Un flusso di coscienza denso, ironico, disperato, convulso.
È L’amore al tempo dei cambiamenti climatici, originale romanzo del biologo ceco Josef Pánek, pubblicato da Keller.
La storia di un uomo deluso dall’amore, dalla vita, dalla patria e, soprattutto, da se stesso, che nella polverosa, confusionaria e miserabile Bangalore troverà forse uno spiraglio alle proprie angosce esistenziali.

L’amore al tempo dei cambiamenti climatici

Tomáš non ha nemmeno cinquant’anni ma molta della vita che vissuto l’ha già profondamente colpito, deluso e ferito.
È un ricercatore universitario che ha girato il mondo, lasciando una patria – la Repubblica Ceca – ormai sempre più chiusa in se stessa, votata alla grettezza e al razzismo.

… voi lo sapevate che non è solo l’epoca del multimediale e della comunicazione elettronica e dei cambiamenti climatici a livello globale, ma anche l’epoca dell’immigrazione globale, del resto ci vivevate dentro, voi lo sapevate da un pezzo che il razzismo non è solo assurdo da un punto di vista morale ma è diventato da un pezzo anche tecnicamente impossibile, che tecnicamente non è possibile non vivere ogni santo giorno con un indiano e un cinese, del resto solo in India ci vive un sesto della popolazione mondiale, del resto solo in Cina ci vive un altro sesto della popolazione mondiale, del resto non esiste città media al mondo in cui non ci sia un quartiere cinese…

Tomáš ha amato, o così crede.
Ha avuto una moglie, ha avuto dei figli, ma il suo posto nel mondo non è accanto a loro.
Il suo posto nel mondo non esiste più, e ne ha la certezza quando, per seguire una conferenza scientifica, si ritrova in India, a Bangalore, città che fuori dalla cerchia di giardini verdi e curatissimi, mostra il peggio delle condizioni abitative che possano essere riservate a un essere umano.

Ma è proprio a Bangalore che Tomáš incontra una giovane donna.
Una scintilla che ne accende i sensi sopiti da 6, 9, 12, 20 mesi.

Dice (abbracciandovi nel letto bianco): sono le complicazioni del ritorno.
Spiegate: solo che non lo sapevo proprio di non essere tornato a casa! Per me è un Paese straniero! Ma come facevo a saperlo, se ci sono nato e ci parlo la mia lingua…? Non lo sapevo proprio di essere a casa nel posto da cui ero tornato. Lo so solo adesso.

Surreale, onirico, ossessivo, a tratti addirittura isterico, L’amore al tempo dei cambiamenti climatici è uno di quei romanzi che contiene moltitudini di storie, una matrioska di vicende apparentemente slegate tra loro ma utili a delinearne il tema portante: la pseudo globalizzazione di un mondo sempre più classista e razzista, un pianeta in cui la vita è tutt’altro che semplice.

Il finale, spiazzante e amarissimo, completa questo romanzo sorprendente.
Ci si sveglia dall’ipnosi in cui si cade fin dalle prime pagine e si guarda il mondo con occhi diversi.
Mirabolante.

L'amore al tempo dei cambiamenti climatici di Josef Pánek

un libro per chi: non ha ancora trovato quel posto chiamato “casa”

autore: Josef Pánek
titolo: L’amore al tempo dei cambiamenti climatici
traduzione: Letizia Kostner
editore: Keller
pagg. 257
€ 16.90

Categorie: Leggiamo

Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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