Articolo a cura di Paola Migliorino.

Le Dame del Faubourg di Jean Diwo è il primo volume di una corposa trilogia pubblicata in Francia nel 1984, ora finalmente tradotta in italiano e portata in libreria da 21lettere editore.

Le dame del Faubourg

Il romanzo è ambientato nel Faubourg Saint-Antoine, uno dei tanti sobborghi parigini oramai interamente inglobati nella città, conosciuto a fondo dall’autore che vi ha a lungo soggiornato.
La storia inizia nel 1471, quando il giovane “compagnon” Jean Cottion arriva nel sobborgo con le sue poche cose e il bastone da apprendista; a differenza degli artigiani arruolati nelle corporazioni, i compagnons erano artisti liberi, pronti a cogliere lo spirito di rinnovamento innescato dal Rinascimento italiano, cui si ispiravano per gran parte delle loro realizzazioni.

Jean, dopo aver compiuto il classico tour della Francia, fondamentale per apprendere le diverse tecniche dei mobilieri, viene accolto dalla famiglia del maestro Pierre Thirion, che lo inserisce come apprendista nella sua bottega e lo presenta alla comunità intera degli artisti del legno.

Dall’unione di Jean con Charlotte, figlia di un miniaturista, ha inizio una stirpe di artigiani che contribuirà all’elevazione del mobile francese al livello di vera opera d’arte.

Proseguendo nella lettura, seguiremo le vicende dei discendenti del protagonista intrecciarsi alla storia della Francia rinascimentale, con le sue dinastie regnanti e gli eventi storici che hanno caratterizzato un periodo turbolento, lungo poco più di tre secoli. Infatti, sullo sfondo della grande storia, con le sue guerre, le persecuzioni religiose, gli eventi catastrofici, le epidemie, ci addentriamo nei vicoli del Faubourg e nella vita quotidiana della comunità.

Ma il romanzo ci accompagna nella conoscenza non solo dei personaggi storici, ma anche dei più raffinati intellettuali e artisti dell’epoca: così, di fianco a Caterina De Medici, Enrico III, Luigi XIV, troviamo Voltaire, Benvenuto Cellini, Giambologna, Pinturicchio, Vasari e tanti altri.

E come spesso succede nella realtà, la storia raccontata è spesso frutto dei pensieri e delle decisioni delle donne del Faubourg, da quelle più umili, ma non per questo meno volitive, a quelle che effettivamente ebbero un posto negli avvenimenti per il ruolo ricoperto, come le badesse, “dotate di poteri di alta e bassa giustizia“, che si succedettero alla guida dell’Abbazia.

La presenza dell’Abbazia di Saint-Antoine consentì infatti alla comunità del sobborgo di svilupparsi in maniera costante, fungendo da baluardo contro le guerre di religione e motore propulsore per lo sviluppo dell’economia del quartiere.

Luigi XI aveva firmato l’atto di nascita del faubourg di Saint- Antoine, patria del mobile, reame del legno, Stato sovrano della sega e della pialla. Bisognava però ammettere che un altro era lo scopo recondito del re, il primo in grado di comprendere uno dei fondamenti dell’economia moderna: un governante può chiedere denaro solo a chi lo possiede e lui aveva bisogno di molti soldi per portare avanti la sua politica e la sua diplomazia.

La struttura del romanzo storico non può non ricordarci I pilastri della terra di Ken Follet; entrambe le opere, infatti, seguono le vicende di una stirpe di uomini e donne attraverso secoli lontani e luoghi sconosciuti, mentre – tra alterne fortune – consolidano la loro professione: e così, mentre leggendo I Pilastri della terra ci riporta l’eco di quelle immense costruzioni, con Le dame del Faubourg ci sembra quasi di sentire l’odore del legno e della colla:

Per lui il legno era come l’aria, il fuoco o l’acqua: un elemento vitale, un materiale carico di magia che la mano dell’artigiano rianimava, restituendo a quelle assi secche la libertà degli alberi nella luce del mattino. Jean Cottion, come chiunque facesse il suo mestiere, amava davvero il legno, la cui struttura carnale lo emozionava.

Le dame del Faubourg è un denso romanzo storico che piacerà a chi ama immergersi a lungo in altre epoche.

Le dame del Faubourg di Jean Diwo

un libro per chi: scopre la Grande Storia attraverso le vicende dei più umili

autore: Jean Diwo
titolo: Le dame del Faubourg
editore: 21lettere
pagg. 789
€ 20


Paola Migliorino

Mamma di tre adolescenti e un cane, lavoratrice a tempo pieno e moglie stressata. Anche se si reputa giovane, Paola è una lettrice vecchia maniera: ama la carta, l’odore di un libro nuovo, le copertine coinvolgenti e le prefazioni. Siciliana di stanza a Milano, grazie ai libri viaggia nello spazio e nel tempo, senza limiti o barriere. Spesso, infatti, un libro la porta verso un altro, in una sequenza di passi del tutto casuale.

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