Il bambino che disegnava parole di Francesca Magni

Il bambino che disegnava parole di Francesca Magni

Se siete genitori vorrete leggerlo. Se siete insegnanti o educatori dovreste leggerlo. Se non siete né gli uni né gli altri, datevi l’opportunità di entrare nel cervello e nella vita di un dislessico e ringraziate Francesca Magni per averlo descritto così bene ne Il bambino che disegnava parole. Il bambino che disegnava parole Scritto con uno stile che coinvolge più dei migliori e appassionanti thriller psicologici, il libro della giornalista Francesca Magni ci accompagna nella sofferta e complessa odissea di un’intera famiglia, stravolta dalla scoperta che il dodicenne Teo, alle prese con le difficoltà della scuola media, sia in realtà affetto da dislessia. Teo non è incapace, non è distratto, non è svogliato, non è pigro, come sarebbe semplice (e altrettanto superficiale) dedurre dai suoi scarsi risultati scolastici e come viene inizialmente giudicato dal suo stesso intransigente padre. Teo ha un disturbo dell’apprendimento e per fortuna ha anche una madre testarda, che, non rassegnandosi all’incapacità scolastica del figlio, scava nel profondo di certi segnali e atteggiamenti, arrivando a scoprire la verità, grazie anche all’intuizione di un’attenta psicologa. Non ricordi i saluti, ma una volta usciti in strada ti senti come se ti avessero rimesso in ordine gli organi interni. Era così …

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A caccia nei sogni di Tom Drury

A caccia nei sogni di Tom Drury

Non date alcun credito a chi vi dice che Tom Drury è il nuovo Kent Haruf. Innanzitutto, lo stesso Drury ammette candidamente di non aver letto i romanzi del compianto scrittore; poi, a dirla tutta, se ci sono due prose diametralmente opposte sono proprio quelle dei due autori americani, entrambi pubblicati da NN Editore. A caccia nei sogni È il secondo capitolo della trilogia di Grouse County, iniziata nel 1994 con La fine dei vandalismi. Nel primo romanzo, uscito a puntate sul New Yorker, Drury ci presentava i diversi personaggi che popolano la contea di Grouse in Iowa, travolgendoci con dialoghi serrati, minuziose descrizioni di fatti quotidiani e sottotrame strampalate. Un’inondazione di parole che inizialmente appare ridondante, quasi fastidiosa, per poi rivelarsi la molla scatenante di un interesse così vivo da diventare necessità. Ne La fine dei vandalismi conosciamo Louise, sposata con l’infantile e birbone Tiny al quale chiede il divorzio, esasperata dai suoi comportamenti egoisti e meschini. Louise inizia una delicata storia d’amore con Dan, lo sceriffo che – guarda caso – si ritrova a dover perseguire Tiny per atti vandalici. Sullo sfondo, altri personaggi, moltissimi dialoghi e tutta la bellezza della vita vera e semplice. In A caccia nei …

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Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi

Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi

Eccomi, alzo la mano e confesso: sono una di quelle persone che non nuota dove non si tocca. Come il piccolo Fabio, protagonista del nuovo romanzo di Fabio Genovesi, ho la forte convinzione che non appena mi azzarderò a nuotare in mare in zone dove i miei piedi non possano ancorarsi nella sabbia, qualcosa mi risucchierà sotto il filo dell’acqua, facendomi inevitabilmente annegare. Una fobia che non ho mai superato, perchè io non ho avuto un’esperienza spavalda come quella del protagonista di questo libro autobiografico, bello come riescono a essere quelli che ti fanno ridere tanto quanto ti commuovono. Il mare dove non si tocca Fabio ha sei anni e il primo giorno di scuola elementare fa una grande scoperta: esistono altri bambini e quei bambini non hanno più di quattro nonni. Lui, invece, viene dal Villaggio Mancini, una strada dove vive la sua grande famiglia, quella con una mamma e un papà, una nonna e tantissimi zii, fratelli strambi del suo nonno Arolando, purtroppo ormai scomparso. Fabio non sa giocare con gli altri bambini, perchè lui è cresciuto così, andando a caccia o a funghi con gli zii, ascoltando le loro storie sulla guerra, seguendoli nelle loro scorribande per …

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