Siracusa di Delia Ephron

Siracusa di Delia Ephron

Delia Ephron, con la compianta (e per me amatissima) sorella Nora, ci ha abituati alle commedie sentimentali intelligenti e ironiche. Per questo da Siracusa mi aspettavo una storia di coppie, tradimenti e avventure, da leggere con un sorriso smaliziato. Ma se c’è una cosa che m’hanno insegnato i bei libri è che nulla si deve dare per scontato e che c’è sempre qualcosa da scoprire nelle pagine di un romanzo scritto bene. E l’ultima opera della Ephron non può che confermare questo semplice dogma letterario. Siracusa Come voglio presentarvi Siracusa? Su un piatto di ceramica bianca, spaghetti – viscosi, di un giallo tenue – mischiati con piccole vongole, pomodorini, prezzemolo e ricoperti di mollica di pane tostato. Lizzie è una giornalista, una narratrice. Ha vissuto un periodo di splendore professionale, ma ora è ferma da un po’, come se amare Michael equivalesse a pagare un pegno sulla propria notorietà. Lo ama, lo stima, lo accondiscende in tutto, lo comprende nei suoi distacchi e lo attende a ogni ritorno. O forse, semplicemente, chiude gli occhi e ignora la verità che la circonda. La sera prima della partenza, Lizzie aveva intinto un pezzo di pane nell’olio d’oliva e stava per infilarselo in …

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Heidi di Francesco Muzzopappa

Heidi di Francesco Muzzopappa

Un Muzzopappa all’anno, vi toglie ogni affanno! Per fortuna che il nostro eroe della letteratura comica e satirica, non ci lascia mai troppo a lungo senza le sue parole. A un anno di distanza da Dente per dente, in cui lo scrittore pugliese prendeva di mira le bizzarrie del mondo dell’arte contemporanea, da oggi in libreria troviamo Heidi, il nuovo romanzo che sbeffeggia, con la solita acuta ironia, la televisione e l’universo dei programmi trash. Francesco Muzzopappa è tornato, così come il sorriso sulle mie labbra. Heidi Purtroppo a Milano uscire alle sei di sera viene considerata una malattia non curabile. Solo gli sfaticati lavorano otto ore. L’ideale di vita è arrivare morti alla pensione o spirare durante una riunione. In alcuni uffici ti fanno addirittura correre sulla ruota. In questa nuova storia, Muzzopappa ha preso in mano un’affilata accetta e, con mia somma gioia, ha deciso di fare a pezzi il patinato mondo dei milanesi imbruttiti. L’intero romanzo è costellato di frecciatine rivolte ai workaholic, a chi crede di esserlo, a chi si convince che questo sistema sia l’unico per mantenere alto il rendimento delle operose formichine meneghine. Tra questi milanesi asserviti all’iper lavoro troviamo anche la protagonista del …

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Di niente e di nessuno di Dario Levantino

Di niente e di nessuno di Dario Levantino

Un romanzo breve. Un romanzo d’esordio. Un romanzo di formazione. Un romanzo bello, in quel modo semplice e schietto degli scrittori che raccontano la vita con occhi svegli e disincantati ma ancora capaci di vederne la grazia. Di niente e di nessuno di Dario Levantino esce oggi in libreria e, secondo me, dovreste proprio leggerlo. Di niente e di nessuno Gli antichi non si spaventavano di niente e di nessuno. È per questo che me li immagino parlare in palermitano. A parlare è Rosario, adolescente palermitano, che avrebbe dovuto chiamarsi Jonathan ma per un golpe familiare ha invece ereditato il nome del nonno materno. Rosario abita a Brancaccio, con una mamma affettuosa, malinconica e tristemente consapevole delle occasioni perdute, e un padre assente, sbrigativo e fedifrago. Acuto e brillante, forse un pochino nerd, Rosario ama l’epica e la mitologia, che adatta al piccolo mondo in cui vive, tra il misero quartiere Brancaccio, “un aborto urbano, il non luogo” in cui abita, e il più prestigioso centro storico della Palermo bene, dove studia e dove il padre ha un negozio di integratori per sportivi e maniaci del fitness. L’eredità del nonno non è solo in quel nome pesante ma anche nell’innato …

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