Olocaustico di Alberto Caviglia

Olocaustico di Alberto Caviglia

Ho riso parecchio leggendo Olocaustico di Alberto Caviglia, pubblicato dalla casa editrice Giuntina.Ho riso tanto e sentendomi un po’ in colpa, perché probabilmente non si dovrebbe farlo leggendo di negazionismo e antisemitismo. Eppure qui succede e, alla fine, quel ridere è solo preludio di lacrime e sbuffi di disperazione verso un’umanità sballata ed esausta, che rotola sempre più nell’abisso del non ritorno.Ne parleremo il prossimo 19 febbraio durante il gruppo di lettura Absolute Beginners. Olocaustico 2023.Siamo in un mondo in cui a vincere il Premio Nobel per la medicina è l’inventore di un rimedio omeopatico contro il mal di testa. Un mondo in cui il Museo Ebraico di Berlino chiude nel totale disinteresse di tutti. Un’epoca in cui le fake news sono ormai diventate realtà, a forza di non essere controllate e smentite da esseri umani troppo pigri e ignoranti per farlo. Negli ultimi anni i movimenti negazionisti si erano rafforzati in tutto il mondo, riuscendo grazie a un lungo lavoro di disinformazione a mettere in dubbio l’effettiva (e un tempo indiscutibile) portata storica della Shoah. Nonostante il loro numero fosse notevolmente diminuito, l’unico argine per contenere questa inquietante deriva era rappresentato solo dai pochi superstiti ancora in vita. I …

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Il figliolo della Terrora di Silvia Cassioli

Il figliolo della Terrora di Silvia Cassioli

Se Il figliolo della Terrora fosse un film, il regista sarebbe stato sicuramente il compianto Mario Monicelli!Il romanzo d’esordio di Silvia Cassioli, pubblicato da Exorma, ha i tratti più belli della commedia all’italiana del dopoguerra ma anche quelli più cupi delle opere degli anni settanta, generi entrambi capaci di raccontare i drammi della vita con l’afflato di un sorriso dolceamaro,Per questo e per molti altri motivi, è stato scelto per l’incontro del 27 novembre del gruppo di lettura Absolute Beginners. Il figliolo della Terrora È la leggendaria Rosina Terrosi, nata nel 1926 tra le colline toscane, a colpire immediatamente l’immaginario del lettore.Perché questa donna, operaia in un pelificio, è stata soprannominata Terrora?Forse per il carattere così determinato e furioso? Per la combattività nel difendere le proprie convinzioni? O perché è riuscita a imporsi su un marito inetto e succube di quattro sorelle scansafatiche? La Terrora partorisce il figlio del Cricche il 14 luglio 1948.Non un giorno qualunque ma una data che toglie il fiato agli operai, al popolo, ai comunisti: quella mattina un giovane studente spara a Palmiro Togliatti, che finisce sotto i ferri.Ed ecco le manifestazioni e gli scontri sanguinosi. E pure i primi vagiti di Omero. Omero l’occhialuto, …

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Il giorno della nutria di Andrea Zandomenighi

Il giorno della nutria di Andrea Zandomeneghi

Ero forse rimasta l’ultima a non aver letto il celebrato romanzo d’esordio di Andrea Zandomeneghi, Il giorno della nutria, pubblicato da Tunué.Per fare giustamente ammenda per questa (grave) mancanza, ho scelto di renderlo protagonista del gruppo di lettura Absolute Beginners, nell’incontro che mercoledì 23 ottobre, alle ore 19.45, si terrà alla Scatola Lilla di Milano. Il giorno della nutria Soffro di cefalea tensiva cronica quotidiana da undici anni. Mi sono documentato. Ho studiato. Io la vivo e la conosco. A parlare è Davide Aloisi, cervellotico bohemien nullafacente che vive nella ridente e marittima provincia toscana con la madre, malata di Alzheimer, e il giovane nipote orfano Giulio, energico seduttore dalle invidiabili doti amatorie. Dopo una notte di bagordi in canonica, tra litri di alcool e una sfiancante partita a Risiko, il malato cronico si ritrova a dover risolvere un assurdo e grottesco mistero: chi gli avrà lasciato sull’uscio di casa il cadavere scuoiato e congelato di una nutria? Lì, sul pianerottolo: un obbrobrio osceno. Sanguinolento. Carne viva che sudava liquami plasmatici. Che colavano vischiosi e ributtanti sui gradini inferiori. E non capii. Che era? Non provai nemmeno a capire, in vero. Perché era lì? Mi sentivo come se il velo …

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