Eredità di Vigdis Hjorth

Eredità di Vigdis Hjorth

Articolo a cura di Melina Spinella. Non stupisce che l’autrice norvegese, Vigdis Hjorth, grazie al romanzo Eredità, pubblicato in Italia da Fazi Editore, possa aver conosciuto la fama internazionale. Già vincitore del Norwegian Booksellers’ Prize e del Norwegian Critics Prize – i due massimi riconoscimenti norvegesi – il coinvolgente romanzo dell’autrice scandinava cattura il lettore a dispetto dello stile essenziale della sua scrittura. Eredità La trama si sviluppa su due linee narrative parallele, il presente e il passato, svelando lentamente, senza mai annoiare il lettore, il terribile segreto di famiglia.La resa dei conti è inevitabile per tutti i membri familiari quando giunge il momento di dividere l’eredità e le due case al mare – ritratte nella splendida illustrazione della copertina del libro – sono lasciate alle due figlie minori Astrid e Åsa, escludendo i due maggiori Bård e Bergljot.È molto dura per Bård, il fratello, fare i conti con l’ingiustizia che sente di subire, ma lo è ancora di più per Bergljot che aveva tagliato i ponti con la famiglia d’origine già ventitré anni prima. A lei tocca il fardello più pesante, colmo delle più cupe e odiose ombre familiari. Dopo che avevo chiuso con loro, mia madre mi aveva …

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Vite apocrife di Francesco d'Assisi di Massimiliano Felli

Vite apocrife di Francesco d’Assisi di Massimiliano Felli

Articolo a cura di Paola Migliorino. Romanzo storico che sin dalle prime righe evoca Il Nome della Rosa per l’ambientazione e le suggestioni, Vite apocrife di Francesco d’Assisi di Massimiliano Felli, in uscita per Fazi e definito dallo stesso autore un caso di storytelling medievale, una biografia paradossale, un’agiografia ereticale, racconta il percorso di Fra’ Deodato d’Orvieto, amanuense cordelier (cioè francescano, secondo un termine antico che fa riferimento alla cintura di corda usata sopra il saio), che intorno alla seconda metà del XIII secolo aiuta il magister Bonaventura da Bagnoregio nella redazione della Legenda Sancti Francisci, “uno sforzo immane di raccolta e catalogazione delle testimonianze e dei documenti…cui fece seguito l’elaborazione della biografia ufficiale di Francesco, da tramandare ai posteri, da far studiare ai novizi, sulla quale tanto i laici quanto i chierici possano meditare, il più possibile edificante e veritiera”. Vite apocrife di Francesco d’Assisi Benché basato su fonti storiche, il presente romanzo è da considerarsi un’opera di invenzione narrativa. Come talvolta sono le fonti storiche stesse. Mai avvertenza al lettore fu più appropriata e veritiera. Quarant’anni dopo la morte di Francesco, il suo Ordine è ormai lacerato da conflitti interni, e durante il Capitolo di Parigi, forse proprio …

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Come i Wanderers vinsero la Coppa d’Inghilterra di James Lloyd Carr

Come i Wanderers vinsero la Coppa d’Inghilterra di James Lloyd Carr

Un libro sul calcio? No, non è come sembra! Come i Wanderers vinsero la Coppa d’Inghilterra di James Lloyd Carr, pubblicato da Fazi, è un romanzo spiritoso e irresistibile, che dal calcio di una volta prende ispirazione per raccontarci una storia fantasiosa, condita da un pacato ma sempre godibile humour inglese. Come i Wanderers vinsero la Coppa d’Inghilterra Può una squadra di calciatori dilettanti – “un’accozzaglia di lattai e contadini” – ambire ai fasti di una competizione come il campionato che porta verso la Coppa d’Inghilterra? Certo che sì, se quella squadra segue i sette postulati messi a punto da Mr. Kossuth, professore ungherese rifugiatosi in Inghilterra, convinto che il calcio si possa studiare come un qualunque fenomeno scientifico. QUINTO POSTULATO Tutti i giocatori, tranne il centravanti, devono difendere la propria porta, e tutti i giocatori, tranne il portiere, devono puntare alla porta avversaria. Se poi ci sono i finanziamenti di un generoso presidente come Mr. Fangfoss, è ancora più semplice ambire al primo posto in classifica! Tralasciate il fatto che Mr. Fangfoss sia disinteressato al calcio, forse perché impegnato a gestire le sue DUE mogli o forse perché proprietario di mezza città; non pensate nemmeno alle uniformi color giallo …

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