Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward

Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward

Un anno fa in molti rimanemmo folgorati dalla scrittura di Jesmyn Ward, all’uscita per NN Editore del primo capitolo della Trilogia di Bois Sauvage, Salvare le ossa. Dopo un’attesa che ha coinvolto migliaia di lettori, in libreria è arrivato Canta, spirito, canta, che, se possibile, supera in bellezza il suo predecessore. Canta, spirito, canta Crescere qui in mezzo alla campagna mi ha insegnato un po’ di cose. Mi ha insegnato che dopo la prima gloriosa vampata di vita, il tempo erode tutto: arrugginisce le macchine, porta a maturità gli animali finché non perdono il pelo e le penne, avvizzisce le piante. Una volta all’anno, all’incirca, lo vedo in Pop, da com’è dimagrito sempre di più con l’età, da come i tendini si fanno a mano mano più evidenti, più grossi e rigidi, anno dopo anno. Dai suoi zigomi indiani, severi. Da quando Mama si è ammalata, però, ho imparato che anche il dolore può fare quell’effetto. Può divorare una persona finché non rimane altro che pelle, ossa e un leggero strato di sangue. Può roderti le viscere, gonfiarti nei posti sbagliati: i piedi di Mama sembrano palloni pieni d’acqua, pronti a scoppiare sotto le coperte. Ambientato ancora una volta nella …

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La memoria della cenere di Chiara Marchelli

La memoria della cenere di Chiara Marchelli

Non sarà semplice, per me, raccontarvi il nuovo romanzo di Chiara Marchelli, La memoria della cenere, in uscita il 24 gennaio per NN Editore. Non sarà facile perché questo libro è entrato nella mia vita in giorni in cui una mia fragilità stava diventando ossessione. Giorni in cui un malessere costante mi consumava, convincendomi che ci fosse qualcosa di strano nel mio cervello, pronto a esplodere da un momento all’altro. Io, che non credo nelle coincidenze ma sono fermamente convinta che i grandi libri spesso nascondano tra le pagine segnali necessari a chi sa coglierli, ho vissuto la storia della protagonista, mia omonima, come se fosse la mia, scongiurando quindi i miei timori e ridando nuova linfa alla mia ricerca di equilibrio e benessere. La memoria della cenere Elena è una scrittrice scampata alla morte. Il suo cervello è esploso in un’emorragia subaracnoidea per la rottura di un aneurisma dell’arteria comunicante anteriore. È accaduto una notte a New York, mentre stava per fare l’amore con il compagno Patrick, professore universitario di origini francesi. Ricoverata d’urgenza e salvata grazie a una procedura innovativa, Elena non riporta danni gravi e permanenti. Sopravvissuta e consapevole che la ripresa sarà complessa e richiederà pazienza …

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Vincoli - Alle origini di Holt di Kent Haruf

Vincoli – Alle origini di Holt di Kent Haruf

Oggi si torna a casa. Oggi prendiamo ancora una volta la strada verso Holt, la piccola cittadina sperduta nell’infinita pianura del Colorado. Da oggi in libreria troviamo Vincoli, il primo romanzo di Kent Haruf, tradotto da Fabio Cremonesi e pubblicato da NN Editore. Vincoli È un Haruf diverso quello di Vincoli. Un Haruf che non ha ancora affinato quell’inconfondibile stile di scrittura che lo ha reso l’autore prediletto da molti lettori. Quella scrittura semplice, essenziale, pulita, capace di una profondità rara e tangibile, che ci ha fatto istintivamente amare la Trilogia della Pianura e Le nostre anime di notte. Siamo ancora a là, in quell’immaginaria pianura dall’orizzonte infinito, protagonista di tutti i romanzi di Haruf. Ma la storia che ci racconta questa volta il compianto scrittore americano, è oscura e terribile. Ci sono ancora le fragilità umane, le infinite sfumature dell’anima, le paure e i sogni, ma ogni cosa in Vincoli è tinta di nero. La famiglia come prigione, come luogo da cui è impossibile fuggire. I legami familiari, opprimenti e malati, che trasformano anche le persone migliori in ombre instabili ed evanescenti. È la storia di Edith e Lyman, sorella e fratello, cresciuti nella Holt dei primi anni del …

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