Premio POP - Premio Opera Prima 2019

Premio POP – Premio Opera Prima 2019 | La cinquina finalista

Potrei mai io, che ho scelto di dedicare il gruppo di lettura Absolute Beginners ai romanzi scritti dagli esordienti, non essere entusiasta di ricevere notizie dal Premio POP, giunto quest’anno alla quarta edizione? L’iniziativa, ideata e coordinata da Benedetta Centovalli, vede la partecipazione diretta degli iscritti al Master in Editoria ed è promossa dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Premio POP – Premio Opera Prima 2019 I ventisei studenti del Master in Editoria che quest’anno fanno parte della giuria hanno selezionato la cinquina finalista tra i migliori esordienti nella narrativa italiana, con libri pubblicati tra il 1° aprile 2018 e il 31 marzo 2019. Non stupisce trovare il nome di Fabio Bacà con il suo Benevolenza cosmica, che sarà anche il romanzo di cui parleremo nell’incontro del gruppo di lettura del 23 maggio, alla Scatola Lilla di via Sannio 18 a Milano. Poi, Marco Lupo con Hamburg (il Saggiatore), Eleonora Marangoni e Lux (Neri Pozza), Leonardo Piccione con Il libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea) e un romanzo di cui ho sentito parlare moltissimo e che sono molto curiosa di leggere, Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi, pubblicato da tunuè. Come …

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Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward

Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward

Un anno fa in molti rimanemmo folgorati dalla scrittura di Jesmyn Ward, all’uscita per NN Editore del primo capitolo della Trilogia di Bois Sauvage, Salvare le ossa. Dopo un’attesa che ha coinvolto migliaia di lettori, in libreria è arrivato Canta, spirito, canta, che, se possibile, supera in bellezza il suo predecessore. Canta, spirito, canta Crescere qui in mezzo alla campagna mi ha insegnato un po’ di cose. Mi ha insegnato che dopo la prima gloriosa vampata di vita, il tempo erode tutto: arrugginisce le macchine, porta a maturità gli animali finché non perdono il pelo e le penne, avvizzisce le piante. Una volta all’anno, all’incirca, lo vedo in Pop, da com’è dimagrito sempre di più con l’età, da come i tendini si fanno a mano mano più evidenti, più grossi e rigidi, anno dopo anno. Dai suoi zigomi indiani, severi. Da quando Mama si è ammalata, però, ho imparato che anche il dolore può fare quell’effetto. Può divorare una persona finché non rimane altro che pelle, ossa e un leggero strato di sangue. Può roderti le viscere, gonfiarti nei posti sbagliati: i piedi di Mama sembrano palloni pieni d’acqua, pronti a scoppiare sotto le coperte. Ambientato ancora una volta nella …

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Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini

Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini

Deve essersi divertito molto Piersandro Pallavicini scrivendo il suo ultimo romanzo Nel giardino delle scrittrici nude, pubblicato da Feltrinelli. L’ho immaginato seduto nel suo studio, con l’aplomb raffinato che lo contraddistingue, a pescare tra le centinaia di aneddoti che avrà sentito o addirittura vissuto in questi anni da scrittore alle prese con un mondo, quello editoriale, pieno di difetti, raramente sospettati dalla stragrande maggioranza dei lettori. Perché la storia raccontata nel libro scoperchia un bel po’ di non detti sulla questione premi letterari e sull’approccio ormai più imprenditoriale che culturale che ha fagocitato l’editoria italiana. Nel giardino delle scrittrici nude Sara Brivio non è sempre stata la milionaria proprietaria di un palazzo nella zona più bella e ricca di Milano. Non ha sempre posseduto una Jaguar e non è sempre stata avvezza a viaggiare per il mondo soggiornando in hotel di lusso. Sara ha un passato da intellettuale povera e incompresa, con qualche (bel) romanzo alle spalle, alcuni articoli su riviste culturali e un paio di rassegne letterarie rivolte perlopiù alle signore agée della provincia pavese. Per anni ha vissuto a Vigevano; è stata la moglie di un ambizioso professore di lettere, anch’egli scrittore, e ha avuto una figlia, Monica, …

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