Articolo a cura di Paola Migliorino.

Le vite nascoste dei colori, pubblicato nel 2021 per la storica collana I coralli della casa editrice Einaudi e ora uscito in edizione economica, è forse il romanzo più poetico di Laura Imai Messina, autrice italiana che ormai da anni vive in Giappone, dove insegna italiano presso alcune tra le più prestigiose università.

Le vite nascoste dei colori

Mio era nata tra i kimono, nel trambusto di una mattina di novembre.

Mio è una bambina tranquilla, ma ben presto la madre si rende conto che c’è in lei qualcosa di diverso, apparentemente disturbante.
La bimba inizia a parlare molto tardi e trova quasi povero il vocabolario dei colori: le sembra un errore dare lo stesso nome a quelle tinte che le appaiono enormemente diverse, così inizia ben presto ad aggiungere strani aggettivi per definire alla perfezione ciò che i suoi occhi percepiscono: un verde giovane; il blu del cielo delle sette di sera; il colore dell’uva matura, con la buccia sottile; il nero mezzanotte, con un pochino di luna.

Questa bizzarria di Mio in realtà deriva da una precisa mutazione genetica, che ha dotato la sua retina di un altro recettore rispetto ai tre “normali”, che le consente di individuare centinaia di sfumature in più per ogni colore.
Ma, per la madre, Mio è una bambina strana, da educare secondo delle regole ben precise.

La sua famiglia possiede uno dei più importanti atelier di kimono da sposa (shiromuku) di Tokio, realizzati secondo l’antica tradizione; persino le infinite prove a cui le giovani spose si sottopongono, fanno parte della preparazione alle nozze: l’andatura da mantenere, lo sguardo da “indossare”, il punto in cui impugnare la veste, tutto viene insegnato dalle donne della famiglia di Mio, che nel frattempo si perde a fantasticare di fronte a quella vastità di bianchi così diversi.

Mio avrebbe sempre cercato il colore intimo di ogni persona.
Quella sfumatura unica, precisa, che la riassumeva.

Parecchi anni dopo, Aoi invece impiega per i funerali la stessa cura e la stessa dedizione che la famiglia di Mio riserva al giorno del matrimonio.
Per lui, dotato della straordinaria capacità di capire immediatamente le caratteristiche di chi ha di fronte, è fondamentale fare in modo che la celebrazione della morte avvenga nel miglior modo possibile, cogliendo i dettagli della personalità del defunto e utilizzandoli per celebrarlo, cercando così di rendere un po’ meno triste anche chi resta.

Quando Mio e Aoi si incontrano, apparentemente per caso, succede qualcosa di magico.

Innamorarsi, pensò, significava forse questo eccesso di materia, questo “troppo” nello spazio limitato del cuore.

Mio inizialmente non riesce a capire l’intensità di ciò che prova, fatica a riconoscere questo strano sentimento diretto proprio verso una persona di cui non riesce a definire esattamente il colore.

Lo cercava con gli occhi, con la difficoltà che si prova nel desiderio, quando si è presi da una forma di cecità per l’oggetto d’amore che pare sempre troppo lontano da sé e si vorrebbe già dentro al petto.


Ma il loro incontro non è stato casuale: Aoi ha cercato Mio per rivelarle qualcosa del loro passato che lei ancora ignora, rimanendo però ammaliato dalla sua enigmatica personalità, da quella strana sensibilità che non riesce a comprendere.
E gli eventi poi hanno preso un corso inaspettato.


L’amore più forte è l’amore contro. Anche quando a mettersi di traverso sei tu.
L’amore contro. Più contrastava quel sentimento, più esso prendeva forza.
L’anima è nuda e tutto la invade.

Da questo strano connubio di personalità apparentemente opposte, nasce una favola delicatissima, in cui l’amore si intreccia alla morte, e le storie passate svelano i loro segreti e si sovrappongono al presente, in un Giappone naturalmente luogo perfetto per contenere questo alternarsi di riti antichi e di modernità prepotente.

Le cose le amiamo anche se smettiamo di usarle…come un libro: quando lo hai finito ti è persino più caro, no? E in fondo sai già che non lo rileggerai mai più…
Se non tolleri che tutto finisca, come puoi accettare che inizi?

Le vite nascoste dei colori è un romanzo particolarmente delicato, che ci aiuta a scoprire tutta la tradizione del Giappone, e in cui un’intensa storia d’amore nasce grazie, anzi “nonostante” i segreti delle famiglie di origine.

Le vite nascoste dei colori di Laura Imai Messina

un libro per chi: è alla ricerca di una favola metropolitana

autrice: Laura Imai Messina
titolo: Le vite nascoste dei colori
editore: Einaudi
pagg. 328
€ 18.50

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Paola Migliorino

Mamma di tre adolescenti e un cane, lavoratrice a tempo pieno e moglie stressata. Anche se si reputa giovane, Paola è una lettrice vecchia maniera: ama la carta, l’odore di un libro nuovo, le copertine coinvolgenti e le prefazioni. Siciliana di stanza a Milano, grazie ai libri viaggia nello spazio e nel tempo, senza limiti o barriere. Spesso, infatti, un libro la porta verso un altro, in una sequenza di passi del tutto casuale.

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