Heimat di Nora Krug

Heimat di Nora Krug

È tabù anche solo pensarlo, ma la Germania e i tedeschi hanno mai veramente riparato ai catastrofici e dolorosi danni causati dal nazismo? Viene spontaneo chiederselo dopo aver letto il magnifico graphic memoir Heimat, scritto da Nora Krug e pubblicato in Italia da Einaudi dopo essere stato eletto miglior graphic novel nel 2018 per The New York Time e The Guardian. Heimat Qui tutti, tranne me, sanno qual è il mio posto. Nora Krug vive a Brooklyn e ha un marito ebreo.Nemmeno per una frazione di secondo questa sua nuova condizione le rende possibile pensare di riuscire a mitigare la vergogna d’essere tedesca.Perché Nora è ossessionata dal passato della propria famiglia, dalle radici forse insanguinate, dal timore di dover continuare a credere per sempre che le colpe dei padri ricadranno sui figli. Nora ha bisogno di sapere, di fare pace con il proprio accento tedesco e con il desiderio di amare la propria Heimat, quella tanto desiderata patria fatta di familiarità, di spirito, di identità.Vive una forte dicotomia: dopo anni negli Stati Uniti, svilita da una serie di continue e sottili accuse, Nora si sente profondamente tedesca, ma quel disagio, quel timore di avere dentro di sé i geni del …

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In tempo di guerra di Concita De Gregorio

In tempo di guerra di Concita De Gregorio

Dovremmo smettere di chiamarli “giovani” i trentenni di oggi.A trent’anni si dovrebbe poter avere un lavoro con tanto di contributi previdenziali versati già da almeno un lustro. Si dovrebbe poter fare un mutuo per acquistare una casa.Ci si dovrebbe poter concedere almeno due bei viaggi all’anno, senza dover contare i centesimi per mesi.A trent’anni si dovrebbe smettere d’essere definiti “giovani”, come scusa per non voler vedere la realtà dei fatti: i trentenni sono persone a cui la politica del passato e del presente ha tolto diritti fondamentali. Di questo (e molto altro) ci parla Concita De Gregorio nel suo ultimo libro uscito per Einaudi, In tempo di guerra.Dove la guerra, per molti invisibile, è quella che la generazione di Marco, il protagonista, è costretta a combattere ogni giorno, da anni e per anni. In tempo di guerra Il destino immaginato esiste. Comincia a esistere dal primo momento in cui lo pensi. Non importa se si realizza. Esiste già, quando lo pensi. Marco ha trent’anni e ancora non sa quale sia il suo posto nel mondo.Figlio di genitori dapprima militanti negli anni di piombo, poi naturalisti rifugiati in un bosco e infine membri dei Testimoni di Geova, Marco conosce a menadito …

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L'anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo

L’anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo

Si rischia di cadere nel banale quando si tratta di raccontare un romanzo come L’anno in cui imparai a leggere di Marco Marsullo, pubblicato da Einaudi.Il rischio è quello in cui ci si può imbattere quando si ha a che fare con quei libri che vengono unanimemente definiti “belli” ed “emozionanti”, perché si sa che in quest’epoca di rabbia, disagio e dolore, qualsiasi cosa propaghi bellezza ed emozioni positive tenda a passare per ordinaria e superflua.Non può però esserci nulla di banale in un romanzo che riscrive, tra lacrime di commozione e fragorose risate, il significato profondo della parola famiglia. L’anno in cui imparai a leggere Niccolò ha venticinque anni e un romanzo di successo alle spalle.Simona ha la stessa età ed è già madre.Un colpo di fulmine li unisce immediatamente in una Napoli accogliente e caciarona, dando vita a una relazione che subito deve fare i conti con la realtà e il senso del dovere di una mamma alle prese con un figlio di quattro anni, il piccolo e malinconico Lorenzo. Lorenzo non ha mai conosciuto suo padre. Simona lo ha incontrato durante l’Erasmus in Spagna e di quel bel ragazzo argentino non ha poi saputo più nulla, crescendo …

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