Breve storia di due amiche per sempre

Francesca Del Rosso e le amiche per sempre

Amo Francesca Del Rosso fin dalle prime pagine del libro che l’ha resa nota al grande pubblico, Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro. A lei devo anche il miglior consiglio letterario ricevuto – Le braci di Sandor Marai -, che, come una rassicurante carezza, ritrovo citato sfogliando il suo nuovo romanzo, appena uscito per Mondadori: Breve storia di due amiche per sempre. Una storia vicina a tutte le donne, così semplice e vera da dover essere raccontata. Con lo stile di Francesca, però, che è unico perchè unisce sensibilità e leggerezza, dolcezza e ironia. Un libro apparentemente femminile, che dovrebbe essere letto anche dai maschi, che hanno sempre tante cose da imparare sul nostro complicato universo, che oscilla tra i “per sempre” e i “mai”. L’intervista Ciao Francesca, benvenuta sul blog! Sei amatissima perchè sei davvero una Wonder Woman: giornalista, scrittrice, grande viaggiatrice, moglie di un uomo con un certo caratterino (il giornalista Alessandro Milan, ndr), mamma di due bambini dalla forte personalità, brillante, intelligente, ironica e cazzuta al punto da raccontare il cancro in un libro speciale come Wondy. Da dove vengono la forza e l’energia per non fermarti mai? C’è qualcosa che ancora non hai …

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Woody di Federico Baccomo

Woody di Federico Baccomo

Io non ho pianto, leggendo Woody, il nuovo romanzo breve di Federico Baccomo, pubblicato da Giunti. Lo premetto, perchè quasi tutte le persone che me ne avevano parlato, prima che io lo leggessi, mi avevano fatto una carezza sulla spalla dicendo “Piangerai”. Woody No, io non ho pianto leggendo la storia di questo cane di razza basenji, devoto alla sua padrona ventenne, che finisce in una gabbia per aver fatto qualcosa che molti uomini non farebbero: difendere qualcuno a costo della propria stessa vita. Ogni volta che fa cose nuove, Woody: guarda sempre Padrona, segue sempre Padrona, cerca di fare sempre tutto quello che fa lei. Salta se salta, corre se corre, soffre se soffre. Perchè Padrona è intelligente, piena di idee, esperta di mondo. Insegna, spiega. Conosce trucchi e pericoli, differenza tra cose giuste (che si fanno) e cose sbagliate (che non si fanno). Tutto. Non ho pianto, perchè ero troppo impegnata a sorridere di come Woody ci racconta la sua vita da cane, con quella cadenza così ben resa dal bravissimo Baccomo. Non ho pianto, perchè ero così inferocita con tutti quei mezzi maschi che perseguitano, aggrediscono, stuprano le donne, da augurare loro la stessa punizione che colpisce …

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La vita in generale di Tito Faraci

La vita in generale di Tito Faraci

Ultimamente mi accade di non voler finire certi libri, per il timore di sentire la mancanza dei personaggi. È da poco successo con il Generale, protagonista del romanzo La vita in generale scritto da Tito Faraci e pubblicato da Feltrinelli. La vita in generale Il libro è partito con me per l’Alto Adige, ma è solo rientrata a Milano che sono riuscita a terminarlo. Come se avessi bisogno di essere in questa città, protagonista del romanzo tanto quanto i suoi strampalati personaggi, per mettere la parola fine a questa relazione affettuosa con Mario Castelli, imprenditore milanese, finito nell’oblio degli invisibili dopo essere stato tradito e aver perso l’azienda di famiglia. A Milano ci si rintana. Tutti trovano un posto per loro, alla fine. E dopo diventano troppo pigri o impauriti, o svagati o ciechi o sospettosi per andare oltre, per scardinare i percorsi della città diuturna, ma anche di quella notturna. Si rintanano perchè non riescono a vedere lontano, disabituati ai boulevard, al longitudinale, al diametrale, nonché al respiro vasto di piazze vere. Lo sguardo non può mai spingersi troppo in là. C’è sempre qualcosa davanti. C’è sempre la stratificazione curvilinea di una cipolla, il verticalizzare oscuro delle foglie di …

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