Il silenzio dei satelliti di Clemens Mayer

Il silenzio dei satelliti di Clemens Meyer

Con il romanzo Eravamo dei grandissimi il tedesco Clemens Meyer era riuscito a farci vivere i sogni rivolti ai miraggi dell’ovest di quattro giovani dell’est alle prese con la caduta del muro e le sue conseguenze. Con la raccolta di racconti Il silenzio dei satelliti, lo scrittore contemporaneo che più di ogni altro ha saputo raccontare la transizione dei giovani verso l’apparente libertà dell’occidente scatta istantanee della vita quotidiana di chi, dopo la caduta, è rimasto fermo immobile, attaccato alle obsolete battaglie perse, e di chi, pur con fatica, ha accettato di rimettersi in gioco, raccogliendo i cocci – minuscoli e affilati – di ciò che è stato spezzato dal cambiamento. Il silenzio dei satelliti Non è sbagliato definire vinti i personaggi raccontati da Meyer nella Germania decadente di oggi, alle prese con crisi, povertà e immigrazione. Un crocevia di solitudini raccontate con sguardo onesto ed empatico, tanto realistico quanto poetico: c’è il guardiano di un palazzone, l’oggetto 95, che si lascia andare a un tenero e sincero interesse per una giovane ospite del campo profughi confinante; ci sono due donne che diventano amiche la sera in un bar, raccontandosi ciò che rimane di una vita fatta di lavoro e …

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I mistici di Mile End di Sigal Samuel

I mistici di Mile End di Sigal Samuel

Tradizioni e credenze religiose possono intrecciarsi con il pragmatismo della ragione, diventando quindi spunto di profonde e lucide riflessioni sul senso della vita? È il caso del romanzo d’esordio della canadese Sigal Samuel, I mistici di Mile End, pubblicato dalla casa editrice Keller e meritato successo di critica e di pubblico. I mistici di Mile End A volte, se guardi bene, c’è una mappa invisibile nascosta sotto la superficie delle cose. Si è più felici quando si ha fede? È più semplice vivere per chi ha qualcosa di mistico in cui credere? Di cosa abbiamo veramente bisogno per dare un senso alle nostre vite? Sono questi i dubbi che si fanno largo nel lettore durante la lettura del romanzo di Sigal Samuel. Mile End, quartiere di Montreal, si divide tra ebrei chassidici e hipster. I primi, convinti che la presenza di Dio permei l’intero mondo, mostrano anche attraverso gli abiti, i copricapi e le acconciature tutta la loro rigidità religiosa; i secondi, invece, fanno bandiera del loro anticonformismo, sostenendo il libero arbitrio e le scelte individuali degli uomini. Lev Meyer ha undici anni e ancora non sa se il suo cuore sarà mistico e devoto alle credenze chassidiche o se …

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I felici di Kristine Bilkau

I felici di Kristine Bilkau

Kristine Bilkau ha preso buona parte dei miei timori, delle mie ansie e delle mie fragilità e li ha messi nero su bianco. Leggendo I felici, recente pubblicazione dell’amata casa editrice Keller, è stata tale l’empatia verso i protagonisti da aver sentito sulla mia stessa pelle tutte le loro incertezze, che sono le stesse di una generazione che ogni giorno fa i conti – e non solo in maniera figurata – con la vita. I felici Isabell e Georg si amano e da poco hanno avuto un bambino, il piccolo Matti. Lei è una violoncellista che durante la gravidanza e nei primi mesi della maternità ha messo in stand by la carriera, lui è un giornalista che si dedica più ai redazionali che ai grandi reportarge. Prima dell’arrivo di Matti tutto scorreva veloce e leggero mentre ora, come accade a molti, la responsabilità genitoriale pesa sulle loro spalle, facendo emergere le asperità della coppia. Isabell al mattino controlla sull’app del telefono il meteo di diverse città: quella dove vive la madre, l’altra dove sta il padre, quelle lontane scelte da amici musicisti e altre ancora sparse un po’ ovunque. Un modo, forse, per sentire vivi certi legami ma soprattutto una …

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