L'eco delle balene di Sean Michaels

L’eco delle balene di Sean Michaels

Se non sapessimo che Lev Sergeevič Termen è realmente esistito, potremmo pensare che L’eco delle balene – il romanzo di Sean Michaels in libreria per Keller Editore – sia una lunga favola fantastica. Ma Léon Theremin ha vissuto realmente per quasi tutto il ventesimo secolo, muovendosi tra invenzioni straordinarie, una vita di lustrini e la durezza dei lavori forzati. L’eco delle balene Ecco come si suona un theremin: Lo accendi. Poi aspetti. Per diverse ragioni: aspetti per dare ai tubi il tempo di scaldarsi, come creature al loro primo respiro. Aspetti per intensificare la suspense del pubblico. E infine, per aumentare le tue aspettative. È eccitazione e terrore allo stesso tempo. Sei lì in piedi accanto a una custodia e due antenne, e di colpo lo spazio stesso viene attivato, la stanza si carica, l’atmosfera prende vita. Quel che era in potenza diventa potente. Ti immagini scintille, braci, minuscole particelle che s’illuminano in equilibrio nel vuoto dell’aria. Sollevi le mani. Prima la destra, verso l’antenna dell’intonazione e lo sentirai: ZIIIIOOOoo, un tubare elettrico che si assesta in un lungo inno. Allora sollevi la sinistra, verso l’antenna del volume, per smorzarlo. Muovi di nuovo le mani e l’apparecchio canterà. Il giovane …

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Ultima neve di Arno Camenisch

Ultima neve di Arno Camenisch

Ogni volta che leggo un libro dello svizzero Arno Camenisch mi ricordo ciò che desidero davvero: una vita semplice. Una vita montanara come quella di Paul e Georg, i protagonisti di Ultima neve, romanzo breve pubblicato dall’editore Keller. Ultima neve Paul e Georg gestiscono uno skilift nel Cantone dei Grigioni. Si conoscono da sempre e trascorrono insieme buona parte della loro giornata, tenendo in vita l’impianto che per anni è stato meta di tantissime persone e quindi fonte primaria della loro sussistenza. Ogni giorno raggiungono la loro baita, si accomodano e iniziano a preparasi all’arrivo degli sciatori: dividono i biglietti in pile di colore diverso, oliano gli ingranaggi affinché tutto funzioni per il meglio, vigilano sulle condizioni meteo per essere pronti a qualsiasi intemperia. Ma il tempo non è più quello di una volta. Oggi la neve stenta a scendere e quegli inverni gelidi, con muri di ghiaccio alti metri, non si vedono più da un bel pezzo. Oggi è già tanto che sui monti ci sia una spruzzata di zucchero a velo, che di certo però non basta a chi vuole indossare gli sci e scendere dalla pista più e più volte, dando un senso all’esistenza di quello skilift. …

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Il silenzio dei satelliti di Clemens Mayer

Il silenzio dei satelliti di Clemens Meyer

Con il romanzo Eravamo dei grandissimi il tedesco Clemens Meyer era riuscito a farci vivere i sogni rivolti ai miraggi dell’ovest di quattro giovani dell’est alle prese con la caduta del muro e le sue conseguenze. Con la raccolta di racconti Il silenzio dei satelliti, lo scrittore contemporaneo che più di ogni altro ha saputo raccontare la transizione dei giovani verso l’apparente libertà dell’occidente scatta istantanee della vita quotidiana di chi, dopo la caduta, è rimasto fermo immobile, attaccato alle obsolete battaglie perse, e di chi, pur con fatica, ha accettato di rimettersi in gioco, raccogliendo i cocci – minuscoli e affilati – di ciò che è stato spezzato dal cambiamento. Il silenzio dei satelliti Non è sbagliato definire vinti i personaggi raccontati da Meyer nella Germania decadente di oggi, alle prese con crisi, povertà e immigrazione. Un crocevia di solitudini raccontate con sguardo onesto ed empatico, tanto realistico quanto poetico: c’è il guardiano di un palazzone, l’oggetto 95, che si lascia andare a un tenero e sincero interesse per una giovane ospite del campo profughi confinante; ci sono due donne che diventano amiche la sera in un bar, raccontandosi ciò che rimane di una vita fatta di lavoro e …

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