il dodicenne cerca di affrontare il pesante fardello che lo attende. Un incontro con una Giudice e una Psicologa, in quella che definisce la Stanza delle parole. Un luogo in cui ciò …

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