Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Non ho amato frequentare le scuole superiori. Oggi, con la maturità di un’adulta sopravvissuta a una scuola in gran parte sbagliata, mi guardo indietro e sogno. Sogno un passato scolastico fatto di appassionanti lezioni tenute da professori come Daniel Pennac, Marco Balzano, Domenico Starnone, Marilù Oliva.Sogno di poter rifare tutto e avere davanti a me un insegnante come Roberto Contu, autore di Insegnanti (il più e il meglio), un saggio breve e brillante che raccoglie diversi scritti già apparsi in rete, così come ogni volume della imperdibile collana Glitch pubblicata da Aguaplano. Insegnanti (il più e il meglio) Tranne rari casi di cellule impazzite, siamo tutti il frutto della società in cui viviamo, della famiglia in cui cresciamo e della scuola in cui studiamo.E se in quest’ultima i professori rimangono ancorati alla propria cattedra faticosamente conquistata, senza mettersi quotidianamente in discussione, come insegnanti e come esseri umani, c’è ben poco da sperare per i ragazzi che trascorrono metà della propria giornata tra quelle quattro mura. Per questo mi hanno avvinta e addirittura commossa questi scritti brevi, intensi, di un’intelligenza rara, di una sana positività anche nell’analisi della negatività.Perché Contu non fa auto celebrazione dell’eroico mestiere del professore, né critica gratuitamente …

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e-mail da Shahrazad di Mohja Kahf

e-mail da Shahrazad di Mohja Kahf

e-mail da Shahrazad è stato una folgorazione. Il fulmine che ha illuminato un’oscura notte di pensieri e stanchezza e ha manifestato il potere di ricordarmi l’amore che provo per me stessa, per la mia libertà e indipendenza e per tutte le donne che lottano per sé e per le altre. Un libro che poi è diventato il dono più frequente che offro alle amiche importanti, quelle a cui le parole – mai innocenti, nel bene e nel male – di Mohja Kahf appariranno rinvigorenti quanto lo sono state per me. Mohja Kahf Nata in Siria nel 1967 e migrata negli Stati Uniti nel 1971, in seguito alle minacce ricevute dalla famiglia politicamente esposta, Mohja Kahf è professoressa di Letterature Comparate presso l’Università dell’Arkansas. Con un piglio coraggioso e realistico, talvolta addirittura ironico e provocatorio, affronta temi oggi più che mai fondamentali per superare l’ignoranza generata dai confini. e-mail da Shahrazad è stato il suo esordio letterario. e-mail da Shahrazad Pubblicato nel 2003 dalla University Press of Florida, e-mail da Shahrazad racchiude poesie scritte tra il 1983 e il 2001 che ben delineano il mondo degli arabo-americani, che proprio nel 2001 hanno subito una diversa percezione sociale a seguito degli attentati dell’11 …

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Seminario sulla nostalgia - Abbiamo fatto una gran perdita

Il grande fascino dell’uomo comune

Tra i grandi capolavori dello scorso secolo c’è un romanzo che null’altro fa oltre a raccontare puntualmente l’intera vita di un uomo. Sto parlano del famosissimo Stoner di John Williams, pubblicato in Italia da Fazi e diventato libro del cuore per migliaia di lettori. Williams ha catturato l’attenzione puntando il riflettore sulla lunga esistenza di William Stoner, professore universitario che vive tra alti e bassi, come tutti noi. Nessun evento particolare scandisce la vita del protagonista, eppure questa è resa straordinaria dalla capacità di Williams di descriverla con cura compassionevole. Pensando a Stoner e alla sua vita, ho letto con piacere i due romanzi d’esordio di due autori che con Williams hanno in comune il voler raccontare la straordinaria banalità dell’umana esistenza. Seminario sulla nostalgia di Roberto Tatarelli Il romanzo breve scritto dal neuropsichiatra e psicoanalista Roberto Tatarelli è il racconto di un professionista ormai giunto alla pensione, che si trova a fare i conti con quel tipico senso di vuoto lasciato dalla cessazione del proprio quotidiano lavorativo. Ora è veramente finito tutto. L’uscita di scena credevo di averla preparata bene. Negli ultimi mesi mi avevano tolto tutti gli incarichi, universitari e ospedalieri, avevo pure dato un rinfresco d’addio. Sarebbe …

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