Articolo a cura di Paola Migliorino.

In Cuorebomba, pubblicato da Fazi nel 2019, ritroviamo Rosario, già amato protagonista del pluripremiato romanzo di esordio di Dario Levantino Di niente e di nessuno, di cui continua le vicende e il percorso di crescita.

Cuorebomba

Quartiere Brancaccio – Palermo.
Città nella città, con proprie regole, gerarchie, codici di comportamento, lingua.
Qui vive Rosario, in compagnia di poche figure care: Maria, la madre, ormai stremata dall’anoressia e dalla resa psicologica per l’abbandono del marito; Anna, l’amore forte, sincero, che insegna a vivere e a non aver paura; Jonathan, il cane, l’amico vero, il compagno che non ti abbandona, quasi umano, anzi più che umano, difficile da dimenticare per la sua sensibilità e la profondità del suo affetto.

Rosario è un adolescente apparentemente difficile o, perlomeno, questo è quello che pensano i suoi insegnanti e i vari assistenti sociali che lo avvicinano con l’intenzione di aiutarlo a superare le difficoltà legate all’assenza di figure genitoriali stabili.

Ma Rosario non è cattivo, anzi, è quasi ingenuo, un sognatore, costretto a farsi carico di un problema enorme senza che nessuno – nemmeno lo Stato – capisca ciò che veramente può fare il suo bene.

Il mio sguardo cerca il punto preciso in cui il mare diventa cielo.
Ma non lo trova, perché i confini esistono solo fra le cose brutte. Fra le cose belle esistono soltanto sfumature.

Strappato drammaticamente alla madre, si ritrova a vivere la realtà delle case-famiglia, in cui figure losche e ipocrite lucrano sulla sofferenza di giovani provenienti da contesti difficili. E così il dolore si aggiunge al dolore.

L’unico conforto è Anna: Anna è normale, non c’ha manco un difetto.

Anna è affascinante, intraprendente, silenziosa e concreta. Anna insegna a Rosario l’amore e il coraggio, costringendolo ad abbandonarsi alle sensazioni e a trovare dentro di sé la forza di reagire.

Lì sotto c’era il buio, ma per noi era luce.
Vedevamo con gli odori, fiutavamo a tastoni le linee aspre dei nostri corpi.
Anna si è raccolta come uno di quei fiori carnivori, ha portato le ginocchia sotto il mento, con le mani a bracciali di carne si è tenuta le caviglie. Poi mi ha dato un bacio al gusto di mare, con le dita mi ha chiuso gli occhi, mi ha detto che chi vigila non si concede.
Da fuori arrivava il silenzio, le onde contro gli scogli, arrivava il male del mondo che non poteva farci niente perché era lontano.

Rosario è un piccolo adulto, un ragazzino costretto a comportarsi da uomo, disilluso dal mondo degli adulti, sia quelli che vivono e operano nel bene, sia quelli che del malaffare hanno fatto una regola di vita: ingannato e sconfitto da coloro che dovrebbero dargli forza e speranza, trova conforto solo nei libri, ma non quelli canonici e per bene proposti dal sistema scolastico, ma quelli che parlano di giovani ai margini della società e che, come un novello Oliver Twist, lo spingono a contestare il sistema ipocrita e a sfidarne i rappresentanti.

Per aver coraggio, prima devi avere paura. Se non hai la seconda, il primo te lo scordi proprio; e se hai solo il primo senza mai avere avuto la seconda, allora quello non è coraggio ma superbia.

Fortunatamente, però, in questa storia come nella vita esistono anche persone che, con poche parole e gesti profondi, riescono a ridare sogni e fiducia a questo giovane destinato alla sconfitta: Padre Giovanni, prete anomalo e pragmatico, che ricorda Don Pino Puglisi, e il Prof. Battaglia, supplente di filosofia, ex ribelle che aiuterà Rosario a credere ancora nell’amicizia e che consentirà a noi di avere nuovamente fiducia nel sistema scolastico.

Il romanzo è infatti anche una critica spietata del sistema sociale, anzi della palude sociale, spacciata con ipocrisia per offerta formativa; ci conforta, tuttavia, sapere che l’autore è un insegnante di italiano, lingua utilizzata magistralmente e accompagnata dall’efficacia del palermitano: Levantino spiega con semplicità l’uso corretto del linguaggio del quartiere, la gerarchia dei toni, la diversa modulazione delle vocali per sottolineare gli stati d’animo o l’urgenza di un richiamo.

E fa poesia.

La vita è questa cosa qui, questo insignificante segmento di tempo delimitato da due vertici: amore e non amore. Chi sceglie il secondo, ha scelto la morte.    

Cuorebomba di Dario Levantino

un libro per chi: non si arrende

autore: Dario Levantino
titolo: Cuorebomba
editore: Fazi
pagg. 265
€ 16

Categorie: Leggiamo

Paola Migliorino

Mamma di tre adolescenti e un cane, lavoratrice a tempo pieno e moglie stressata. Anche se si reputa giovane, Paola è una lettrice vecchia maniera: ama la carta, l’odore di un libro nuovo, le copertine coinvolgenti e le prefazioni. Siciliana di stanza a Milano, grazie ai libri viaggia nello spazio e nel tempo, senza limiti o barriere. Spesso, infatti, un libro la porta verso un altro, in una sequenza di passi del tutto casuale.

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