Il caos, la bomba, il caos di Daniele Stroppolo

Il caos, la bomba, il caos di Daniele Stroppolo

Prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto negli anni di piombo il romanzo d’esordio di Daniele Stroppolo, pubblicato da Bottega Errante Editore. Una narrazione più che coinvolgente, che mi ha subito convinta a scegliere Il caos, la bomba, il caos come prossimo protagonista del gruppo di lettura Absolute Beginners, nell’incontro che si terrà il 17 aprile alle 19.30 alla Scatola Lilla di Milano. Il caos, la bomba, il caos Il romanzo è ispirato al rapimento Gancia, fattaccio realmente avvenuto nel 1975 per mano delle Brigate Rosse. Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia nota per l’attività vitivinicola, fu rapito da un commando capitanato da Margherita Cagol, moglie di Renato Curcio. L’obiettivo era ovviamente quello di ottenere un corposo riscatto per finanziare la lotta armata, che in quegli anni era aspra e impietosa, fomentata dall’esasperazione di ideali vicini al comunismo e al proletariato. Il sequestro si concluse violentemente, con l’arrivo dei Carabinieri nella cascina vicino ad Acqui Terme, dove era tenuto nascosto Gancia, e un efferato scontro a fuoco che causò la morte della Cagol e dell’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso. L’ostaggio ne uscì incolume, mentre altri due carabinieri rimasero gravemente feriti. A narrare i fatti è la voce di un …

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Il popolo del diluvio di Predrag Finci

Il popolo del diluvio di Predrag Finci

La storia ciclicamente si ripete e l’uomo, che tende a dimenticarla, ha sempre bisogno di un memento a cui tornare. Ecco cosa è stato per me Il popolo del diluvio, romanzo autobiografico e saggio filosofico di Predrag Finci, pubblicato in Italia da Bottega Errante. Una lettura dolorosa e scarnificante, profonda e necessaria, per tornare a ricordare un periodo storico recente eppure già lontano. Il popolo del diluvio Nel 1992 Finci aveva quarantesei anni ed era professore di filosofia all’Università di Sarajevo, allora ancora città jugoslava. Costretto come tanti connazionali a fuggire dalla sanguinosa guerra che sta devastando i Balcani, Finci si ritrova profugo in viaggio verso un doloroso esilio, annientato dall’abbandono della terra visceralmente amata. Lo straziante viaggio verso Londra è il punto di partenza di un racconto complesso e nostalgico, straziante e rassegnato. Salito in piena notte su una corriera piena di uomini e donne che cercano salvezza, Finci vive il distacco dalla Bosnia come un orribile sogno, uno stato di dormiveglia soffocante che diventa rifugio della memoria. Il sogno: mi sembra a un tratto che questa guerra spaventosa non possa essere reale, che sia solo un incubo notturno, poiché non riesco a concepire tanta follia, non posso accettare …

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I cancellati di Miha Mazzini

I cancellati di Miha Mazzini

C’è una piccola casa editrice friulana che volge lo sguardo al Nord Est d’Italia, ai Balcani ma anche al Medio Oriente, pubblicando libri che raccontano la storia di quelle terre e dei loro confini, spesso vergati da guerre e calamità naturali, ma ricchi di umanità, di sapori e di strade da percorrere. Si chiama Bottega Errante e quest’anno ha pubblicato I cancellati, romanzo di Miha Mazzini, uno dei più importanti autori sloveni. Un romanzo basato su fatti realmente accaduti nel 1992, atroci e sconvolgenti come solo l’inerzia burocratica ancorata al razzismo e al totalitarismo sa essere. I cancellati Il libro di Mazzini non è finzione letteraria. Raccontandoci la storia di Zala, giovane educatrice che partorisce un figlio senza padre nell’ospedale della città in cui vive da tantissimi anni, Miha Mazzini ci racconta la storia dei 25.000 cancellati che il 26 febbraio 1992 persero, senza preavviso alcuno, il diritto di residenza nella Repubblica di Slovenia. Migliaia di persone appartenenti alle diverse etnie facenti parte dell’ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia furono cancellate dai Registri di Residenza Permanente della Repubblica di Slovenia, divenendo quindi apolidi privati dei diritti umani di base. Zala entra in ospedale convinta di essere slovena ma, al momento …

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