Le distrazioni, il nuovo romanzo di Federica De Paolis pubblicato da HarperCollins, attanaglia e sorprende con una storia che scandaglia il fragile equilibrio di una giovane coppia.

Le distrazioni

Sembra che le distrazioni abbiano il potere di rovesciare la vita.

Viola e Paolo sono una coppia in crisi.
Si sono messi insieme qualche anno fa, spinti da una forte attrazione fisica e da quella sottile e vibrante conflittualità che spesso è una miccia per tenere accesa la passione.

Sono passati anni da allora e oggi la loro storia resta a fatica in piedi, sorretta soprattutto dall’amore per Elia, il bimbo che hanno avuto grazie alla lunga e faticosa trafila della fecondazione assistita.
A far peggiorare tutto è stato anche l’incidente che Viola ha avuto quando era al nono mese di gravidanza, investita da un’auto che l’ha lasciata tra la vita e la morte e da cui si è ripresa a fatica, con le funzioni cerebrali compromesse.

La sua memoria fa acqua da tutte le parti.
Ricorda le persone ma fatica a collocarle nella sua vita, è sempre stanca, si addormenta improvvisamente e tutto questo, dovendo occuparsi di Elia, la rende fragile e ansiosa.

L’aggressività, la competizione, una tenace tensione costante, erano senz’altro le fondamenta del loro rapporto. E si erano sgretolate, in cerca della guarigione, traghettandosi dietro solo quegli ultimi mesi di insopportazione reciproca.
Ma Viola era guarita?

Paolo, dal canto suo, fa l’avvocato in uno studio che si occupa di personaggi e affari non sempre leciti. Lui per primo ha fatto un passo azzardato, infilandosi in qualcosa di losco che potrebbe avere pericolose ripercussioni.

Stressati, incapaci di comunicare e di capirsi davvero, nel darsi il cambio al parco per badare a Elia che gioca con i suoi coetani, la distrazione di Viola e Paolo è causa di qualcosa di gravissimo: entrambi se ne vanno, lasciando il bambino solo e in balia di sé stesso e del mondo lì fuori.

Restano muti in quell’abbraccio rotondo con gli occhi spalancati e l’odore di ferro e olio che cade dal cielo caliginoso. La nube nera si sta dissolvendo. I loro corpi emanano una paura fluorescente rinchiusa nella presa. Tremano l’uno nelle braccia dell’altra mentre ripensano al loro bambino che non ha fiatato quando ha visto che gli davano le spalle e lo lasciavano sul pavimento morbido in balia di sé stesso.

Inizia così un lungo pomeriggio di affannosa ricerca, in cui Paolo coinvolge anche la propria famiglia d’origine ma lascia volutamente fuori le Forze dell’Ordine, per evitare di essere accusati di abbandono di minore e che Viola, la cui credibilità è già compromessa dai danni dell’incidente, possa subire qualche grave conseguenza.

In una Roma novembrina e piovosa, con il cielo scuro anche per le sostanze emesse da un inceneritore in fiamme, Viola e Paolo dovranno tentare di riavvicinarsi, ascoltarsi e capirsi, per ritrovare il loro bambino scomparso.

Federica De Paolis usa la tensione narrativa del thriller, qui davvero ben costruita, per raccontare quanto possano essere complesse le relazioni, di coppia ma anche familiari e affettive, che tra le mille sfaccettature possono sempre rivelare qualcosa di inesplorato e oscuro.
Il finale arriva a scompigliare tutto e a ribadire che una distrazione può veramente sconvolgere una vita.

un libro per chi: sa che la vita può cambiare in un attimo

autrice: Federica De Paolis
titolo: Le distrazioni
editore: HarperCollins
pagg. 285
€ 17.50

Categorie: Leggiamo

Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce diversi gruppi di lettura. Pratica mindfulness, sogna sempre le montagne e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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