La festa nera di Violetta Bellocchio

La festa nera di Violetta Bellocchio

C’è qualcosa di così mistico, potente e distruttivo nell’ultimo romanzo di Violetta Bellocchio che, a distanza di più di un mese dalla lettura, ci penso ancora con vivo terrore. L’apocalisse contemporanea de La festa nera è il peggior incubo che si possa immaginare oggi, in quest’epoca di complotti, disfattismo, rabbia e ferocia, d’ignoranza becera e di malvagio oscurantismo. Non fraintendetemi, però: per quanto possa spaventarci, Bellocchio ha scritto un libro che non esito a definire un capolavoro di distopia, un occhio vigile sul nostro comportamento, una vera e propria predizione del futuro prossimo venturo. Fa paura, ma ce la meritiamo tutta. La festa nera Ambientato in Val Trebbia, una terra che conosco bene e frequento – e forse per questo il terrore è stato così reale e presente durante la lettura -, La festa nera ci racconta il tentativo di rinascita professionale di Misha, youtuber massacrata con violenza dal web qualche mese prima, e del suo staff, il compagno e cameraman Nicola e la fonica tuttofare Ali. La loro fine del mondo è stata decretata da quel web che volevano intrattenere con i loro reportage splatter, la nostra invece è arrivata con epidemie di meningite e morbillo, con il virus …

Continue reading
La casa delle parole di Cécile Coulon

La Casa delle Parole di Cécile Coulon

Keller non mi delude mai. Porta in Italia libri che lasciano in me un segno profondo; romanzi brevi ma intensi come La Casa delle Parole, della giovane francese Cécile Coulon. Una trama distopica, ambientata in un futuro imprecisato e in un mondo in cui i libri diventano una droga capace di sconvolgere le masse, per poi addomesticarle. Poteva non essere un libro perfetto per me? La casa delle parole Le librerie non potevano vendere una sola opera classificata come letteratura: i testi complessi costituivano un intralcio al buon svolgimento del Programma. Le biblioteche vennero svuotate, i reparti riorganizzati. Cassoni pieni di romanzi, di raccolte di racconti, saggi politici partivano verso le Discariche in periferia dove la carta dei vecchi libri veniva riutilizzata per i nuovi. Il successo delle Case delle Parole aveva distrutto le teorie di genere, registro o persino di forma letteraria. In questo inquietante futuro i libri che noi conosciamo non esistono più. Nessuna copertina dalla grafica accattivante, nessun titolo incisivo, nessuna grande trama che diventi vera letteratura. Pure le famigerate fascette sono state abolite. Ora i libri sono classificati sotto l’emozione o la reazione che generano nei lettori. Abbiamo quindi Libri Tristezza, Libri Brividi, Libri Odio, Libri …

Continue reading
Ragazze elettriche di Naomi Alderman

Ragazze elettriche di Naomi Alderman

Il potere di fare del male è uno stato di benessere. È questa la citazione che più di tutte mi ha colpita, leggendo l’ormai (giustamente) noto romanzo distopico scritto dall’inglese Naomi Alderman, Ragazze elettriche. Un romanzo di 446 pagine, che ho letteralmente divorato in un weekend, a volte scossa dall’orrore di certe immagini ma sempre più incuriosita dalla costruzione di una trama spiazzante e sconvolgente. Un libro che vi consiglio di leggere e di far leggere, soprattutto ai giovani, come punto di partenza per interessanti discussioni su civiltà e sentimenti. Ragazze elettriche Il romanzo della Alderman si svolge in un’epoca indefinibile. È il passato o è il futuro? Per quanto ci si arrovelli lungo il racconto, questo rimane un mistero ed è il primo elemento che fa vacillare le nostre certezze. Tutto inizia con il potere (The Power è il titolo originale del romanzo) che, da un giorno all’altro, si sviluppa in alcune ragazze. Grazie a una piccola matassa di filamenti che si trova accanto alle clavicole, le giovani donne riescono a produrre e lanciare dalle mani scariche elettriche in grado di ferire e, addirittura, uccidere i destinatari. Ora, immaginate se questa capacità si fosse sviluppata in tutte quelle donne …

Continue reading