Articolo a cura di Melina Spinella.

A chi non è mai capitato di preoccuparsi e pensare di avere una patologia seria quando si ha qualche acciacco più intenso del solito?
Se succede ogni tanto, la vita procede come sempre, ma quando il tarlo di essere malati gravemente si insinua e non ci abbandona più, anche nel caso di un semplice acufene, tutto diventa più complicato. Lorenzo Marone racconta la sua vita da ipocondriaco e le sue interessantissime riflessioni in una sorta di dialogo con il lettore nel suo libro Inventario di un cuore in allarme, pubblicato da Einaudi.

Inventario di un cuore in allarme

Quando si parla di ipocondria non si può fare a meno di pensare al concetto di paura; per questo con Inventario di un cuore in allarme ci si aspetterebbe di leggere qualcosa che sia molto simile a una lunga lamentela, ma non è affatto così. L’autore snocciola sapientemente i suoi ragionamenti attraverso una serie di brevi capitoli che affrontano, con una scrittura leggera e divertente, una moltitudine di argomenti spaziando dalla filosofia, alla scienza, dai fatti di attualità, alla psicologia con l’unico scopo di parlare del suo grande problema dell’ipocondria affinché il lettore possa avere l’occasione per riflettere sui grandi temi della vita e magari trarne giovamento.
Il suo coraggioso intento è quello di mettersi a nudo e condividere le snervanti angosce ipocondriache con il lettore; non è meglio adottare la strategia del “mal comune, mezzo gaudio”?
Il lettore, oltre a divertirsi con i numerosi aneddoti vissuti in prima persona dall’autore, con ogni probabilità si sentirà finalmente compreso e meno solo.

La scrittura di Lorenzo Marone lascia trasparire un approccio alla vita fatto di umiltà, sensibilità e autenticità, ingredienti che poi sono imprescindibili per chi vuole andare fino in fondo alle cose della vita e non raccontarsela più di quel tanto.

Perché è così che stanno le cose, è inutile girarci intorno, l’ipocondria non ha nulla a che fare con la paura di morire, ma si ciba del terrore di vivere, della nostra incapacità di vivere tendendo al benessere. Per questo arriva nei piccoli momenti di felicità apparente, perché il suo compito è proprio punirci e non lasciarci coinvolgere dall’abbraccio della vita, per non farci abbandonare alla speranza e alla gioia.

Nonostante l’autore faccia ricorso all’ironia, e ancora più spesso all’autoironia, sono numerosi i passaggi in cui tocca argomenti scomodi e delicati, affrontandoli con una tale profondità che a tratti disarma, come quando ad esempio intrattiene il lettore parlando di paternità.

Sono talmente tante le paure e le preoccupazioni con le quali devi avere a che fare ogni giorno da genitore che a volte viene da chiedersi se ne è valsa la pena. È solo il pensiero di un istante, e non mi sento colpevole per quell’istante, credo sia naturale e umano essere terrorizzati di fronte a un ruolo così grande e pieno di responsabilità, per un legame talmente forte da sconvolgere ogni tua certezza.

Il libro di Lorenzo Marone, con la sua scrittura coinvolgente, non annoierebbe nemmeno chi ipocondriaco non lo è, perché tocca ragionamenti che tutto sommato accomunano un po’ tutti quanti. È assolutamente imperdibile l’inventario delle numerose fobie che lo assillano, ma lo sono anche quelle che non lo riguardano e che sono particolarmente singolari come l’omfalofobia, la paura dell’ombelico o quelle più odiose come la xenofobia.

Accetto di non poter cambiare alcuni aspetti di me e della mia vita, o di poterli cambiare solo grazie a enormi sacrifici. Accetto di non poter contrastare fino in fondo le mie paure, le fobie, le debolezze. Accetto quei muri grigi e la porticina laterale. Accetto di essere ipocondriaco.

Inventario di un cuore in allarme rivela pagina dopo pagina che le risorse per affrontare le paure che accompagnano la nostra vita sono a portata di mano e detto da un ipocondriaco come Lorenzo Marone, c’è solo da fidarsi.

Inventario di un cuore in allarme di Lorenzo Marone

un libro per chi: ama vivere seguendo una sostenibile leggerezza dell’essere

autore: Lorenzo Marone
titolo: Inventario di un cuore in allarme
editore: Einaudi
pagg. 296
€ 18


Melina Spinella

Nata in un piccolo paese alle pendici dell’Etna, dove sono ben piantate le sue radici, vive a Milano fin da quando sognava di imparare a leggere. Da quando è accaduta quella magia, non ha mai smesso di farlo. Quando non legge, ama camminare, scattare fotografie e rilassarsi con il birdwatching. Nella sua borsa non è scontato trovare la trousse dei trucchi, ma almeno un buon libro non manca mai. La migliore meditazione che Melina possa praticare è perdersi la tre corsie di una libreria.

1 commento

Dave · 23 Settembre 2020 alle 19:24

Molto bello questo post. Il libro mi incuriosisce molto e lo leggerò al più presto. Mi piace molto il filosofeggiare partendo dal quotidiano, quindi… mi sembra un testo assolutamente adatto a me. Grazie per avermelo fatto conoscere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *