Articolo a cura di Metella Orazi.

Cosa sapete della banana Cavendish Nana? Arthur Peabody Goodpasture sa tutto su questo tipo di banana, anzi è proprio il massimo esperto al mondo e le sue avventure, raccontate da Richard Powell in Don Chisciotte, U.S.A., per i tipi di Marcos y Marcos, ve lo dimostreranno.

Don Chisciotte, U.S.A.

Arthur Peabody Goodpasture, unico di una famiglia prestigiosa a non aver ancora espresso il suo potenziale, decide di partire per un’isola caraibica, San Marco, dove essendo membro dei Peace Corps come agente per l’espansione agricola,.
Il suo desiderio è quello di aiutare la popolazione a migliorare le condizioni di vita, utilizzando soprattutto le sue tecniche rivoluzionarie nella coltivazione delle banane.

Capelli biondi fini fini, occhi azzurri e miopi, naso a patata e un mento che i maligni potrebbero definire tutto fuorché volitivo. Una faccia così insignificante che a volte la gente non si accorge di me neppure quando mi ha proprio davanti. Il tipico Goodpasture sembra sempre pronto a lamentarsi per essere stato servito malissimo, mentre io sembro sempre pronto a chiedere scusa per non essermi fatto abbastanza in quattro.

Anche se da come si descrive non sembra essere uno che rimane impresso, Arthur appena sbarcato viene notato da Pepe, un ragazzino scaltro e vivace che gli ruba la macchina fotografica. Il furto subito non intacca però la fede che l’americano ripone nel prossimo e Arthur ricompra l’oggetto proprio dal suo ladro, dando inizio ad un rapporto truffaldino e amicale che continuerà per tutta la storia.

Nulla ferma la volontà di Arthur di essere d’aiuto e per questo, anche se viene accolto da farabutti e generali che per i loro scopi tentano di farlo fuori, continua imperterrito a voler compiere la sua missione. Tra incomprensioni, scambi di persone, bombe e rivoluzione, non c’è personaggio che non lo fraintenda: c’è chi lo crede uno stupido e chi un dittatore feroce, ma tutti contribuiscono a creare una leggenda.

“In realtà tra me e me io l’ho sempre chiamata El Estupendo, non El Estùpido”.
El Estupendo. Naturalmente, era una valutazione eccessiva del mio valore; ma mi piaceva, il suono di quella parola.

Arthur viene schernito ma con un’innocenza che rasenta la stupidità, va per la sua strada, al punto che in molti cominciano a temerlo e alla fine, quando sulla scena compaiono anche i russi, a volerlo ancora vivo rimane praticamente solo il ladruncolo Pepe (anche perché con lui ha stipulato un accordo: dovrà salvargli la vita per quattrocento pesos alla volta!).

Powell attraverso una narrazione in farsesco dipinge una satira politica sull’America degli anni Sessanta; il libro del 1966 rispecchia quella decade di svolta, con John Kennedy alla presidenza, una ricchezza economica senza precedenti e l’inizio della lotta per la supremazia militare con la Russia.

La candida innocenza di Arthur Peabody Goodpasture è trascinante, è impossibile non affezionarsi a un personaggio simile, che si vorrebbe scuotere e svegliare per quanta ingenuità mette nelle sue azioni e allo stesso tempo abbracciare dicendogli che ha ragione lui, che il mondo forse ha bisogno di più gentilezza.

Don Chisciotte, U.S.A. è una critica potente e divertente, quanto mai attuale, alle dittature e alle bugie nel mondo politico.

Don Chisciotte, U.S.A. di Richard Powell

un libro per chi: vuole sorridere e ha amato il film di Woody Allen Il dittatore dello stato libero di Bananas, tratto proprio da questo libro

autore: Richard Powell
titolo: Don Chisciotte, USA
traduzione: Hilia Brinis
editore: Marcos y Marcos
pagg. 329
€ 20


Metella Orazi

Marchignola (marchigiana+romagnola), vive al mare, che ama in tutte le stagioni. Per quasi vent'anni è stata libraia e ora, pur senza libreria, continua a pensare e agire da libraia: parla di libri, fotografa i libri che vorrebbe e quelli letti per ricordare di averli letti e continua a impilare libri su libri che forse un giorno leggerà. Ama i gatti, i viaggi, la storia dell’arte, il cinema e il teatro, insomma, tutto ciò che racconti il mondo. Crede fermamente nel potere delle storie e della condivisione, perché se la lettura è un atto solitario, i libri sono fatti apposta per creare connessioni. Non chiedetele di scegliere un libro preferito, potrebbe entrare in crisi, cambiando idea di continuo.

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