Uno di noi di Daniele Zito

Uno di noi di Daniele Zito

Spesso si dice di un libro che sia “necessario”, abusando di questo aggettivo al punto da ottenere il risultato contrario all’intenzione, allontanando i lettori e rendendo quel libro tutto fuorché indispensabile.Con Uno di noi, opera ultima di Daniele Zito, pubblicata da Miraggi, mi trovo però costretta a dire che in Italia, nell’attuale momento storico e politico, nessun libro sia più necessario di questo. Uno di noi Viene subito in mente il concetto di banalità del male, così ben espresso dalla filosofa Hannah Arendt nell’omonimo libro: sono realmente e intrinsecamente cattivi i quattro amici di vecchia data che una sera, dopo la consueta partita di calcetto, appiccano il fuoco a una baraccopoli?O sono solo dei poveri inetti, superficiali oltre ogni buon senso, che si sono lasciati trascinare dalle parole violente ed estremiste di chi sta al potere e grida “È finita la pacchia!” e “Prima gli italiani?”. visto quante fiamme?visto come strillavano?che goduria, ragazzi, che goduria li abbiamo proprio castigati tempo due giorni e saranno via dalle palle abbiamo bonificato la zona l’abbiamo derattizzata gli abbiamo fatto capire chi è che comanda Quattro buoni padri di famiglia che dopo aver devastato la vita di persone ree di essere diverse, tornano a …

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