Volgograd di Luigi De Pascalis

Volgograd di Luigi De Pascalis

Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini. Carlo Cassola Ho scomodato perfino Carlo Cassola per trovare le parole più adatte a descrivere il mio rapporto con le periferie. Un amore covato per anni, che oggi si rinnova anche grazie alla lettura di un romanzo che troverete in libreria a partire dal 30 marzo: Volgograd di Luigi De Pascalis. Volgograd Quella che io chiamo Volgograd ha più modestamente origine da volgo, popolo, come la parola volgare, e si trova tutt’attorno a Roma, come un’immensa ciambella di grasso malsano sui fianchi di una pigra, golosa vecchiaccia. O come un cappio di canapa bella grossa, stretto al collo di un disperato. Inizia così il racconto del protagonista del romanzo di De Pascalis, un anziano vedovo disicantato e solo, che vive ai margini di Roma, in quella periferia degradata e dimenticata da tutti, fatta di palazzoni fatiscenti e di mancati servizi. Un luogo ai margini del bello, abitato da un’umanità che molto ha perduto ma tanto dona al lettore, con le proprie vicissitudini che si muovono tra declino, lotta e redenzione. Qui, del resto il cemento delle case è impastato con la solitudine di chi ci sta …

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