Il paese che era la nostra casa di Alia Malek

Il paese che era la nostra casa di Alia Malek

Un saggio di geopolitica? Non solo. Un romanzo? Non proprio. Un memoir? Anche. Non saprei come definire Il paese che era la nostra casa, il libro di Alia Malek pubblicato in Italia da Enrico Damiani Editore, ma posso certamente dire che le sue oltre quattrocento pagine, densissime e strabordanti di informazioni, si leggono con piacevole voracità. E chi ha bisogno di definizioni, quando si ha davanti una lettura così coinvolgente? Il paese che era la nostra casa Alia Malek è nata negli Stati Uniti da genitori siriani. È stata un avvocato per i diritti civili e oggi è giornalista e scrittrice. In questa non-fiction affascinante e avvincente racconta il suo ritorno in Siria nel 2011, poco dopo l’inizio della Primavera Araba, ufficialmente per ristrutturare la casa della nonna materna, ufficiosamente per raccontare al mondo l’evoluzione di quella che avrebbe dovuto essere una lotta per la liberazione, trasformatasi poi in una sanguinosa guerra che tuttora – nonostante sembri avviarsi alla conclusione – vessa la popolazione siriana. Da quel momento la Malek raccoglie informazioni sulla propria famiglia, ricostruendone l’epopea a partire dalla fine dell’Ottocento, in un lungo viaggio tra i ricordi di un intero popolo e della sua terra. Il bisnonno Abdeljawwad, …

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Nessuna Pretesa di Blandine Rinkel

Nessuna pretesa di Blandine Rinkel | intervista

Le Monde lo ha definito superbo e il Premio Goncourt lo ha subito selezionato tra i candidati come miglior esordiente, non potevo quindi lasciarmi sfuggire la lettura di Nessuna pretesa, romanzo della oggi ventiseinne Blandine Rinkel, uscito in Italia per Enrico Damiani Editore. Complice poi il Salone Internazionale del Libro di Torino, ho avuto la possibilità d’intervistare l’autrice, trovando conferma del suo grande talento e scoprendo che questo esordio autobiografico è stato un grande atto d’amore. Nessuna pretesa Non è forse un romanzo la vita di ognuno di noi? Certamente lo è quella di Jeanine, madre della Rinkel, che oggi troviamo protagonista nelle pagine di Nessuna pretesa. La vita di un’insegnante d’inglese, ormai in pensione, che ha il vizio di annotare pensieri sparsi, domande esistenziali e profonde riflessioni su decine di post-it rosa, appuntati per casa. Una madre che sa essere buffa e leggera, nel senso più positivo del termine, ma sa anche rendersi snervante e insopportabile, con le sue insicurezze e il continuo scivolare tra una situazione e l’altra. Jeanine ha sognato di vedere il mondo, allontanandosi poi raramente dalla piccola provincia francese, che oggi accoglie immigrati e seconde generazioni, e che le cronache dei giornali dipingono come fucina …

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