Seminario sulla nostalgia - Abbiamo fatto una gran perdita

Il grande fascino dell’uomo comune

Tra i grandi capolavori dello scorso secolo c’è un romanzo che null’altro fa oltre a raccontare puntualmente l’intera vita di un uomo. Sto parlano del famosissimo Stoner di John Williams, pubblicato in Italia da Fazi e diventato libro del cuore per migliaia di lettori. Williams ha catturato l’attenzione puntando il riflettore sulla lunga esistenza di William Stoner, professore universitario che vive tra alti e bassi, come tutti noi. Nessun evento particolare scandisce la vita del protagonista, eppure questa è resa straordinaria dalla capacità di Williams di descriverla con cura compassionevole. Pensando a Stoner e alla sua vita, ho letto con piacere i due romanzi d’esordio di due autori che con Williams hanno in comune il voler raccontare la straordinaria banalità dell’umana esistenza. Seminario sulla nostalgia di Roberto Tatarelli Il romanzo breve scritto dal neuropsichiatra e psicoanalista Roberto Tatarelli è il racconto di un professionista ormai giunto alla pensione, che si trova a fare i conti con quel tipico senso di vuoto lasciato dalla cessazione del proprio quotidiano lavorativo. Ora è veramente finito tutto. L’uscita di scena credevo di averla preparata bene. Negli ultimi mesi mi avevano tolto tutti gli incarichi, universitari e ospedalieri, avevo pure dato un rinfresco d’addio. Sarebbe …

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