Nonostante da bambina fossi rimasta ammaliata, come tante altre coetanee, dal personaggio di Jo March creato da Louise May Alcott e protagonista di Piccole donne, non ho mai desiderato scrivere un libro.
Anche quando – parecchi anni fa, ai tempi dei blog personali e dei lunghi post sul senso della vita – mi veniva chiesto con una certa frequenza “Hai mai pensato di scrivere un libro?”, sono sempre inorridita al pensiero di mettermi davanti al pc con quella meta.

Perché sono pigra, perché scrivere è un mestiere e i mestieri si devono fare con serietà e professionalità, perché ho troppo rispetto delle scrittrici e degli scrittori che amo e leggo, perché ci vuole tempo, studio e soprattutto TALENTO e perché, lo ammetto con sincerità, non ho alcuna fantasia e so scrivere solo di me stessa.
E forse proprio quest’ultima giustificazione nel tempo si è tramutata in passione per i memoir, le autobiografie, le autofiction, così tanto da eleggere Annie Ernaux come mia personale divinità da venerare.

Non ho quindi saputo resistere e ho rimesso in discussione tutte le mie personali verità assolute quando la Scuola del Libro, fondata da Marco Cassini della casa editrice SUR e attiva da trent’anni, mi ha inaspettatamente e molto gentilmente offerto la possibilità di partecipare a un corso di scrittura tenuto dallo scrittore Andrea Pomella, di cui avevo apprezzato moltissimo il memoir I colpevoli, pubblicato da Einaudi nel 2020.

Andrea Pomella

Il corso di scrittura Scrivere di sé con Andrea Pomella

Le quattro lezioni da due ore e mezza che ho seguito lo scorso marzo sotto la guida dello scrittore romano sono state rivelatrici, una vera e propria Epifania che mi ha veramente entusiasmata.

Sono partita mettendo le mani avanti e dicendo a me stessa, al docente e alle compagne di corso che non avrei partecipato attivamente e non avrei fatto gli esercizi di scrittura assegnati per ogni lezione, per ritrovarmi poi a esaltarmi nello scrivere le 2000 battute che Pomella ci chiedeva, in linea con il tema di ogni incontro.

In un clima accogliente e mai giudicante, è stato molto piacevole e interessante affrontare gli argomenti proposti dal docente e declinati con grande intelligenza e spirito, utilizzando molti esempi concreti e personali ma anche proponendo consigli letterari che si sono aggiunti alla già lunga lista di libri da comprare (e che, in verità, sono balzati in cima ai desiderata tanto che molti sono apparsi nella mia libreria già pochi giorni dopo le lezioni).

Partendo dal cercare la propria voce narrativa e passando dalla scoperta che non tutto ciò che si racconta nella non-fiction è accaduto davvero, perché la fiction si rende spesso necessaria per colmare i “buchi” della memoria, il corso è proseguito verso l’io e lo scrivere di sé per mettere in discussione se stessi, con un incontro che è stato anche un ottimo momento di autoanalisi molto proficuo.

Ho particolarmente apprezzato la lezione sulla memoria e la riflessione di Pomella sul fatto che essa sia a tutti gli effetti un’autrice, perché riempie le falle con ciò che è più plausibile nei confronti di ciò che ricordiamo.

La chiusura è arrivata con l’illuminante incontro sullo sguardo che abbiamo sul mondo e sulla possibilità (e spesso necessità) di intersecare la nostra storia personale con gli accadimenti che ci circondano, dai più piccoli dettagli ai grandi avventi storici.

Non posso che complimentarmi con Andrea Pomella che oltre a essere l’ottimo scrittore che già conoscevo si è rivelato anche un docente preparato, stimolante, brillante ed empatico, da cui apprendere con vero interesse.

E se probabilmente non esisterà mai una mia carriera da scrittrice, la me lettrice è particolarmente grata alla Scuola del Libro per avermi regalato la possibilità di acquisire molto di quanto è necessario per ampliare la visione e la capacità di leggere con occhi attenti le storie personali che ritrovo sugli scaffali delle librerie.

Jessica Fletcher alla macchina da scrivere

INFORMAZIONI TECNICHE
Il corso, della durata di 10 ore suddivise in 4 lezioni, ha un costo di 250 euro e si è svolto online sulla piattaforma Zoom.
Tutte le informazioni sui corsi della Scuola del Libro sono disponibili sul sito www.scuoladellibro.it.


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.