Biliardo sott'acqua di Carol Bensimon

Biliardo sott’acqua di Carol Bensimon

C’è un’assenza così pesante da diventare addirittura palpabile e carnale in Biliardo sott’acqua di Carol Bensimon, prima autrice straniera nella collana che la casa editrice Tunué dedica ai romanzi. È l’assenza di Antônia, morta in un incidente stradale, che in poco meno di centoquaranta pagine traccia il resto della vita di chi l’ha conosciuta e amata. Biliardo sott’acqua Antônia e un incidente mortale sono due cose che non hanno senso, insieme. Antônia era bella, brillante, intelligente, spiritosa, molto amata e desiderata. Una perla di ragazza, finita fuori strada di notte mentre tornava da un club esclusivo. Probabilmente ubriaca. Il problema è che Antônia è sempre stata troppo per quella casa. La casa color salmone con dentro una famiglia che cercava di capirsi. Un’automobile inizio anni Novanta, rossa quel tanto da farla sembrare un giocattolo, e una manina sul sedile posteriore che mi salutava da dietro un finestrino. Un ragazzo problematico, un padre chiacchierone, una madre che ascoltava Julio Iglesias, gite al mare, piscina nei pomeriggi estivi, il ragazzo si lasciava crescere i capelli, il padre era un puttaniere, la madre annaffiava i fiori, più rumore di quando la gente riuscisse a ignorare, un gran viavai di donne di servizio, il …

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Il romanzo dell'anno di Giorgio Biferali

Il romanzo dell’anno di Giorgio Biferali

Non sono decisamente adatta ai romanzi che parlano d’amore, a meno che questi non siano realistici e allo stesso tempo straordinari come Il romanzo dell’anno di Giorgio Biferali, da poco uscito per La Nave di Teseo. Una lunga lettera d’amore che è anche diario dei ricordi, mai eccessivamente sentimentale eppure carico di ogni possibile umana emozione. Il romanzo dell’anno È la notte di capodanno tra il 2015 e il 2016 e mentre Roma festeggia, Livia cade in scooter ed entra in coma. Poco prima aveva litigato con il suo fidanzato Niccolò, perché spesso diventare grandi insieme non è così semplice come nelle fiabe del “vissero per sempre felici e contenti”. Niccolò non ha nemmeno trent’anni, è orfano di entrambi i genitori, ha un fratello più piccolo di cui occuparsi e un grande buco nel cuore, che ha la stessa forma di tutti i vuoti di chi è stato troppo poco bambino e troppo a lungo adulto. Il suo equilibrio lo ha trovato con quella ragazza, che alla prima uscita gli ha fatto un pompino con la naturalezza di chi sa d’aver trovato la persona giusta, l’anima gemella, il pezzo mancante di questo complicato puzzle che chiamiamo vita. Stare con te …

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Di perle e cicatrici di Pedro Lemebel

Di perle e cicatrici di Pedro Lemebel

Non ricordo di aver mai letto un libro così bello e allo stesso tempo provocatorio e rabbioso.Roberto Bolaño definì Pedro Lemebel “il miglior poeta della mia generazione”, e come spesso accade la poesia e le parole feriscono più di bombe e pistole.Intenso, dissacrante, lucido, struggente, feroce, Di perle e cicatrici – pubblicato per la prima volta in Cile nel 1998 e oggi in Italia grazie a Edicola Ediciones, nell’eccellente traduzione di Silvia Falorni – ci presenta settanta brevi cronache che Lemebel scrisse per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra. Di perle e cicatrici Scavano a fondo e feriscono questi scritti di Lemebel, messi su carta con la potente grazia di cui pochi grandi autori contemporanei sono dotati.Sono perle di scrittura che raccontano le cicatrici di un popolo ferito, quello cileno, che l’11 settembre 1973 vide prendere il potere dal Generale Pinochet ed entrò nell’oscuro e maledetto tunnel di un regime liberista e anticomunista.Dittatoriale.Un governo che non esitò a torturare e uccidere chiunque non fosse in linea con il proprio pensiero totalitarista. Tutti vedevano e preferivano non guardare, non sapere, non sentire quegli errori che filtravano dalla stampa straniera. Quei quartier generali tappezzati di prese e ganci sanguinolenti, quelle fosse …

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