Benevolenza cosmica di Fabio Bacà

Benevolenza cosmica di Fabio Bacà

Fabio Bacà esordisce per Adelphi con Benevolenza cosmica, un romanzo dalla copertina vitaminica e dal contenuto che pone questioni decisamente insolite: cosa accade nella vita di un uomo sottoposto per mesi a una fortuna subdola ma ridondante? Una benignità universale che sconvolge la vita del protagonista e che dà il via a uno strampalato effetto farfalla, in una trama così originale da avermi immediatamente convinta a proporre il libro al gruppo di lettura Absolute Beginners, nell’incontro che si terrà il 23 maggio alle 19.30 nella libreria Scatola Lilla di Milano. Benevolenza cosmica L’insofferente Kurt O’Reilly (la scelta del nome è un omaggio al Vonnegut molto amato dall’autore) vive a Londra e lavora per un ente governativo che si occupa di statistica. Sposato con una scrittrice alquanto bizzarra, con cui condivide spesso il letto ma non la casa, Kurt da qualche settimana s’è accorto di soffrire di una strana benevolenza cosmica: pur impegnandosi poco sul lavoro, ha appena ricevuto una promozione; ha scoperto di avere un rarissimo tumore ma in una ancor più rara e innocua forma benigna; l’auto che ha acquistato da poco è talmente desiderata da un ricco sconosciuto, da avergli fatto ricevere una cospicua offerta in denaro; tutti …

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Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica

Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica

Giulia Ciarapica ha la rigogliosità narrativa di chi ha radici profonde nella propria terra, da cui ha saputo trarre il miglior nutrimento, senza mai dimenticarne l’asprezza. In libreria per Rizzoli con il suo primo romanzo Una volta è abbastanza, la trentenne filologa, portabandiera della professione blogger culturale e giornalista per Il Foglio e Messaggero, ha mescolato ricordi di famiglia, ricerca storica e conoscenza del territorio, costruendo il primo capitolo di una saga che rischia di diventare un classico, dando vita e voce a grandi personaggi femminili, anelli di congiunzione tra le vinte raccontate dall’ingiustamente dimenticata Maria Messina e la sfacciata e determinata Modesta di Goliarda Sapienza, passando attraverso le note Lila e Lenù di Elena Ferrante. Una volta è abbastanza Casette D’Ete, un pugno di case immerse nel sonno, poche anime miserabili ma allegre, di un’allegria incosciente e maledetta, tipica di quegli uomini che ripongono tutta la loro inconsapevole fiducia in un futuro ancora da scrivere. Ambientato nella provincia marchigiana del secondo dopoguerra, il romanzo racconta non solo il triangolo amoroso tra due sorelle – Annetta e Giuliana – e lo sciupafemmine Valentino, ma anche la storia di un popolo resiliente e operoso, capace di rialzarsi dalla devastazione e dalla …

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Perduti nei quartieri spagnoli di Heddi Goodrich

Perduti nei quartieri spagnoli di Heddi Goodrich

C’è un non so che di ipnotico in Perduti nei Quartieri Spagnoli, primo romanzo dell’americana Heddi Goodrich, pubblicato da Giunti. Qualcosa di così magnetico da far perdonare la ridondanza delle 459 pagine che avrebbero potuto, mantenendo inalterata l’intensità della trama, essere almeno cento in meno. Un malia certamente corroborata dall’utilizzo di una lingua curata ed efficace, che risulta ancor più sorprendente se si pensa che è stata scritta dall’autrice, oggi residente in Nuova Zelanda, senza ricorrere ad alcuna successiva traduzione. Perduti nei quartieri spagnoli Heddi è nata negli Stati Uniti ma giovanissima, a soli sedici anni, è arrivata in Italia per uno scambio culturale. Da quel momento, sul finire degli anni Ottanta, nel suo cuore s’è insinuata Napoli, la più contraddittoria delle città, quella che più di ogni altra è croce e delizia, che sa rendersi irresistibile e allo stesso tempo respingente. Napoli non la capivo, non veramente. Mi mancava una visione d’insieme, un inquadramento più ampio, una vera mappa. In questo senso, Napoli non era un po’ come i Quartieri stessi? Soltanto in apparenza facile da districare, ma in realtà dotata di una logica misteriosa che la rendeva una matassa impossibile da sbrogliare. La mia lacunosa conoscenza della mia …

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