L'ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

L’ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

Anche tre amici insieme sono una casa. Anche un libro molto bello può essere una casa. Da parecchi anni, per me, i libri di Fabio Bartolomei sono un porto sicuro, un luogo felice dove rifugiarmi, dove stare sempre bene, dove trovare profondità e grazia. Ne ho avuto l’ennesima conferma leggendo L’ultima volta che siamo stati bambini, da oggi in libreria per edizioni e/o. L’ultima volta che siamo stati bambini 1943. La Seconda Guerra Mondiale è in stato avanzato, la resa è vicina ma l’Italia è ancora martoriata dalla violenta presenza degli ingombranti ex-alleati tedeschi e il popolo sopravvive spaventato e affamato. Sono i tempi in cui chiunque può essere un infame. A Roma, quattro piccoli moschettieri si divertono ancora a giocare insieme, nonostante le macerie, il coprifuoco, la miseria e la fame. Cosimo vive con il fratellino e con il burbero e severo nonno. La mamma s’è ammalata ed è morta, il papà è stato portato via tre anni prima e da allora non sono più arrivate sue notizie. Vanda, bambinona corpulenta dal cuore grande come la sua fantasia, è stata abbandonata ancora in fasce all’orfanotrofio e accolta da Suor Agnese con un affetto ben più grande di quello riservato …

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