L'innocente di Marco Franzoso

L’innocente di Marco Franzoso

Esce domani per Mondadori il nuovo breve romanzo di Marco Franzoso, L’innocente. Franzoso, autore che mi aveva già profondamente turbata con Il bambino indaco, torna in libreria con una storia sulla natura umana, altrettanto attuale e sconcertante. L’innocente È un’estate torrida e accecante quella che stanno vivendo Matteo e sua madre. La loro vita è stata stravolta da un incolmabile lutto e tutto è così difficile da sembrare insormontabile. Il pianto isterico della madre si contrappone al silenzio serafico del figlio, in un ritmo familiare che mette immediatamente a disagio il lettore, stordito da fatti accennati appena, che fendono comunque le pagine con una prepotenza tale da farci male. Matteo ha una sorellina piccola e due nonni materni che non fanno altro che aumentare le lacrimevoli nevrosi della madre, ed è per questo che prende respiro rifugiandosi nei bei ricordi condivisi con il padre, camionista, contadino e pescatore, capace di spiegargli la vita in tre semplici ma fondamentali mosse: misurare, scavare e poi dimenticare. Ed è così che il dodicenne cerca di affrontare il pesante fardello che lo attende. Un incontro con una Giudice e una Psicologa, in quella che definisce la Stanza delle parole. Un luogo in cui ciò …

Continue reading »

Cuore, sopporta di Francesca d’Aloja

Vorrei dirvi chi è, per me, Francesca d’Aloja. È la donna che ha reso sullo schermo tutto ciò che, quando avevo poco più di vent’anni, sognavo d’essere tra i trenta e i quaranta. Affacciata sul Bosforo, risolta, proiettata verso il futuro. Leggere oggi il suo romanzo Cuore, sopporta, da poco uscito per Mondadori, mi ha riportata a quel desiderio. Entrare in punta di piedi nella storia di Adele, conoscere così da vicino il suo dolore solitario, sapere che a quello squarcio si può sopravvivere, mi ha ricordato che posso ancora guardare l’orizzonte e vedere ciò che verrà. Cuore, sopporta Lei è sempre sola. E chi sta da solo pensa troppo. I pensieri possono fare male. Bisogna interrompere il flusso. Adele era una giornalista. Il passato è d’obbligo, perché oggi s’è ritirata nella vecchia casa di famiglia a Roccamare, in Maremma, dove s’è lasciata vincere della pigrizia. Adele un tempo è stata felice, a Roma. Aveva una sorella di poco più giovane, Nina, così diversa da lei. Un tornado vitale, sempre a caccia di emozioni, luminosa e affascinante. Apparentemente forte e coraggiosa. Ma, come spesso accade, l’apparenza ingannava tutti. Nina, in realtà, era in fuga. Scappava dalle responsabilità, dalle scelte non …

Continue reading »
La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

Uscito più di tre mesi fa, La casa degli sguardi, primo romanzo del poeta Daniele Mencarelli, è rimasto per qualche settimana sul mio comodino, in attesa di lettura. Un giorno, poi, l’ho preso in mano e l’ho letto in poche ore, lasciando che il dolore e la forza vitale di questo memoir diventassero parte dei miei pensieri, tracciando in essi un gioioso sentiero di rinascita emotiva, al quale sarò eternamente grata. La casa degli sguardi Io non sono malato, sono vivo oltre misura, come una bestia più consapevole delle altre bestie. Daniele è un giovane alcolista. Ha l’animo e il talento del poeta, ormai riconosciuto e stimato nell’ambiente letterario. La malattia però lo corrode da anni e non lo lascia vivere, trascinando all’inferno anche la sua famiglia – un padre, una madre, un fratello e una sorella – che subisce e soffre, che tenta inutilmente di arginare la dipendenza, che combatte, ormai sfinita, contro il mostro della dimenticanza. Sì, la dimenticanza, quelle ore in cui l’alcool entrato in circolo dissolve le azioni, i pensieri, i fatti; ore in cui a Daniele accadono incidenti, scontri, disgrazie che potrebbero non farlo mai più rientrare a casa. La dimenticanza è a tratti un …

Continue reading »