Esce domani, per Neri Pozza, Pandora, il romanzo storico di Susan Stokes-Chapman dalle atmosfere misteriose che ci porta a un passo dal famoso vaso che conteneva tutti i mali del mondo.
Il libro sarà protagonista del primo incontro del gruppo di lettura Babele, il prossimo 23 marzo.

Pandora

Dora conosce la storia, ovviamente. Quante volte l’ha sentita raccontare da sua madre! È la nascita della donna da cui ha preso nome, la prima donna mortale che, cedendo alla curiosità, ha scoperchiato il vaso pieno di tutti i mali facendo sì che si diffondessero per ogni dove, come una pestilenza.
Il vaso di Pandora!

Pandora fu, secondo la mitologia greca, la prima donna mortale, mandata sulla Terra da Zeus come vendetta per il furto del fuoco da parte di Prometeo. A Pandora fu dato un vaso da custodire, con l’avvertenza di non aprirlo mai, ma la curiosità prevalse e dal vaso uscirono tutte le disgrazie immaginabili, che ancora oggi vessano il mondo intero.

È da questa leggenda non poi tanto inverosimile che prende spunto la storia raccontata da Stokes-Chapman e ambientata in una grigia e sudicia Londra di fine Settecento.
Pandora Blakes, chiamata da tutti Dora, è una giovane donna rimasta orfana da bambina, quando i genitori – antiquari esploratori con una netta passione per l’antica Grecia – morirono sepolti in uno scavo archeologico.

Dora, che oggi sogna di affrancarsi disegnando gioielli, fu salvata da un amico e sostenitore dei genitori e lasciata poi nelle mani dello zio Hezekiah, ex cartografo ora dedito alla truffa, che ha trasformato l’emporio di famiglia in un coacervo di oggetti falsi, inutili e di poco valore.
Ma c’è qualcosa di misterioso che muove ora quell’uomo subdolo, viscido e panciuto: la smania di ricevere un prezioso carico in arrivo dal mare, condotto in Inghilterra dalle acque Mediterraneo, lo rende tanto speranzoso quanto irritabile.

Negli stessi giorni, il giovane Edward Lawrence presenta l’ennesimo studio alla Società degli Antiquari, dove sogna di passare il proprio tempo, togliendosi finalmente dalla legatoria in cui lavora come rifinitore di volumi preziosi.

Ha sulle ginocchia una copia del saggio che ha consegnato alla commissione, Studio sullo Shepherd Monument di Shugborough Hall, un fascicolo in apparenza modesto, ma prezioso ai suoi occhi, l’impresa di cui Edward va più fiero in ventisei anni di vita, l’opera che potrebbe aprirgli le porte della Società degli Antiquari. Occorrono almeno cinque voti per ottenere la nomina, la sospirata carta azzurra…

È l’amico nonché protettore Cornelius Ashmole a dargli la brutta notizia: nemmeno questa volta è stato ammesso, gli antiquari non hanno trovato alcun interesse nella sua ricerca.
Le vite di Dora e di Edward stanno per incrociarsi e il carico atteso da Hezekiah segnerà il loro destino.

Ora fissa il fuoco a casa di Cornelius. Da quanto tempo desiderava avere uno scopo nella vita… Per anni è stato schiavo delle sue manchevolezze, spaventato dalla sua stessa ombra. Il ricordo dei suoi primi giorni a Londra non ha mai smesso di tormentarlo. È come un morbo o una maledizione, che lo visita in sogno facendolo svegliare di soprassalto nel cuore della notte. Dora Blake ha dato un nuovo significato alla sua vita. Il suo successo dipende solo da lei.

Con una prosa attenta e ricercata, che colpisce per l’uso di parole desuete e incantevoli, che mai appesantiscono la lettura, Susan Stokes-Chapman intreccia le vite dei suoi personaggi, ricavando una storia avvincente che si fa leggere con voracità fino all’ultima pagina.
Affascinano le dettagliate descrizioni di una Londra in epoca georgiana, divisa tra i luccicanti fasti dell’aristocrazia e il fetore delle strade dove abitano i meno abbienti, che sottolineano lo studio attento fatto dall’autrice per riprodurre l’esatto momento storico in cui l’avventura di Dora ed Edward si svolge.

Non mancano maledizioni, amori proibiti, morti truculente e pentimenti salvifici a completare un’opera di puro intrattenimento, che può regalare qualche ora di piacevole svago a lettrici e lettori, mentre ciò che appare lasciato in sospeso fa pensare alla volontà di un possibile seguito.
Da leggere per perdersi altrove, lontano da qui.

Pandora di Susan Stokes-Chapman

un libro per chi: ha amato film come La mummia, Adèle e l’enigma del faraone, Piramide di paura, la saga di Indiana Jones…

autrice: Susan Stokes-Chapman
titolo: Pandora
traduzione: Massimo Ortelio
editore: Neri Pozza
pagg. 352
€ 19

Babele il gruppo di lettura disordinato

Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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