Il figliolo della Terrora di Silvia Cassioli

Il figliolo della Terrora di Silvia Cassioli

Se Il figliolo della Terrora fosse un film, il regista sarebbe stato sicuramente il compianto Mario Monicelli!Il romanzo d’esordio di Silvia Cassioli, pubblicato da Exorma, ha i tratti più belli della commedia all’italiana del dopoguerra ma anche quelli più cupi delle opere degli anni settanta, generi entrambi capaci di raccontare i drammi della vita con l’afflato di un sorriso dolceamaro,Per questo e per molti altri motivi, è stato scelto per l’incontro del 27 novembre del gruppo di lettura Absolute Beginners. Il figliolo della Terrora È la leggendaria Rosina Terrosi, nata nel 1926 tra le colline toscane, a colpire immediatamente l’immaginario del lettore.Perché questa donna, operaia in un pelificio, è stata soprannominata Terrora?Forse per il carattere così determinato e furioso? Per la combattività nel difendere le proprie convinzioni? O perché è riuscita a imporsi su un marito inetto e succube di quattro sorelle scansafatiche? La Terrora partorisce il figlio del Cricche il 14 luglio 1948.Non un giorno qualunque ma una data che toglie il fiato agli operai, al popolo, ai comunisti: quella mattina un giovane studente spara a Palmiro Togliatti, che finisce sotto i ferri.Ed ecco le manifestazioni e gli scontri sanguinosi. E pure i primi vagiti di Omero. Omero l’occhialuto, …

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Il giorno della nutria di Andrea Zandomenighi

Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi

Ero forse rimasta l’ultima a non aver letto il celebrato romanzo d’esordio di Andrea Zandomeneghi, Il giorno della nutria, pubblicato da Tunué.Per fare giustamente ammenda per questa (grave) mancanza, ho scelto di renderlo protagonista del gruppo di lettura Absolute Beginners, nell’incontro che mercoledì 23 ottobre, alle ore 19.45, si terrà alla Scatola Lilla di Milano. Il giorno della nutria Soffro di cefalea tensiva cronica quotidiana da undici anni. Mi sono documentato. Ho studiato. Io la vivo e la conosco. A parlare è Davide Aloisi, cervellotico bohemien nullafacente che vive nella ridente e marittima provincia toscana con la madre, malata di Alzheimer, e il giovane nipote orfano Giulio, energico seduttore dalle invidiabili doti amatorie. Dopo una notte di bagordi in canonica, tra litri di alcool e una sfiancante partita a Risiko, il malato cronico si ritrova a dover risolvere un assurdo e grottesco mistero: chi gli avrà lasciato sull’uscio di casa il cadavere scuoiato e congelato di una nutria? Lì, sul pianerottolo: un obbrobrio osceno. Sanguinolento. Carne viva che sudava liquami plasmatici. Che colavano vischiosi e ributtanti sui gradini inferiori. E non capii. Che era? Non provai nemmeno a capire, in vero. Perché era lì? Mi sentivo come se il velo …

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Chilografia di Domitilla Pirro

Chilografia di Domitilla Pirro

Questa è l’epoca della lotta al body shaming, supportata da migliaia di donne stanche di essere giudicate e derise per il proprio aspetto fisico, sia che si tratti di chili in abbondanza, sia che il problema (negli occhi altrui) sia l’eccessiva magrezza. Mai come in questi anni le donne hanno preso coscienza di quanto sia importante accettarsi e piacersi, senza per forza sentirsi umiliate da chi vuole imporci canoni di bellezza da riviste patinate. Per questo leggendo Chilografia di Domitilla Pirro, edito dalla piccola casa editrice toscana Effequ, ho deciso che sarebbe stato il romanzo protagonista del prossimo incontro del gruppo di lettura Absolute Beginners, che si terrà nella libreria Scatola Lilla di Milano mercoledì 25 settembre alle 19.45. Chilografia Per capire il tempo bisogna liberarsi delle parole. Le parole delle cose e le parole dei corpi. Le parole finite, quelle che si possono contare. Palma – faccia di pesca e di strutto – nasce in una famiglia disastrata. La madre Stefania ha una cotta per Pierpi, l’insegnante di scuola guida; il padre Sauro è un uomo dai pensieri fin troppo basici e nemmeno si accorge che la moglie ha ben altre ambizioni; la sorellina Clara, di poco più grande, …

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