Matrigna di Teresa Ciabatti

Teresa Ciabatti ha un talento immane: scrive storie che non si possono abbandonare, nemmeno per cinque minuti. Anche Matrigna, romanzo uscito da pochi giorni e che arriva dopo il tanto discusso La più amata, si legge senza sosta, in poche ore. Ore in cui non si può prendere fiato, mentre si viene trasportati al centro di una vicenda torbida e angosciante. Ore in cui il tempo sembrerà fermarsi, lasciandovi sospesi nella storia di Noemi e della disgrazia che ha colpito la sua famiglia. All’ultima pagina, tornerete a toccare terra. E, forse, ne sarete sommersi. Matrigna Noemi aveva nove anni quando il fratellino Andrea scomparve. Lo teneva per mano, ma non abbastanza forte per non perderlo nella folla di un carnevale di paese. Il bambino – bello, biondo (forse tinto?), fotogenico, amato ossessivamente dalla madre Carla – non tornerà più a casa. Noemi – interrogata, analizzata, sottilmente accusata – cresce e ha un solo pensiero in testa: allontanarsi dalle scarse ambizioni della vita in provincia, fuggire in città – ospite della nonna – e tagliare con il passato. Non vuole più essere la sorella del bambino scomparso, il suo unico desiderio è emanciparsi da quel ruolo ingrato, scoprendo ciò che la …

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Il tuo sguardo illumina il mondo di Susanna Tamaro

Il tuo sguardo illumina il mondo di Susanna Tamaro

Susanna Tamaro. Quanti di voi, leggendo questo nome, storcono il naso? A quanti viene istintivamente in mente Va’ dove ti porta il cuore, romanzo che le diede celebrità ma che anche la etichettò come autrice per palati semplici e nulla di più? Io per prima devo alzare la mano, lo ammetto. Dopo aver letto il più noto dei suoi romanzi e anche Anima mundi, ho abbandonato l’autrice e i suoi lavori letterari. Con Il tuo sguardo illumina il mondo, sua ultima opera in uscita oggi per Solferino, è giunto il momento di ricredermi, fare ammenda e ammettere la realtà: la Tamaro ha una profondità di spirito rara e un’indiscutibile capacità di trasporre questa dote preziosa sulla pagina scritta. Il tuo sguardo illumina il mondo Caro Pierluigi, fino a ieri la casa e i campi erano immersi nel gelo. Se uscivo a camminare, a ogni mio passo il suolo scricchiolava. Se entravo nel bosco, mi avvolgeva quel silenzio che solo l’inverno profondo sa donare al mondo. Ogni cosa è sospesa, ogni cosa è raccolta. È questo il tempo che amo. Il tempo in cui il pensiero si fa chiaro e il cuore viene preso da una leggerezza infantile. Non sembrano esserci …

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