I mistici di Mile End di Sigal Samuel

I mistici di Mile End di Sigal Samuel

Tradizioni e credenze religiose possono intrecciarsi con il pragmatismo della ragione, diventando quindi spunto di profonde e lucide riflessioni sul senso della vita? È il caso del romanzo d’esordio della canadese Sigal Samuel, I mistici di Mile End, pubblicato dalla casa editrice Keller e meritato successo di critica e di pubblico. I mistici di Mile End A volte, se guardi bene, c’è una mappa invisibile nascosta sotto la superficie delle cose. Si è più felici quando si ha fede? È più semplice vivere per chi ha qualcosa di mistico in cui credere? Di cosa abbiamo veramente bisogno per dare un senso alle nostre vite? Sono questi i dubbi che si fanno largo nel lettore durante la lettura del romanzo di Sigal Samuel. Mile End, quartiere di Montreal, si divide tra ebrei chassidici e hipster. I primi, convinti che la presenza di Dio permei l’intero mondo, mostrano anche attraverso gli abiti, i copricapi e le acconciature tutta la loro rigidità religiosa; i secondi, invece, fanno bandiera del loro anticonformismo, sostenendo il libero arbitrio e le scelte individuali degli uomini. Lev Meyer ha undici anni e ancora non sa se il suo cuore sarà mistico e devoto alle credenze chassidiche o se …

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Ottanta rose mezz'ora di Cristiano Cavina

Ottanta rose mezz’ora di Cristiano Cavina

Mentre leggevo il nuovo romanzo di Cristiano Cavina, appena uscito per Marcos y Marcos, continuavo a domandarmi se alcuni lettori si sarebbero imbarazzati trovandosi di fronte all’amore e alle scelte di Sammi e Diego, protagonisti di Ottanta rose mezz’ora. Un amore mostrato nel suo senso più vero e intimo: erotico e cerebrale, spudorato e impenitente, quasi spaventoso. Ottanta rose mezz’ora Diego è uno scrittore mediamente noto, che sopravvive andando in giro per l’Italia e oltre confine, tra presentazioni, seminari, lezioni e ospitate tv. È anche un ex marito e un padre carico di sensi di colpa, incapace di relazionarsi con la rabbia del’ex moglie e con l’adolescenza della figlia. Diego è soprattutto un uomo non ancora quarantenne, che si trova di fronte a una ragazza attraente e decisamente sexy, fiera portatrice di un culo che parla e di una coda di cavallo sbarazzina. Conoscere una persona è come salire su una montagna. Quando si arriva sul crinale ci si mette insieme. Ma non si può stare fermi lì. La vita va avanti. Si deve decidere da che parte scendere. E io in quella più comoda non ci stavo bene. La ragazza che lo fa trasalire e sperare in una relazione …

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Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Letti da un soldo di Enrique González Tuñón

Ho sempre avuto un debole per i perdenti, le puttane, i reietti, per la variegata umanità delle corti dei miracoli, per gli ubriaconi e per i sognatori. Ecco perché Letti da un soldo di Enrique González Tuñón, pubblicato da Arkadia nella collana Xaimaca, è una raccolta di racconti che a lungo resterà in primo piano nella mia libreria. Letti da un soldo Enrique González Tuñón, nato e vissuto a Buenos Aires nella prima metà del Novecento, narra di emarginati affamati e invisibili, che vivono ai confini della società, non rinunciando però ai sentimenti più umani e profondi. In questa silloge che unisce scritti dall’impronta letteraria fortemente sociale, Tuñón affronta i temi tanto cari alla corrente Boedo, che in quegli anni si contrapponeva alla fantasia borghese del circolo Florida, portato avanti dal ben più noto Jorge Louis Borges: la lotta per la sopravvivenza, l’estrema povertà degli onesti costretti a diventare disonesti, la corruzione diffusa tra le persone “per bene”, la prevaricazione del diritto alla dignità che dovrebbe invece appartenere a ciascun essere umano. Così, ne I cinque, racconto che apre la raccolta, incontriamo un gruppo di personaggi sudici ma poetici, in grado di esprimere con schiettezza – mai volgare o patetica …

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