Di niente e di nessuno di Dario Levantino

Di niente e di nessuno di Dario Levantino

Un romanzo breve. Un romanzo d’esordio. Un romanzo di formazione. Un romanzo bello, in quel modo semplice e schietto degli scrittori che raccontano la vita con occhi svegli e disincantati ma ancora capaci di vederne la grazia. Di niente e di nessuno di Dario Levantino esce oggi in libreria e, secondo me, dovreste proprio leggerlo. Di niente e di nessuno Gli antichi non si spaventavano di niente e di nessuno. È per questo che me li immagino parlare in palermitano. A parlare è Rosario, adolescente palermitano, che avrebbe dovuto chiamarsi Jonathan ma per un golpe familiare ha invece ereditato il nome del nonno materno. Rosario abita a Brancaccio, con una mamma affettuosa, malinconica e tristemente consapevole delle occasioni perdute, e un padre assente, sbrigativo e fedifrago. Acuto e brillante, forse un pochino nerd, Rosario ama l’epica e la mitologia, che adatta al piccolo mondo in cui vive, tra il misero quartiere Brancaccio, “un aborto urbano, il non luogo” in cui abita, e il più prestigioso centro storico della Palermo bene, dove studia e dove il padre ha un negozio di integratori per sportivi e maniaci del fitness. L’eredità del nonno non è solo in quel nome pesante ma anche nell’innato …

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Dente per dente di Francesco Muzzopappa

C’è molto bisogno di ridere a questo mondo. A casa mia, poi, è una necessità costante, una specie di bisogno vitale, ché senza risate si soffoca e si muore. Un giorno di qualche anno fa ho scoperto l’esistenza di uno scrittore che ha il dono di farmi ridere e pure tanto. Secondo me lo conoscete già tutti, ma in caso qualcuno si fosse distratto, magari perchè in orbita intorno al mondo (ciao Samantha, tutto bene?) o perchè impegnato in faccende politiche pluriennali (Barack, la libreria ti aspetta!), eccomi pronta a raccontarvi quante risate ho fatto con il suo ultimo libro, appena uscito per Fazi Editore: Dente per dente, del mio guru della risata Francesco Muzzopappa. Dente per dente Che cosa si prova a essere innamorati?, mi chiede. Innamorati sul serio, intendo. […] Be’, gli dico, è una sensazione forte nello stomaco, una specie di fremito basso. Tipo la gastrite, insomma. Si parla d’amore tradito in questo romanzo umoristico che con grande ironia sbeffeggia la peggior arte contemporanea, i cattolici integralisti, i razzisti e i benpensanti. Il protagonista è un giovane timido e pacifico, Leonardo, assunto come categoria protetta al MU.CO (MUseo d’Arte Contemporanea) di Varese. Ha perso due dita della …

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