Le parole sono importanti di Marco Balzano

Le parole sono importanti di Marco Balzano

Se ancora non avete conclamato il vostro amore per le parole, dopo aver letto il breve saggio di Marco Balzano, che prende il titolo da una famosa citazione di Nanni Moretti, non riuscirete più a resistere. Sarà vera e propria passione, perché Le parole sono importanti, pubblicato da Einaudi, ci introduce al miracoloso mondo dell’etimologia, la scienza che ne studia l’origine e l’evoluzione, aprendoci la mente e ridando il giusto valore ai termini che troppo spesso sottovalutiamo. Le parole sono importanti Saremmo dei parlanti migliori se ci avessero abituato a guardare le radici delle parole, a smontarle, a riconoscerne prefissi e suffissi, derivati e omologhi. Non si può che essere d’accordo con l’autore, che nelle prime pagine puntualizza lo scopo di questo suo militante saggio. Balzano sceglie dieci parole comuni – divertente, confine, felicità, social, memoria, scuola, contento, fiducia, parola, Resistenza – ormai utilizzate in politica e sui media con accezioni che talvolta ne sviliscono il reale significato originario. L’avventura inizia con divertente, aggettivo ormai appiattito e ridotto a sostituirsi a comico e buffo, che in realtà denota la capacità di essere diversi, di distaccarsi dal consueto viaggiando con leggerezza verso la libertà. Oggi posso quindi perdonare quel tipo frequentato …

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Resto qui di Marco Balzano

Resto qui di Marco Balzano

Questo è un romanzo che parla di disobbedienza civile. Un romanzo magnifico e necessario, di cui si sentiva forte il bisogno. Una storia di lotta e sopravvivenza, raccontata sapientemente da Marco Balzano, già Premio Campiello nel 2015 con L’ultimo arrivato, e oggi, con quest’ultima pubblicazione, tra i quaranta nominati al Premio Strega. Resto qui Nel 2014 ha iniziato a farsi largo tra i pensieri di Marco Balzano la storia di Curon, ce lo confessa lo stesso autore in una nota in calce al romanzo, rammentando il disagio di vedere frotte di turisti in coda per farsi un selfie davanti a quel campanile che sorge in mezzo all’acqua. A partire da quella sua prima volta al Lago di Resia, Balzano ha raccolto materiale, ha studiato, ha incontrato i sopravvissuti, ha parlato con le istituzioni, per arrivare a comporre quello che oggi è un romanzo che coinvolge e sconvolge fin dalle prime pagine. Con un linguaggio preciso e privo di retorica, Balzano ci racconta la vita in quella piccola realtà rurale dell’Alto Adige, e per accompagnarci nella discesa verso la durezza di quegli anni lontani ci presenta Trina, che sogna di fare la maestra con le amiche del cuore, Maja e Barbara. …

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Memoria di ragazza

Memoria di ragazza: Annie Ernaux e Simone de Beauvoir

In questo periodo si parla tanto di girl power, di femminismo, di indipendenza, di #metoo e di condizione femminile. Sarà per questo che ho ripreso in mano il classico di Simone de Beauvoir e negli stessi giorni ho voluto leggere anche le memorie di Annie Ernaux. Due scrittrici francesi, nate a meno di quarant’anni di distanza, così vicine nel pensiero e così importanti per tutte noi, donne e lettrici. Due storie, la prima scritta nel 1958, la seconda ambientata in quello stesso anno, che dopo sessanta anni hanno ancora tantissimo da dirci. Memorie d’una ragazza perbene di Simone De Beauvoir L’autobiografia della de Beauvoir è un pilastro della letteratura. Non femminile, non sociale, non storica. Letteratura e basta, senza classificazioni schematiche o indirizzata a particolari bacini di pubblico. Memorie di una ragazza perbene racconta con cura quasi maniacale l’infanzia e la giovinezza della de Beauvoir, fino all’incontro con Sartre, il filosofo che sarà l’amore della sua vita. Simone fin da bambina sa di essere diversa dalle altre: non sogna il matrimonio, non ambisce alla tranquilla vita agiata di moglie e madre, non pensa a se stessa come a una donna che deve fare la donna. Simone sa che vuole studiare, …

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