A misura d’uomo di Roberto Camurri

Prendete la provincia americana di Kent Haruf, fatta di grandi solitudini, fragili cordialità e profonda solidarietà, aggiungeteci un tocco di Ligabue – quello del Bar Mario e di Radiofreccia – ed ecco a voi il bel libro di Roberto Camurri.

A misura d’uomo

A misura d’uomo è un romanzo corale, pregno di grandi dolori e di piccole malinconie; un diario di fatti, sentimenti ed emozioni spremuti con voracità dalla vita, per porgerceli poi su un piatto bollente, da cui attingere a piene mani nonostante il bruciore.

A Fabbrico, paesello di 6.000 anime nella provincia reggiana, va in scena il triangolo amicale e amoroso di Davide, Anela e Valerio.
Davide e Valerio si conoscono da sempre, sono amici fin da bambini, insieme hanno condiviso le contraddizioni e la fatica di crescere in una provincia che tanto dona e tanto toglie. Il loro legame, però, viene meno nel momento in cui Davide s’innamora, ricambiato, di Anela, anima leggiadra e al tempo stesso forte, capace, nel corso del romanzo, di non affondare mai e di reinventarsi attraverso l’amore e la passione.
Attorno ai tre gravitano variegati satelliti umani: c’è Bice, la barista ultra ottantenne, c’è Giuseppe, il partigiano che da sempre la ama; ci sono Elena e Mario, Luigi, Maddalena, Paolo. Un pot-pourri di umanità, il cui odore – a volte acre a volte dolce – è fatto di disagi, malattie, alienazioni, sensi di colpa, ma anche di voglia di vivere, di rivalersi sul mondo, di trovare il bello nel quotidiano.
Vite comuni, tutte uguali e sempre diverse.

La bellezza del romanzo di Camurri è tutta lì, nella consapevolezza che in ognuno dei personaggi c’è un poco di noi, delle nostre abitudini, della nostra ordinarietà.

Era il suo compito, quello, passare da Giuseppe ogni giorno, andare a recuperarlo al bar della Bice a mezzogiorno e portarlo a casa a mangiare, e poi mangiare con lui ascoltando le sue offese, salutarlo e andare via.
Valerio lo rispettava, Giuseppe aveva fatto la guerra, era un eroe, aveva combattuto dalla parte giusta, era scappato in montagna, era tornato a liberare il paese dai fascisti il ventisette febbraio del millenovecento e quarantacinque; Valerio era contento di stargli accanto e non gli dispiaceva ricevere quelle offese, gli sembrava ingiusto che Giuseppe non avesse nessuno a occuparsi di lui, era contento di essere lì, ogni giorno, pensava lo meritasse.

È un esordio che fa bene a tutti quello di Camurri: a NN Editore, che non sbaglia un colpo e che trova in questo autore un nuovo narratore che lascia il segno; ai lettori che nell’Emilia di Camurri ritrovano quel senso di pace, il silenzio della pianura e la certezza che il mondo, nonostante tutto, non sia poi brutto come vogliono farci credere.

A misura d'uomo di Roberto Camurri

un libro per chi: non si lascia turbare dalla ruvidezza della vita e sa come cercare la bellezza nel quotidiano.

autore: Roberto Camurri
titolo: A misura d’uomo
editore: NN Editore
pagg. 168
€ 16

2 comments

    1. C’è da dire che NN è anche maestra di comunicazione, con il suo straordinario team fanno parlare tutti dei loro libri!
      Camurti è bravo. Sono certa che crescerà ancora e sarà sempre più piacevole da leggere.

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