Cuore, sopporta di Francesca d’Aloja

Vorrei dirvi chi è, per me, Francesca d’Aloja. È la donna che ha reso sullo schermo tutto ciò che, quando avevo poco più di vent’anni, sognavo d’essere tra i trenta e i quaranta. Affacciata sul Bosforo, risolta, proiettata verso il futuro. Leggere oggi il suo romanzo Cuore, sopporta, da poco uscito per Mondadori, mi ha riportata a quel desiderio. Entrare in punta di piedi nella storia di Adele, conoscere così da vicino il suo dolore solitario, sapere che a quello squarcio si può sopravvivere, mi ha ricordato che posso ancora guardare l’orizzonte e vedere ciò che verrà. Cuore, sopporta Lei è sempre sola. E chi sta da solo pensa troppo. I pensieri possono fare male. Bisogna interrompere il flusso. Adele era una giornalista. Il passato è d’obbligo, perché oggi s’è ritirata nella vecchia casa di famiglia a Roccamare, in Maremma, dove s’è lasciata vincere della pigrizia. Adele un tempo è stata felice, a Roma. Aveva una sorella di poco più giovane, Nina, così diversa da lei. Un tornado vitale, sempre a caccia di emozioni, luminosa e affascinante. Apparentemente forte e coraggiosa. Ma, come spesso accade, l’apparenza ingannava tutti. Nina, in realtà, era in fuga. Scappava dalle responsabilità, dalle scelte non …

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La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

Uscito più di tre mesi fa, La casa degli sguardi, primo romanzo del poeta Daniele Mencarelli, è rimasto per qualche settimana sul mio comodino, in attesa di lettura. Un giorno, poi, l’ho preso in mano e l’ho letto in poche ore, lasciando che il dolore e la forza vitale di questo memoir diventassero parte dei miei pensieri, tracciando in essi un gioioso sentiero di rinascita emotiva, al quale sarò eternamente grata. La casa degli sguardi Io non sono malato, sono vivo oltre misura, come una bestia più consapevole delle altre bestie. Daniele è un giovane alcolista. Ha l’animo e il talento del poeta, ormai riconosciuto e stimato nell’ambiente letterario. La malattia però lo corrode da anni e non lo lascia vivere, trascinando all’inferno anche la sua famiglia – un padre, una madre, un fratello e una sorella – che subisce e soffre, che tenta inutilmente di arginare la dipendenza, che combatte, ormai sfinita, contro il mostro della dimenticanza. Sì, la dimenticanza, quelle ore in cui l’alcool entrato in circolo dissolve le azioni, i pensieri, i fatti; ore in cui a Daniele accadono incidenti, scontri, disgrazie che potrebbero non farlo mai più rientrare a casa. La dimenticanza è a tratti un …

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Faremo foresta di Ilaria Bernardini

Faremo foresta di Ilaria Bernardini

Inizio quest post con una dichiarazione d’amore per l’illustrazione di Flaminia Veronesi che regna sulla copertina di Faremo foresta, ultimo romanzo di Ilaria Bernardini. Appena l’ho vista ho avuto una folgorazione tra il mistico e il naturalistico e mi sono immaginata in un bosco, ad abbracciare amorevolmente alberi dal tronco forte e possente. Solo figurando questa scena, mi sono sentita serena e appagata. Leggendo il libro, poi, ho capito che questo per me non sarebbe stato un semplice romanzo. Faremo foresta è un viaggio nei sentimenti che animano tutti gli esseri umani ed è soprattutto un prezioso unguento, che combatte e sconfigge fragilità e paure. Un dettato sulla gentilezza e sul sapersi dare tempo, per accogliere senza giudizi quell’inquieto tourbillon che è la vita. Faremo foresta Il memoir di Ilaria Bernardini racconta la fine di un amore e tutta la sofferenza che ne deriva. Sofferenza per Anna, scrittrice e sceneggiatrice, e suo marito, che si lasciano non del tutto consapevoli della mutazione del sentimento che li univa; sofferenza per Nico, il figlio di quattro anni, che deve imparare a vivere in una casa così grande che ne comprende addirittura due. L’agonia del lasciarsi, in questa storia semplice e vera, appartiene …

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