Un punto di approdo di Hisham Matar

Un punto di approdo di Hisham Matar

Articolo a cura di Paola Migliorino. Hisham Matar, scrittore di origine libica e vincitore del Premio Pulitzer nel 2017, in Un punto di approdo, appena pubblicato da Einaudi, narra del mese trascorso a Siena in un singolare momento della sua esistenza, quando, appena terminata la stesura di un’opera particolarmente impegnativa e raggiunta la consapevolezza che non avrebbe mai conosciuto la sorte toccata al padre, decide di concedersi un mese lontano dalla famiglia, in cerca di pace e rinascita. Un punto di approdo Attratti dal titolo che pare una promessa e dal particolare dell’opera in copertina, ci si accosta al libro senza sapere bene cosa aspettarsi: un saggio, un romanzo, un diario? Poi, un po’ alla volta, si dimentica il bisogno di classificare e catalogare, e ci si lascia trascinare in questo viaggio intimistico nell’arte e nella storia. Ci si ritrova così a vagare senza una meta precisa per le stradine di Siena, alla scoperta di panorami improvvisi e imprevisti, per soffermarsi poi davanti a un’opera della Scuola Senese, tanto cara all’autore. La scuola senese è fiduciosa ma anche adulatrice, produce dipinti che contano sulla tua presenza, sulla tua intelligenza e la tua disponibilità impegnarti. Sono esempi precoci del tipo di …

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Le gratitudini di Delphine De Vigan

Le gratitudini di Delphine De Vigan

La vecchiaia, prima o poi, arriva.Arriva e porta con sé fragilità e timori, rimpianti e vuoti, incubi assordanti e sospirati silenzi.C’è l’epilogo di una vita al tramonto, quella della vecchia Michka, al centro del nuovo breve romanzo dell’autrice francese Delphine De Vigan, Le gratitudini, appena uscito per Einaudi. Le gratitudini Michka non s’è mai sposata e non ha avuto figli.È stata per tutta la vita una correttrice di bozze e con le parole ha giocato finché le ha sentite svanire dal cervello e fuggire dalle labbra, compagne di vita che non riesce più a rincorrere.Michka è spossata dalla paura di farsi male, di cadere e di non essere in grado di rialzarsi mai più.Non può più continuare a illudersi di riuscire a prendersi cura di se stessa, per questo, non senza rassegnata sofferenza, decide di andare a vivere in una casa di riposo. Si tira dietro la porta dell’appartamento, quella porta che ha chiuso centinaia di volte, ma oggi sa che è l’ultima. Ci tiene a girare personalmente la chiave nella serratura. Sa che non tornerà più. Michka però non è sola. Nella sua vita c’è Marie, una giovane donna a cui è legata come a una figlia.L’ha vista crescere, …

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Heimat di Nora Krug

Heimat di Nora Krug

È tabù anche solo pensarlo, ma la Germania e i tedeschi hanno mai veramente riparato ai catastrofici e dolorosi danni causati dal nazismo? Viene spontaneo chiederselo dopo aver letto il magnifico graphic memoir Heimat, scritto da Nora Krug e pubblicato in Italia da Einaudi dopo essere stato eletto miglior graphic novel nel 2018 per The New York Time e The Guardian. Heimat Qui tutti, tranne me, sanno qual è il mio posto. Nora Krug vive a Brooklyn e ha un marito ebreo.Nemmeno per una frazione di secondo questa sua nuova condizione le rende possibile pensare di riuscire a mitigare la vergogna d’essere tedesca.Perché Nora è ossessionata dal passato della propria famiglia, dalle radici forse insanguinate, dal timore di dover continuare a credere per sempre che le colpe dei padri ricadranno sui figli. Nora ha bisogno di sapere, di fare pace con il proprio accento tedesco e con il desiderio di amare la propria Heimat, quella tanto desiderata patria fatta di familiarità, di spirito, di identità.Vive una forte dicotomia: dopo anni negli Stati Uniti, svilita da una serie di continue e sottili accuse, Nora si sente profondamente tedesca, ma quel disagio, quel timore di avere dentro di sé i geni del …

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