Se Dio fosse una donna di Leon De Winter

Se Dio fosse una donna di Leon De Winter

Sarò brutalmente sincera: se questo libro non mi fosse stato direttamente messo tra le mani, sicuramente lo avrei snobbato trovandolo in libreria, pensando “No, non è il mio genere!”. E avrei fatto davvero molto molto male. Se Dio fosse una donna di Leon De Winter è un romanzo terapeutico e risolutivo – un vero e proprio specchio della vita – scritto magistralmente e pregno di spirito ebraico, acuto, sarcastico e sagace. Se Dio fosse una donna Il protagonista è Max Breslauer, ebreo di un quintale, orfano da poco di un padre decisamente ingombrante e ora a capo della SuperTex, l’azienda di abbigliamento low cost (e low quality) messa in piedi dal pragmatico genitore sopravvissuto all’Olocausto. Fin dalle prime pagine è evidente il disagio che quest’omone massiccio prova nei confronti della propria esistenza e della posizione che ricopre. Max ha atteggiamenti arroganti e scorbutici, si fa volere male da chiunque, incapace di mettere da parte saccenza e aggressività, che chiaramente nascondono una storia personale tutta da scoprire. È grazie a un evento scatenante improvviso, che coincide con le pagine più esilaranti del romanzo, che Max prende una decisione importantissima: richiamare la psicoterapeuta che lo aveva in cura fino a qualche mese …

Continue reading »
Ella & John - The Leisure Seeker

Ella & John – The Leisure Seeker

Il 18 gennaio al cinema arriva Ella & John, il primo film americano di Paolo Virzì. Un film da Oscar. Ella & John Helen Mirren e Donald Sutherland, due stelle del cinema che recitano come dèi dell’Olimpo, sottotitolati in italiano perché non si perda nemmeno un’incrinatura della loro voce, mettono in scena un road movie ammericano con due emme, che fai fatica a pensare che sia stato scritto da alcuni dei più sensibili sceneggiatori italiani e girato da Paolo Virzì. Non perché la sceneggiatura non sia piena di grazia e intelligenza (lo è) e non perché non si tocchi con mano la capacità extra-ordinaria che ha Virzì nell’impastare vita e morte (la si tocca), ma perché il camper, il whisky, gli orizzonti larghi, i tramonti sui ponti infiniti, le strade (e lo vedi subito che non sono strade ma road), i filari di palme gigantesche lungo il mare (e lo capisci subito che non è mare ma oceano), Hemingway e Melville citati ogni due per tre, definiscono perfettamente i confini tradizionali del genere, quello che ogni tanto il protagonista si ferma nella piazzola davanti a un lago che sembra mare mentre sotto parte Sittin on the dock of the bay …

Continue reading »