Milano di carta di Michele Terruzzi

Milano di carta di Michele Turazzi

Perchè hai scelto Milano? Questa è una domanda che mi sono sentita fare per parecchi anni, dopo essere arrivata in città nel 2008. Le persone, di solito, si spostano per lavoro o per amore. Nel mio caso, nessuna delle due motivazioni è mai stata la risposta giusta. Nel 2008 ho scelto di trasferirmi a Milano perchè la mia vita romagnola mi annoiava un bel po’. Un grande amore era finito, un altro non era riuscito ad attecchire, il lavoro era fatto di facce sempre uguali e di azioni ormai mosse dall’inerzia. Era ormai giunta l’ora di partire e di trasferirsi in una nuova vita dai ritmi più frenetici e sicuramente ricca di possibilità di vivere nuove avventure. Arrivata da poco, una sera di primavera mi ritrovai a passeggiare per il centro di Milano con quell’amore che non era mai veramente sbocciato. Una serata imbarazzante, pregna dei silenzi di chi non aveva ben chiaro se lasciarsi andare o passare oltre. In nostro aiuto arrivò Piazza Duomo, desolata e spenta a quell’ora buia. La attraversammo in diagonale, come per affrettare l’arrivo alla fermata del tram che mi avrebbe riportata a casa, ancora una volta perplessa dai silenzi carichi di tutto e di …

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fiore frutto foglia fango di Sara Baume

fiore frutto foglia fango di Sara Baume

Che libro strabordante di odori, rumori e colori è fiore frutto foglia fango di Sara Baume! Durante la lettura ho sentito i miei sensi mutare. Si sono acuiti e ogni odore del mondo è stata una nuova scoperta, ogni colore una nuova droga, ogni rumore un nuovo alfabeto. fiore frutto foglia fango Questa è la storia di due anime che si riconoscono e si ricongiungono. Due solitudini che si avvicinano e cercano di darsi forza l’un l’altra. Mi spaventano ancora quasi tutte le situazioni sociali. Cerco ancora di stare alla larga da funzionari in uniforme. Ho sempre avuto una faccia colpevole, un temperamento nervoso che insospettisce, anche quando sono innocente. Le sirene mi mandano in confusione; soltanto se vedo i lampeggianti rimpiango la luce fiacca e spossante delle lampadine a risparmio energetico. Ho paura di inghiottire ragni mentre dormo, che una tarma mi s’infili nell’orecchio, di rovesciare la merce esposta dal farmacista, che la macchina mi si guasti e blocchi la strada a due corsie nell’ora di punta. Ho paura dei minuscoli schermi che tutti hanno in tasca, della furia con cui vibrano e ringhiano. Ho paura dei bambini soprattutto; dei bambini. A parlare è Ray, un uomo di mezza …

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The hate U give di Angie Thomas

The hate U give di Angie Thomas

Questo libro è stato il mio talismano la scorsa domenica, mentre ero in coda e attendevo di entrare al seggio a votare. Sapevo che avrei dovuto avere molta pazienza e attendere il mio turno in compagnia del romanzo scritto da Angie Thomas e pubblicato da Giunti, m’è sembrato l’unico modo possibile per sperare, fino all’ultimo, che l’Italia andasse in una direzione diversa dalla deriva razzista degli ultimi mesi. The hate U give Starr ha sedici anni e vive in un quartiere di colore, dove le bande la fanno da padrone e spacciare droga è il modo più semplice per sopravvivere; un ghetto dove si può morire a dieci anni, vittima di un proiettile vagante, come è accaduto alla sua amica Natasha mentre giocavano con il getto d’acqua di un idrante guasto. I genitori di Starr hanno scelto per lei e per il suo fratellino una scuola privata in un ottimo quartiere abitato perlopiù da bianchi, nella speranza di dare loro le migliori opportunità e augurandosi di salvaguardare le loro vite dalla violenza di un ghetto dominato dai King Lord, sempre in guerra contro bande antagoniste. Durante le vacanze di primavera, Starr ritrova a una festa l’amico d’infanzia Khalil, che da …

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