Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempel

Nessuno è come qualcun altro di Amy Hempel

È molto probabile che il notorio minimalismo di Amy Hempel non sia in grado di soddisfare il palato di tutti i lettori, ma di certo appare come una manna dal cielo a chi – in questi giorni di pandemia che confonde le idee e sopprime la concentrazione – non ha perso la speranza e il desiderio di continuare a leggere.Nessuno è come qualcun altro è l’ultima raccolta di racconti dell’autrice americana, pubblicata da SEM nel novembre 2019.Una magnifica soluzione a resistenti e limitanti blocchi del lettore involontari. Nessuno è come qualcun altro Quando il pericolo si avvicina, cantagli una canzone. È questo proverbio arabo ad aprire le danze tra le parole che la Hempel usa per costruire fulminanti storie che si esauriscono in poche pagine. A partire dal primo racconto, “L’agnello orfano”, che in quindici righe ci mostra l’orrore di uno squoiamento, ma ci prospetta anche il salvataggio di una vita e una ritmata danza d’amore. E subito dopo, quando entriamo nel canile di “Un rifugio con tutti i servizi” e impariamo a conoscere la protagonista allo stesso modo delle bestie di cui tenta, tra non poche difficoltà e ridondante indifferenza, di prendersi cura. Una cantilena che fa il verso …

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Il giardiniere di Jonathan Evison

Il giardiniere di Jonathan Evison

Articolo a cura di Paola Migliorino. Il giardiniere – romanzo d’esordio di Jonathan Evison, tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice SEM – si legge correndo, ma senza affanno, come se raccontasse le vicende più o meno felici di una normale famiglia americana. Ma, forse proprio perché già da un bel po’ di anni non esiste più la cosiddetta “normale famiglia americana”, la storia non è idilliaca e i luoghi in cui si svolge ne sono l’emblema. Il giardiniere Se la vita ti regala merda, usala come fertilizzante. Mike Munoz è prima un bambino e poi un giovane uomo di origine messicana, cresciuto in un quartiere fatiscente di Suquamish, piccola cittadina nello stato di Washington, di cui talvolta si vergogna.Suquamish è anche il nome di un’antica tribù di nativi americani, che nulla c’entra con la nostra vicenda se non perché il luogo è, almeno in parte, una riserva indiana, con tutti i necessari orpelli: fame, sporcizia, povertà, alcolismo e persino il casinò; forse la città non è tutta così, ma gli spazi in cui si muove Mike purtroppo sì. Nonostante questa triste ambientazione, riusciamo a seguire Mike lungo il percorso della sua vita sfigata sempre con il sorriso sulle …

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Un punto di approdo di Hisham Matar

Un punto di approdo di Hisham Matar

Articolo a cura di Paola Migliorino. Hisham Matar, scrittore di origine libica e vincitore del Premio Pulitzer nel 2017, in Un punto di approdo, appena pubblicato da Einaudi, narra del mese trascorso a Siena in un singolare momento della sua esistenza, quando, appena terminata la stesura di un’opera particolarmente impegnativa e raggiunta la consapevolezza che non avrebbe mai conosciuto la sorte toccata al padre, decide di concedersi un mese lontano dalla famiglia, in cerca di pace e rinascita. Un punto di approdo Attratti dal titolo che pare una promessa e dal particolare dell’opera in copertina, ci si accosta al libro senza sapere bene cosa aspettarsi: un saggio, un romanzo, un diario? Poi, un po’ alla volta, si dimentica il bisogno di classificare e catalogare, e ci si lascia trascinare in questo viaggio intimistico nell’arte e nella storia. Ci si ritrova così a vagare senza una meta precisa per le stradine di Siena, alla scoperta di panorami improvvisi e imprevisti, per soffermarsi poi davanti a un’opera della Scuola Senese, tanto cara all’autore. La scuola senese è fiduciosa ma anche adulatrice, produce dipinti che contano sulla tua presenza, sulla tua intelligenza e la tua disponibilità impegnarti. Sono esempi precoci del tipo di …

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