Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Non ho amato frequentare le scuole superiori. Oggi, con la maturità di un’adulta sopravvissuta a una scuola in gran parte sbagliata, mi guardo indietro e sogno. Sogno un passato scolastico fatto di appassionanti lezioni tenute da professori come Daniel Pennac, Marco Balzano, Domenico Starnone, Marilù Oliva.Sogno di poter rifare tutto e avere davanti a me un insegnante come Roberto Contu, autore di Insegnanti (il più e il meglio), un saggio breve e brillante che raccoglie diversi scritti già apparsi in rete, così come ogni volume della imperdibile collana Glitch pubblicata da Aguaplano. Insegnanti (il più e il meglio) Tranne rari casi di cellule impazzite, siamo tutti il frutto della società in cui viviamo, della famiglia in cui cresciamo e della scuola in cui studiamo.E se in quest’ultima i professori rimangono ancorati alla propria cattedra faticosamente conquistata, senza mettersi quotidianamente in discussione, come insegnanti e come esseri umani, c’è ben poco da sperare per i ragazzi che trascorrono metà della propria giornata tra quelle quattro mura. Per questo mi hanno avvinta e addirittura commossa questi scritti brevi, intensi, di un’intelligenza rara, di una sana positività anche nell’analisi della negatività.Perché Contu non fa auto celebrazione dell’eroico mestiere del professore, né critica gratuitamente …

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Bastava chiedere! Dieci storie di femminismo quotidiano di Emma

Bastava chiedere! di Emma

Non c’è molto che si possa dire sul graphic novel del momento oltre all’incitamento a comprarlo, leggerlo e diffonderlo il più possibile.Bastava chiedere! della francese Emma, pubblicato in Italia da Laterza, centra in pieno la questione del carico mentale, quel meccanismo vizioso che opprime buona parte delle donne, a casa ma anche sul lavoro. Bastava chiedere! Dieci storie di femminismo quotidiano Che cos’è il carico mentale?È la prima delle dieci storie raccontate da Emma a fare il punto sull’atteggiamento tipicamente maschile di comportarsi di fatto come un ospite nella propria casa e di non alzare un dito per la gestione delle faccende domestiche, attendendo che sia la donna a chiedere aiuto.Un atteggiamento che fa di questi maschi i semplici esecutori – quando va bene – di un piano organizzativo congegnato dalle donne, che portano quindi sulle proprie spalle un peso – fisico, mentale ed emotivo – troppo spesso sottovalutato.Un peso che può schiacciare e portare all’esaurimento, ancor di più quando viene minimizzato da chi, invece di sostenere, sbeffeggia con placido sarcasmo. Perché sarà capitato a tutte di raccogliere un calzino da terra con il semplice intento di buttarlo nel cestino della biancheria, finendo poi – trovando quel cesto pieno fino …

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Il giorno mangia la notte di Silvia Bottani

Il giorno mangia la notte di Silvia Bottani

È un esordio deflagrante quello di Silvia Bottani, da poche settimane in libreria con il romanzo Il giorno mangia la notte, pubblicato da SEM.Un romanzo maturo, già caratterizzato da una voce autoriale forte, che scava nelle profondità più intime dei suoi personaggi senza però mai giudicarli perentoriamente.Il libro sarà protagonista dell’incontro del gruppo di lettura Absolute Beginners del mese di marzo nella libreria Scatola Lilla di Milano. Il giorno mangia la notte Milano, estate.Chi abita e conosce profondamente questa città la ritroverà in ogni pagina, quarta protagonista di una storia che come il fuoco scotta ma illumina.Chi, invece, di Milano ha in mente solo lo smog e i palazzi di vetro, qui troverà uno sguardo profondo e realistico sugli abissi meno noti e probabilmente più vivi e pulsanti. Naima ha venticinque anni, fa l’insegnante di sostegno, è nata in Italia e ha la pelle caffellatte del Marocco. Non pensava mai alle sue origini A meno che qualcuno non glielo facesse notare ma davanti ai ragazzi che le chiedevano località talvolta vacillava c’era un mondo fuori pronto e ricordarle che era solo per un semplice caso se lei non si trovava al loro posto che non era e non sarebbe mai …

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